Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 25165 del 08/11/2013


Clicca qui per richiedere la rimozione dei dati personali dalla sentenza

Civile Sent. Sez. 5 Num. 25165 Anno 2013
Presidente: MERONE ANTONIO
Relatore: SAMBITO MARIA GIOVANNA C.

SENTENZA

sul ricorso 3135-2010 proposto da:
AGENZIA DELLE ENTRATE in persona del Direttore pro
tempore, elettivamente domiciliato in ROMA VIA DEI
PORTOGHESI 12, presso l’AVVOCATURA GENERALE DELLO
STATO, che lo rappresenta e difende ope legis;
– ricorrente contro

PIOVAN GIOVANNI;
– intimato

avverso la sentenza n. 21/2009 della COMM.TRIB.REG. di
VENEZIA, depositata il 19/03/2009;
udita la relazione della causa svolta nella pubblica

Data pubblicazione: 08/11/2013

udienza del 03/10/2013 dal Consigliere Dott. MARIA
GIOVANNA C. SAMBITO;
udito per il ricorrente l’Avvocato D’ASCIA che ha
chiesto l’accoglimento;
udito il P.M. in persona del Sostituto Procuratore
Generale Dott. VINCENZO GAMBARDELLA che ha concluso

per l’accoglimento del ricorso.

SVOLGIMENTO DEL PROCESSO
Con sentenza n. 21/9/09, depositata il 19 marzo 2009, la
CTR del Veneto, confermando la decisione della CTP di

avverso l’avviso di liquidazione con cui erano state recuperate le
ordinarie imposte di registro, ipotecaria e catastale, sul
presupposto che l’immobile acquistato nel 2006, registrato con i
benefici c.d. “prima casa”, avesse, invece, caratteristiche “di
lusso”. I giudici d’appello hanno ritenuto che, in base all’art 10
del DM 2.8.1969, il caso in esame -relativo a costruzione
realizzata in epoca antecedente a quella della sua entrata in
vigore- andasse regolato in base al precedente DM 4.3.1961.
L’Agenzia delle Entrate ricorre per la cassazione della
sentenza, con un motivo. Il contribuente non ha svolto difese.

MOTIVI DELLA DECISIONE
1. Il proposto ricorso, con cui la ricorrente deduce, ex art
360, 1° co, n. 3 cpc, la violazione e falsa applicazione dell’art. 2
del DL n. 12 del 1985, come convertito dalla L n. 118 del 1985;
del DM 2.8.1969, del DM 4.12.1961, e dell’art. 1, prima parte
della Tariffa allegata al dPR n. 131 del 1986, è fondato.
2. Il D.L. n. 155 del 1993 (convertito, con modificazioni,
nella L. n. 243 del 1993), ha introdotto, con l’art 16 comma 1,
lett. a), nell’art. 1 della tariffa, parte prima, allegata al dPR n. 131
del 1986 il seguente comma: “se il trasferimento ha per oggetto
case di abitazione non di lusso secondo i criteri di cui al decreto

i

Vicenza, ha accolto il ricorso proposto da Giovanni Piovan

del Ministro dei lavori pubblici 2 agosto 1969, pubblicato nella
Gazzetta Ufficiale n. 218 del 27 agosto 1969, ove ricorrano le
condizioni di cui alla nota 2 bis): 4%” (l’aliquota è stata ridotta al

Corte (Cass. n. 13064 del 2006; in senso conforme, Cass. n.
16366 del 2008), alla quale va data continuità, ha ritenuto che
l’art 10 del citato DM 2.8.1969, secondo cui “alle abitazioni
costruite in base a licenza di costruzione rilasciata in data
anteriore a quella di entrata in vigore del presente decreto si
applicano le disposizioni di cui al D.M. 4 dicembre 1961”, non
ha una funzione di separazione cronologica, nella definizione
legislativa, di due diverse specie di “abitazioni non di lusso”, ma
è volta a regolare, in via transitoria, l’unica fattispecie in essa
prevista, relativa alle sole abitazioni o in corso di costruzione
all’entrata in vigore del decreto, o costruite successivamente, ma
“in base a licenza di costruzione rilasciata in data anteriore”, in
quanto solo tali costruzioni potevano essere destinatarie dei
benefici fiscali previsti dalle leggi a quel momento vigenti. 4.
Questa Corte ha, ulteriormente, precisato che l’art. 10 in esame destinato a regolamentare la fase di passaggio dalla disciplina
del D.M. del 1961 a quella del D.M. del 1969- ha, dunque,
esaurito la sua funzione, di tal ché alla mancata riproduzione
nell’art. 1 della tariffa, parte prima, nel testo introdotto nel 1993,
dell’inciso “indipendentemente dalla data della loro costruzione”
contenuto nel previgente D.L. n. 12 del 1985, art. 2, non può

2

3% a decorrere dal gennaio 2000). 3. La giurisprudenza di questa

attribuirsi alcun significato ermeneutico, contenendo tale inciso
una precisazione che evidentemente il legislatore del 1993 ha
ritenuto superflua. 5. Deve qui ribadirsi, infine, che, come già

fine di stabilire la spettanza o meno dell’agevolazione c.d. prima
casa, occorre fare riferimento alla nozione di abitazione “non di
lusso” vigente al momento dell’acquisto, e non a quello della
costruzione, risponde ad evidenti criteri di ragionevolezza e di
equità contributiva (cfr Cass. n. 17600 del 2010; n. 21791 del
2012).
6. L’impugnata sentenza, che non si è attenuta al suddetto
principio va, in conseguenza, cassata, e poiché non sono
necessari ulteriori accertamenti di merito, non essendo
controverso che l’immobile, acquistato nel settembre 2006, ha
un’estensione superiore ai mq. 240 (mq. 288,86, secondo quanto
si legge nella sentenza della CTR), la causa può esser decisa nel
merito, col rigetto del ricorso introduttivo.
6. Si ravvisano giusti motivi per compensare tra le parti le
spese dell’intero giudizio, essendosi la giurisprudenza

osservato nelle citate sentenze, il principio secondo il quale, al

consolidata in epoca successiva alla proposizione del ricorso.
PQM
La Corte accoglie il ricorso, cassa e, decidendo nel merito
DEPOSITATO 1/4 CAWELLEMA

rigetta il ricorso introduttivo. Compensa le spese del giudizio. IL ….r t.. 221. 2913
Così deciso in Roma, il 3 ottobre 2013.

Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

LEGGI ANCHE


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA