Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 25027 del 06/11/2013


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Civile Ord. Sez. 6 Num. 25027 Anno 2013
Presidente: FINOCCHIARO MARIO
Relatore: VIVALDI ROBERTA

ORDINANZA
sul ricorso 6811-2012 proposto da:
CICORIVOLTA EDIZIONI 01110090451, in persona del legale
rappresentante pro tempore, elettivamente domiciliata in ROMA, VIA
PO’ 43, presso lo studio dell’avvocato FRANCESCO CRISTIANI,
rappresentata e difesa dall’avvocato ANTONELLA VENUTI
CHIOCCA giusta mandato in calce al decreto ingiuntivo;

– ricorrente contro
GAVRILOV VLADIMIR GVRVDM46A25E625T, elettivamente
domiciliato in ROMA, VIA CICERONE 44, presso lo studio
dell’avvocato PARDINI LUCA, rappresentato e difeso dall’avvocato
TUCCI ERMINDO giusta mandato in calce alla memoria difensiva;

– resistente –

Data pubblicazione: 06/11/2013

avverso l’ordinanza n. R.G. 8437/2010 del TRIBUNALE DI MASSA,
SEZIONE DISTACCATA di PONTREMOLI DEL 27/01/2012,
depositata l’01 /02/2012;
udita la relazione della causa svolta nella camera di consiglio del
26/09/2013 dal Consigliere Relatore Dott. ROBERTA VIVALDI;

è presente il P.G. in persona del Dott. MARIO FRESA.

Ric. 2012 n. 06811 sez. M3 – ud. 26-09-2013
-2-

6811/2012

Ritenuto guanto segue:

Cicorivolta Edizioni ha impugnato, con regolamento di
competenza, l’ordinanza in data 1.2.2012, con la quale il
tribunale di Massa – sezione distaccata di Pontremoli ha

proposta da Vladimir Gavrilov nei suoi confronti sul
presupposto che le somme richieste in via monitoria fossero
riferite ai diritti connessi al diritto d’autore – la propria
incompetenza funzionale in favore del tribunale di Genova sezione specializzata in materia di proprietà industriale ed
intellettuale.
Vladimir Gavrilov ha presentato memoria difensiva ai sensi
dell’art. 47 c.p.c..
Essendo stata disposta la trattazione con il procedimento ai
sensi dell’art. 380-ter c.p.c., il Pubblico Ministero ha
depositato le sue conclusioni scritte, che sono state
notificate agli avvocati delle parti costituite, unitamente
al decreto di fissazione dell’adunanza della Corte.
La ricorrente ha anche presentato memoria.
Considerato guanto segue:

I diritti di credito azionati in via monitoria dall’odierna
ricorrente derivano da due contratti ” di prestazione
editoriale”.
Nel primo contatto, concluso il 7.11.2009, era previsto , un
corrispettivo complessivo di

e

18.000,00 per la prestazione

3

dichiarato – nella causa di opposizione a decreto ingiuntivo

6811/2012

relativa alla produzione e pubblicazione dell’opera di
narrativa “Sotto la dicitura dei miracoli”.
Nel secondo, concluso il 2.5.2010, era previsto – dietro

stilistico

revisione,

alla

provvedere

in

lingua

italiana

l’impegno dell’editore a
riscrittura,
del

libro

adattamento
“Ereditare

l’eternità”, a titolo di prestazione aggiuntiva, con
riferimento a precedente contratto di prestazione editoriale
del 27.2.2010.
Tali contratti, definiti di prestazione editoriale dalla
stessa attuale ricorrente, contengono le clausole 3 e 5, la
prima riferita alla ripartizione percentuale fra autore ed
editore dei “proventi netti derivanti da ogni eventuale
cessione e/o utilizzazione economica dell’opera”; la seconda
si riferisce ad analoga ripartizione dei “proventi netti
derivanti dal prezzo di copertina di ogni copia
effettivamente venduta a terzi”.
Ora – diversamente

da ciò che ritiene la ricorrente che

considera tali clausole “estranee” all’oggetto dei decreti
ingiuntivi azionati – tali clausole dimostrano la loro
finalità che è quella di regolamentare proprio lo
sfruttamento economico di diritti di proprietà intellettuale
( art. 3 d.lgs. n. 163 del 2003 relativo al diritto
d’autore).

4

corrispettivo di e 4.800,00 –

6811/2012

Sul punto, poi, deve evidenziarsi che l’art. 134 D.lgs.
10.2.2005,n. 30 (codice della proprietà industriale) amplia
l’ambito di applicazione delle norme procedurali previste in
materie di competenza delle sezioni specializzate anche a

presentino ragioni di connessione impropria con le
prime(“…..quivi comprese quelle che presentano ragioni di
connessione anche impropria”)
E sul punto, questa Corte si è già pronunciata affermando che
rientrino nella competenza delle sezioni specializzate, non
solo le controversie aventi ad oggetto l’accertamento di un
diritto di proprietà intellettuale o la sua violazione, ma
anche le ordinarie pretese economiche che si fondano
sull’esistenza di un diritto di proprietà intellettuale
(Cass. ord. 23.2.2012 n. 2777).
Conclusivamente, è dichiarata la competenza del tribunale di
Genova sezione specializzata in materia di proprietà
industriale ed intellettuale.
Le spese seguono la soccombenza e, liquidate come in
dispositivo, sono poste a carico della ricorrente.
P.Q.M.

Dichiara la competenza del tribunale di Genova – sezione
specializzata in materia di proprietà industriale ed
intellettuale. Condanna la ricorrente al pagamento delle

5

quelle controversie in materia di proprietà industriale che

6811/2012

spese che liquida in complessivi C 2.800,00, di cui C
2.600,00 per compensi, oltre accessori di legge.
Così deciso in Roma, il giorno 26 settembre 2013, nella
camera di consiglio della sesta sezione civile – 3 della

Corte suprema di cassazione.

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