Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 25429 del 11/11/2020

Cassazione civile sez. I, 11/11/2020, (ud. 22/07/2020, dep. 11/11/2020), n.25429

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONE PRIMA CIVILE

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. CRISTIANO Magda – Presidente –

Dott. CARADONNA Lunella – Consigliere –

Dott. CAMPESE Eduardo – Consigliere –

Dott. FIDANZIA Andrea – rel. Consigliere –

Dott. AMATORE Roberto – Consigliere –

ha pronunciato la seguente:

ORDINANZA

sul ricorso 28331/2016 proposto da:

(OMISSIS), e B.U.A., elettivamente domiciliati in

Roma, Via Federico Confalonieri n. 5, presso lo studio dell’avvocato

Manzi Luigi, che li rappresenta e difende unitamente agli avvocati

Chiusolo Mario, Pizzigati Mauro, giusta procura in calce al ricorso;

– ricorrenti –

contro

E.N. P.A.I.A. Ente Nazionale di Previdenza per gli Addetti e gli

Impiegati in Agricoltura, in persona del legale rappresentante pro

tempore, elettivamente domiciliato in Roma, Via Barberini n. 47,

presso lo studio dell’avvocato Pandolfo Angelo, che lo rappresenta e

difende unitamente all’avvocato Turco Marialucrezia, giusta procura

in calce al controricorso;;

– controricorrente –

contro

Fallimento (OMISSIS) e di B.U.A., in persona del

curatore Dott. A.M., elettivamente domiciliato in Roma, Via

Federico Cesi n. 72, presso lo studio dell’avvocato Bonaccorsi Di

Patti Domenico, rappresentato e difeso dall’avvocato Fiscon Roberto,

giusta procura in calce al controricorso;

– controricorrente –

avverso la sentenza n. 2457/2016 della CORTE D’APPELLO di VENEZIA,

depositata il 02/11/2016;

udita la relazione della causa svolta nella camera di consiglio del

22/07/2020 dal cons. Dott. FIDANZIA ANDREA.

 

Fatto

FATTO E DIRITTO

Il Collegio:

rilevato che la (OMISSIS) ha proposto ricorso per cassazione avverso la sentenza della Corte d’appello di Venezia depositata il 2/11/2016;

che il fallimento (OMISSIS) ha depositato controricorso.

Rilevato:

che la ricorrente ha depositato atto di rinuncia al ricorso, sottoscritto dal difensore personalmente ed anche dal legale rappresentante della ricorrente, munito dei relativi poteri;

che la procedura ha accettato la rinuncia;

che le spese di lite vanno interamente compensate tra le parti; che la declaratoria di estinzione del giudizio esclude l’applicabilità del D.P.R. 30 maggio 2002, n. 115, art. 13, comma 1 quater (vedi ordinanza 19560/2015);

visti gli artt. 390 e 391 c.p.c..

P.Q.M.

dichiara l’estinzione del giudizio.

Spese compensate.

Così deciso in Roma, il 22 luglio 2020.

Depositato in Cancelleria il 11 novembre 2020

 

 

Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

LEGGI ANCHE


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA