Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 25171 del 08/11/2013


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Civile Sent. Sez. 5 Num. 25171 Anno 2013
Presidente: MERONE ANTONIO
Relatore: BOTTA RAFFAELE

SENTENZA
sul ricorso proposto da:
Agenzia delle Entrate, in persona del Direttore pro tempore, elettivamente
domiciliata in Roma, via dei Portoghesi 12, presso l’Avvocatura Generale
dello Stato, che li rappresenta e difende per legge;

ricorrente

Contro
Provincia Autonoma di Bolzano, in persona del Presidente pro tempore, elettivamente domiciliata in Roma, via Bassano del Grappa n. 24, presso
l’avv. Michele Costa, che, unitamente agli avv.ti Renate von Guggenberg,
Cristina Bernardi, Laura Fadanelli e Stephan Beikircher, la rappresenta e difende, giusta delega a margine del controricorso;

controricorrente

e nei confronti di
Demetz Ivan, Peer Brigitte, Florian Evi, Schonegger Klara, D’Angelo Heinrich, Klocker Edith, Trienbacher Roman, Iwan Brigitte, Raich Anna, Greif
Heinrich, Mazzari Karin, Mair Siegfried, Marginter Beatrix, Haas Christoph, Job Annemarie, Moser Giovanni, Felderer Stefan, Gschnell Robert,
Gallmetzer Walter, Kiem Sepp, Erle Gisela Renate, Falkenteiner Giuseppe
Giovanni, Alber Lidia, Alber Helmuth, Breitenberger Beate, Zoderer Tho-

Oggetto:
Imposta di registro.
Fondo provinciale
per la concessione di
mutui a cittadini meno abbienti. Agevolazione ex art. 32,
comma 2, D.P.R. n.
601 del 1973.
(In)applicabilità

Data pubblicazione: 08/11/2013

mas, Mittich Hermine, Niederwolfsgruber Karl, Haas Sybille, Peer Alfred,
Pichler Doris, Frei Helmuth, De Bon Sara, Reisigl Georg, Pichler Markus,
Waldner Petra, Thoni Klaus, Deiana Elena, Sanin Paul, Baumgartner Gerd;

intimati

avverso la sentenza della Commissione Tributaria di Secondo Grado di Bolzano, Sez. 2, n. 78/02/09 del 20 ottobre 2009, depositata il 24 novembre
2009, non notificata;

latore Cons. Raffaele Botta;
Udito l’avv. Lorenzo D’Ascia, per l’Avvocatura Generale dello Stato e
l’avv. Michele Cosata, per la parte controricorrente;
Udito il P.M., nella persona del sostituto Procuratore Generale dott. Vincenzo Gambardella, che ha concluso per l’accoglimento del ricorso limitatamente a coloro che non hanno proposto condono.
SVOLGIMENTO DEL PROCESSO
La controversia concerne l’impugnazione di svariati avvisi di liquidazione
per imposta suppletiva di registro relativi a contratti di mutuo a tasso zero
concessi dal Fondo di Rotazione per l’edilizia abitativa agevolata istituito
presso la Provincia di Bolzano con legge provinciale n. 52 del 1978 (poi abrogata dall’art. 151 della legge provinciale n. 13 del 1998), rispetto ai quali
l’Ufficio riteneva inapplicabile l’agevolazione prevista dall’art. 32, comma
2, D.P.R. n. 601 del 1973.
La Commissione adita accoglieva i ricorsi e la decisione era confermata in
appello, con la sentenza in epigrafe, avverso la quale l’amministrazione
propone ricorso per cassazione con unico motivo. Resiste la Provincia Autonoma di Bolzano con controricorso, mentre i vari beneficiari dei mutui,
pur intimati in giudizio, non si sono costituiti.
MOTIVAZIONE
1. Preliminarmente va rilevato che l’Agenzia delle Entrate per il tramite
dell’Avvocatura Generale dello Stato ha depositato in atti apposite istanze
per chiedere l’estinzione del giudizio nei confronti dei beneficiari dei mutui
in questione convenuti nel giudizio i quali hanno definito la propria posizione ai sensi dell’art. 39, comma 12, D.1. n. 98 del 2001 e precisamente i seguenti:

2

Udita la relazione svolta nella Pubblica Udienza del 3 ottobre 2013 dal Re-

Peer Brigitte, Florian Evi, Schonegger Klara, D’Angelo Heinrich, Klocker
Edith, Trienbacher Roman, Greif Heinrich, Mazzari Karin, Mair Siegfried,
Haas Christoph, Moser Giovanni, Felderer Stefan, Gschnell Robert, Gallmetzer Walter, Falkenteiner Giuseppe Giovanni, Alber Helmuth, Breitenberger
Beate, Zoderer Thomas, Niederwolfsgruber Karl, Frei Helmuth, Pichler
Markus, Thoni Klaus, Deiana Elena, Sanin Paul, Baumgartner Gerd.
2. Il giudizio prosegue invece nei confronti della Provincia Autonoma di

Demetz Ivan, Iwan Brigitte, Raich Anna, Marginter Beatrix, Job Annemarie, Kiem Sepp, Ente Gisela Renate, Alber Lidia, Mittich Hermine, Haas
Sybille, Peer Alfred, Pichler Doris, De Bon Sara, Reisigl Georg, Waldner
Petra.
3. Con l’unico motivo di ricorso, l’amministrazione censura la sentenza impugnata in ordine all’interpretazione dell’art. 32, D.P.R. n. 601 del 1973, secondo la quale l’agevolazione ivi prevista sarebbe applicabile anche nel caso di specie ove si trattava della concessione di prestiti per l’acquisto di case
a cittadini meno abbienti.
4. Il motivo è fondato. Con costante orientamento questa Corte ha più volte
ribadito che «le agevolazioni consistenti nell’applicazione dell’imposta di
registro in misura fissa e dell’esenzione dalle imposte catastale e ipotecaria,
previste dall’art. 32, secondo comma, del d.P.R. 29 settembre 1973, n. 601,
si applicano solo agli atti e contratti relativi all’attuazione dei programmi di
edilizia residenziale previsti al titolo IV della legge 22 ottobre 1971, n. 865,
affidati a istituti autonomi, cooperative edilizie, società con prevalente partecipazione statale, con esclusione di qualsiasi altro programma, sia pure introdotto da altro ente pubblico, quale una regione» (Cass. n. 10950 del 2005;
v. anche nello stesso senso Cass. n. 28903 del 2008 e per la giurisprudenza
più risalente Cass. n. 7062 del 1994, la quale pone l’accento sul fatto che
l’agevolazione è funzionale allo sviluppo della “costruzione di alloggi popolari”).
4.1. Questa Corte ha anche precisato che «l’art. 42 del d.P.R. n. 601 del
1973 ha espressamente abrogato tutte le disposizioni concernenti esenzioni e
agevolazioni diverse da quelle contenute nello stesso d.P.R., comprese quelle che, come l’art. 70 della legge n. 865 del 1971, in materia di edilizia residenziale pubblica, estende «tutte le agevolazioni ed esenzioni» alle opere
3

Bolzano e dei soggetti privati che non hanno fatto ricorso al condono e cioè:

realizzate in base a leggi di regioni a statuto speciale. Pertanto, l’abrogazione dell’art. 70 della legge n. 865 cit. comporta la negazione del rimborso
dell’imposta pagata dal contribuente per l’iscrizione dell’ipoteca, rilasciata a
favore della Regione Friuli V.G., in relazione al contributo agevolato, in
materia di edilizia residenziale pubblica, ottenuto ai sensi dell’art. 94 della
L.R. Friuli – VG n. 75 del 1982» (Cass. n. 17150 del 2004).
5. La sentenza impugnata non è in linea con l’indicato orientamento e non

zione n. 66/E del 28 febbraio 2008 dell’Agenzia delle Entrate, la quale fa
propria la ricordata esegesi della Corte di Cassazione, e in ordine al D.Lgs.
n. 112 del 1998, che non ha in alcun modo modificato le previsioni di cui
all’art. 32, comma 2, D.P.R. n. 601 del 1973: sicché il ricorso deve essere
accolto e la sentenza impugnata deve essere cassata. Non essendo necessari
ulteriori accertamenti di fatto la causa può essere decisa nel merito con il rigetto del ricorso originario della Provincia e dei soggetti privati nei confronti dei quali non deve essere dichiarata l’estinzione del giudizio.
6. La complessità della vicenda e la mancanza di precedenti specifici giustifica la compensazione delle spese dell’intero giudizio.
P.Q.M.
LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE
Accoglie il ricorso, cassa la sentenza impugnata e decidendo nel merito rigetta i ricorsi originari dei contribuenti indicati al punto 2 della motivazione.
Dichiara estinto il processo per intervenuto condono nei confronti dei contribuenti indicati al punto 1 della motivazione. Compensa le spese dell’intero giudizio.
Così deciso in Roma, nella Camera di Consig o del 3 ottobre 2013.

hanno pregio le ulteriori argomentazioni ivi sviluppate in ordine alla risolu-

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