Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 24938 del 06/12/2016


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Cassazione civile sez. trib., 06/12/2016, (ud. 24/11/2016, dep. 06/12/2016), n.24938

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONE TRIBUTARIA

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. CHINDEMI Domenico – Presidente –

Dott. DI MASI Oronzo – Consigliere –

Dott. ZOSO Liana – Consigliere –

Dott. BRUSCHETTA Ernestino – rel. Consigliere –

Dott. STALLA Giacomo – Consigliere –

ha pronunciato la seguente:

SENTENZA

sul ricorso n. 26857/11 proposto da:

Agenzia delle Entrate, in persona del legale rappresentante pro

tempore, elettivamente domiciliato in Roma, Via dei Portoghesi n.

12, presso l’Avvocatura Generale dello Stato, che la rappresenta e

difende ope legis;

– ricorrente –

contro

D.V.D., D.V.M. e D.V.P.;

– intimati –

avverso la sentenza n. 241/24/10 della Commissione Tributaria

Regionale della Puglia sez. staccata di Lecce, depositata il 27

settembre 2010;

udita la relazione della causa svolta nella pubblica udienza del 24

novembre 2016 dal Consigliere Dott. Ernestino Bruschetta;

udito l’Avv. dello Stato Giammario Rocchitta, per la ricorrente;

udito il P.M., in persona del Sostituto Procuratore Generale Dott.

GIACALONE Giovanni, che ha concluso per l’inammissibilità del

ricorso.

Fatto

FATTO E DIRITTO

1. Il collegio autorizza la motivazione semplificata non essendo necessaria alcuna particolare attività nomofilattica.

2. Con l’impugnata sentenza n. 241/24/10 depositata il 27 settembre 2010 la Commissione Tributaria Regionale della Puglia sez. staccata di Lecce confermava la decisione n. 138/01/00 della Commissione Tributaria Provinciale di Lecce che aveva accolto il ricorso promosso dai fratelli D.V.D., D.V.M. e D.V.P. contro l’avviso di liquidazione dell’imposta di donazione n. (OMISSIS) determinata dall’ufficio semplicemente a seguito di attribuzione della rendita agli immobili oggetto di liberalità – e avendo i contribuenti ai sensi del D.L. 14 marzo 1988, n. 70, art. 12, comma 1, conv. con modif. in L. 13 maggio 1988, n. 154, optato per la cosiddetta “valutazione automatica” – questo perchè secondo la CTR anche l’impugnato avviso di liquidazione emesso a seguito di “valutazione automatica” non poteva comunque essere “un atto privo totalmente dell’obbligo di motivazione”.

3. L’ufficio proponeva ricorso per cassazione – mentre gli intimati contribuenti non presentavano difese – senza aver versato in atti la prova della notifica con la conseguente inammissibilità del primo e senza quindi doversi provvedere a regolare le spese processuali.

PQM

La Corte dichiara inammissibile il ricorso.

Così deciso in Roma, nella Camera di consiglio, il 24 novembre 2016.

Depositato in Cancelleria il 6 dicembre 2016

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