Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 25306 del 09/10/2019

Cassazione civile sez. VI, 09/10/2019, (ud. 18/09/2019, dep. 09/10/2019), n.25306

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONE SESTA CIVILE

SOTTOSEZIONE 2

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. D’ASCOLA Pasquale – Presidente –

Dott. GRASSO Giuseppe – Consigliere –

Dott. FALASCHI Milena – Consigliere –

Dott. SCARPA Antonio – Consigliere –

Dott. CRISCUOLO Mauro – rel. Consigliere –

ha pronunciato la seguente:

ORDINANZA INTERLOCUTORIA

sul ricorso 6472-2019 proposto da:

R.L., elettivamente domiciliato in ROMA, VIA RENO 22, presso

lo studio dell’avvocato GIULIO DI GIOIA, che lo rappresenta e

difende unitamente all’avvocato MILENA MONICA DE NICOLA giusta

procura a margine del ricorso;

– ricorrente –

contro

MINISTERO DELLA GIUSTIZIA 8018440587;

– intimato –

avverso il decreto n. 2064/2018 della CORTE D’APPELLO di PERUGIA,

depositato il 09/07/2018;

udita la relazione della causa svolta nella camera di consiglio del

18/09/2019 dal Consigliere Dott. MAURO CRISCUOLO.

Fatto

MOTIVI IN FATTO ED IN DIRITTO DELLA DECISIONE

La Corte d’appello di Perugia, con decreto n. 2869 del 9/7/2018 condannò il Ministero della Giustizia a pagare in favore di R.L. la somma di Euro 1.125,00 a titolo d’equo indennizzo per la non ragionevole durata di un processo per la liquidazione dell’equo indennizzo celebratosi dinanzi alla Corte d’Appello di Roma, nonchè le spese processuali, liquidate in complessivi Euro 450,00, oltre accessori, distratte in favore dei difensori antistatari.

Avverso tale decreto R.L. propone ricorso, esponendo, con l’unico motivo, la violazione e/o falsa applicazione dell’art. 91 c.p.c., art. 2233 c.c., comma 2, e delle previsioni di cui al D.M. n. 55 del 2014, in quanto la Corte di merito aveva liquidato il rimborso delle spese di lite al disotto del minimo legale.

L’Amministrazione non ha svolto difese in questa fase.

Rilevato che la notifica del ricorso è stata effettuata presso l’Avvocatura Distrettuale dello Stato, anzichè presso l’Avvocatura Generale, e che tale errore determina la nullità della notifica stessa, suscettibile però di rinnovazione (Cass. S.U. n. 608/2015);

Ritenuto che pertanto la causa debba essere rinviata a nuovo ruolo, disponendosi la rinnovazione della notifica.

PQM

Dispone la rinnovazione della notifica del ricorso presso l’Avvocatura Generale dello Stato nel termine di sessanta giorni dalla comunicazione della presente ordinanza e rinvia la causa a nuovo ruolo.

Così deciso in Roma, nella camera di consiglio, il 18 settembre 2019.

Depositato in Cancelleria il 9 ottobre 2019

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