Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 25264 del 08/11/2013


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Civile Sent. Sez. 6 Num. 25264 Anno 2013
Presidente: CICALA MARIO
Relatore: CICALA MARIO

SENTENZA
sul ricorso 19496-2011 proposto da:
AGENZIA DEL TERRITORIO 80416110585 in persona del
Direttore Generale pro tempore, elettivamente domiciliata in ROMA,
VIA DEI PORTOGHESI 12, presso l’AVVOCATURA
GENERALE DELLO STATO, che la rappresenta e difende, ope
legis;

– ricorrente contro
GALLI ELENA GLLLNE67L54F839X, elettivamente domiciliata in
ROMA, CORSO VITTORIO EMANUELE II n. 18, presso lo studio

Data pubblicazione: 08/11/2013

i

dell’avvocato NAPOLITANO BIANCA LUISA, che la rappresenta e
difende, giusta delega a margine del controricorso e ricorso incidentale;

– controricorrente e ricorrente incidentale – ricorrenti incidentali –

Regionale di NAPOLI del 19.5.2010, depositata il 24/05/2010;
udita la relazione della causa svolta nella pubblica udienza del
25/09/2013 dal Presidente Relatore Dott. MARIO CICALA.
E’ presente il Procuratore Generale in persona del Dott. RAFFAELE
CENICCOLA che ha concluso per il rigetto del ricorso.

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Ric. 2011 n. 19496 sez. MT – ud. 25-09-2013
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avverso la sentenza n. 157/52/2010 della Commissione Tributaria

SVOLGIMENTO DEL PROCESSO E MOTIVI DELLA DECISIONE

L’Agenzia del Territorio ricorre per cassazione avverso la sentenza con cui la Commissione
Tributaria Regionale della Campania aveva rigettato l’appello dell’Ufficio avverso la sentenza
della Commissione Tributaria Provinciale di Napoli. La pronuncia di primo grado aveva accolto il
ricorso della contribuente avverso l’avviso di accertamento con cui l’ Agenzia del Territorio,
sollecitata dal Comune di Napoli, aveva provveduto a variare il classamento di unità immobiliare
di pertinenza della contribuente.
La contribuente

si è costituita in giudizie

Il ricorso deve essere rigettato in continuità con la giurisprudenza di questa Corte (cfr. ex
pluribus la sentenza n. 9629 del 13 giugno 2012 e le ordinanze n. 19814 del 13 novembre
2012, n. 19968 del 14 novembre 2012, n. 19956 del 14 novembre 2012) secondo cui la
motivazione del provvedimento di riclassamento di un immobile già munito di rendita catastale deve
esplicitare se il nuovo classamento sia stato adottato, ai sensi del comma 336 dell’articolo 1 1.
311/04, in ragione di trasformazioni edilizie subite dall’unità immobiliare, recando, in tal caso,
l’analitica indicazione di tali trasformazioni; oppure se il nuovo classamento sia stato adottato, ai
sensi del comma 335 dell’articolo 1 1. 311/04, nell’ambito di una revisione dei parametri catastali
della microzona in cui l’immobile è situato, giustificata dal significativo scostamento del rapporto
tra valore di mercato e valore catastale in tale microzona rispetto all’analogo rapporto nell’ insieme
delle microzone comunali, recando, in tal caso, la specifica menzione dei suddetti rapporti e del
relativo scostamento; oppure, ancora, se il nuovo classamento sia stato adottato ai sensi del comma
58 dell’articolo 3 1. 662/96 in ragione della constatata manifesta incongruenza tra il precedente
classamento dell’unità immobiliare e il classamento di fabbricati similari aventi caratteristiche
analoghe, recando, in tal caso, la specifica individuazione di tali fabbricati, del loro classamento e
delle caratteristiche analoghe che li renderebbero similari all’unità immobiliare oggetto di
riclassamento.
Mentre l’atto di ri- classamento di cui si discute contiene una motivazione meramente apparente ed
apodittica, in cui non si specifica neppure in quale delle tre ipotesi indicate si collochi la pretesa
tributaria.
Il mutamento di giurisprudenza giustifica la compensazione delle spese.
Pqm
La Corte rigetta il riicorso. Compensa fra le parti le spese del presente grado di giudizio
Così deciso nella camera di consiglio della sesta sezione civile il giorno 25 settembre 2013
Il presidente e rela ore

Oggetto: classamento catastale- modifica- motivazione
Reg. Gen”q6/201i
RICORRENTE: Agenzia del Territorio
INTIMATO: Elena Galli

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