Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 25120 del 24/10/2017


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Cassazione civile, sez. VI, 24/10/2017, (ud. 21/09/2017, dep.24/10/2017),  n. 25120

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONE SESTA CIVILE

SOTTOSEZIONE L

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. CURZIO Pietro – Presidente –

Dott. ESPOSITO Lucia – Consigliere –

Dott. FERNANDES Giulio – Consigliere –

Dott. GHINOY Paola – rel. Consigliere –

Dott. MAROTTA Caterina – Consigliere –

ha pronunciato la seguente:

ORDINANZA

sul ricorso 4977-2017 proposto da:

G.T., ricorrente che non ha depositato il ricorso entro i

termini prescritti dalla legge;

– ricorrente non costituito –

contro

AGENZIA DELLE ENTRATE, C.F. (OMISSIS), in persona del Direttore pro

tempore, elettivamente domiciliata in ROMA, VIA DEI PORTOGHESI 12,

presso l’AVVOCATURA GENERALE DELLO STATO, che la rappresenta e

difende ope legis;

– controricorrente –

avverso la sentenza n. 2866/2016 della CORTE D’APPELLO di ROMA,

depositata il 19/05/2016;

udita la relazione della causa svolta nella camera di consiglio non

partecipata del 21/09/2017 dal Consigliere Dott. PAOLA GHINOY.

Fatto

RILEVATO IN DIRITTO

1. che è stato depositato controricorso dell’Agenzia delle Entrate avverso il ricorso per cassazione notificato da G.T. avverso la sentenza numero 2866 del 2016 resa dalla Corte d’appello di Roma;

2. che il ricorso non è stato tuttavia depositato, così come risulta dalla attestazione della cancelleria centrale civile del 2/3/2017.

Diritto

CONSIDERATO IN DIRITTO

1. che trova applicazione nella specie il principio (affermato da ultimo da Cass. S.U. n. 26642 del 2016, Cass. n. 5116 del 2016, Cass. n. 11708 del 2017), secondo cui la parte alla quale sia stato notificato un ricorso per cassazione – e che abbia a sua volta notificato al ricorrente il controricorso – ha il potere, ove il ricorrente abbia omesso di depositare il ricorso e gli altri atti indicati nell’art. 369 c.p.c., di richiedere l’iscrizione a ruolo del processo al fine di far dichiarare l’improcedibilità del ricorso medesimo, essendo tale potere ricompreso in quello più ampio di contraddire riconosciuto dall’art. 370 c.p.c. e trovando giustificazione nell’interesse del controricorrente al recupero delle spese e di evitare, mediante la dichiarazione di improcedibilità del ricorso, che il ricorrente possa riproporre il ricorso medesimo ove non sia ancora decorso il termine per l’impugnazione;

2. che il ricorso va dunque dichiarato improcedibile;

3. che la parte ricorrente è tenuta alla rifusione a controparte delle spese, liquidate come da dispositivo, ed anche al versamento del contributo unificato che avrebbe dovuto versare, senza che osti il fatto che il controricorso sia stato iscritto a ruolo dall’amministrazione, la quale non è soggetta al versamento perchè, mediante il meccanismo della prenotazione a debito, è esentata dal pagamento delle imposte e tasse che gravano sul processo (così Cass. S.U. n. 26642 del 2016, sopra richiamata);

4. che infine, ai sensi del D.P.R. n. 115 del 2002, art. 13, comma 1 quater, si deve dare atto della sussistenza dei presupposti per il versamento, da parte del ricorrente, dell’ulteriore importo a titolo di contributo unificato pari a quello dovuto per il ricorso a norma citato art. 13, comma 1 bis.

PQM

Dichiara improcedibile il ricorso.

Condanna parte ricorrente alla rifusione a parte resistente delle spese di lite, liquidate in Euro 3.000 per compensi, oltre rimborso delle spese prenotate a debito e versamento del contributo unificato.

Ai sensi del D.Lgs. n. 115 del 2002, art. 13, comma 1 quater, dà atto della sussistenza dei presupposti per il versamento da parte del ricorrente dell’ulteriore importo a titolo di contributo unificato pari a quello dovuto per il ricorso a norma del cit. art. 13, comma 1 bis.

Così deciso in Roma, nella Camera di consiglio, il 21 settembre 2017.

Depositato in Cancelleria il 24 ottobre 2017

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