Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 25367 del 12/11/2013


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Civile Sent. Sez. 6 Num. 25367 Anno 2013
Presidente: CICALA MARIO
Relatore: CICALA MARIO

SENTENZA
sul ricorso 11360-2012 proposto da:
CARDONE AUGUSTO CRDGST36A30A783M, elettivamente
domiciliato in ROMA, VIA DEI GANDOLFI N. 6, presso lo studio
dell’avvocato CARDONE ALESSANDRA, rappresentato e difeso
dall’avvocato PANELLA PAOLO giusta procura a margine del ricoos;

– ricorrente contro
AGENZIA DEL TERRITORIO, in persona del Direttore Generale
in carica pro tempore, elettivamente domiciliata in ROMA, VIA DEI
PORTOGHESI 12, presso l’AVVOCATURA GENERALE DELLO
STATO, che la rappresenta e difende ope legis;

Data pubblicazione: 12/11/2013

- controricorrente avverso la sentenza n. 73/2342011 della COMMI§SSIONE
TRIBUTARIA REGIONALE di NAPOLI del 3/2/11, depositata il
28/03/2011;
udita la relazione della causa svolta nella pubblica udienza del

è presente il P.G. in persona del Dott. RAFFAELE CENICCOLA che
ha concluso per l’accoglimento del ricorso.

Ric. 2012 n. 11360 sez. MT – ud. 23-10-2013
-2-

23/10/2013 dal Presidente Relatore Dott. MARIO CICALA;

Svolgimento del processo e motivi della decisione
Oggetto: Accatastamento
Rg: 11360/2012

1. Il sig. Augusto Cardone
ricorre per cassazione avverso la sentenza della Commissione
Tributaria Regionale della Campania 73 /23 /11 del 28 marzo 2011 che accoglieva l’appello
dell’ufficio affermando la legittimità dell’atto con cui l’Agenzia del Territorio aveva rettificato
classamento e rendita catastale di un appartamento del contribuente.
2. L’Agenzia si è costituita in giudizio.
3. Il primo motivo di ricorso non merita accoglimento in quanto la sussistenza di un giudicato
risalente al 1988 non esclude di per sé che il nuovo accatastamento possa essere coerente alla
situazione di fatto creatasi negli anni successivi.
Deve invece essere accolto il secondo motivo avendo questa Corte superato con giurisprudenza
costante il precedente 22313/2010 cui si è adeguato il giudice di merito.
Viene cioè affermato (cfr. ex pluriuso la sentenza n. 9629 del 13 giugno 2012 e le ordinanze n.
19814 del 13 novembre 2012, n. 19968 del 14 novembre 2012, n. 19956 del 14 novembre
2012) che la motivazione del provvedimento di riclassamento di un immobile già munito di rendita
catastale deve esplicitare se il nuovo classamento sia stato adottato, ai sensi del comma 336
dell’articolo 11. 311/04, in ragione di trasformazioni edilizie subite dall’unità immobiliare, recando,
in tal caso, l’analitica indicazione di tali trasformazioni; oppure se il nuovo classamento sia stato
adottato, ai sensi del comma 335 dell’articolo 1 1. 311/04, nell’ambito di una revisione dei parametri
catastali della microzona in cui l’immobile è situato, giustificata dal significativo scostamento del
rapporto tra valore di mercato e valore catastale in tale microzona rispetto all’analogo rapporto nell’
insieme delle microzone comunali, recando, in tal caso, la specifica menzione dei suddetti rapporti
e del relativo scostamento; oppure, ancora, se il nuovo classamento sia stato adottato ai sensi del
comma 58 dell’articolo 3 1. 662/96 in ragione della constatata manifesta incongruenza tra il
precedente classamento dell’unità immobiliare e il classamento di fabbricati similari aventi
caratteristiche analoghe, recando, in tal caso, la specifica individuazione di tali fabbricati, del loro
classamento e delle caratteristiche analoghe che li renderebbero similari all’unità immobiliare
oggetto di riclassamento.
PQM
La Corte accoglie il ricorso. Cassa la sentenza impugnata e rinvia la controversia ad altra sezione
[sentenej della Commissione Tributaria Regionale della Campania, che deciderà anche per le spese
di questo giudizio di legittimità. Così deciso nella camera di consiglio della sesta sezione civile il

RICORRENTE: Augusto Cardone
INTIMATO: AGENZIA ENTRATE- Agenzia del Territorio

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