Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 2488 del 01/02/2018


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Civile Ord. Sez. 6 Num. 2488 Anno 2018
Presidente: MANNA FELICE
Relatore: CORRENTI VINCENZO

ORDINANZA
sul ricorso iscritto al n. 8321-2017 R.G. proposto da:
DICU DOMNICA, elettivamente domiciliata in ROMA, PIAZZA
SANTIAGO DEL CILE 7, presso lo studio dell’avvocato ALBERTO
VOIA3INI, che la rappresenta e difende;

– ricorrente contro
NIUIIIISERVICE SAS DI ELISABETTA CORCIONE & C IN
LIQUIDAZIONE, in persona del legale rappresentante pro tempore,
elettivamente domiciliata in ROMA, VIA GIAN GIACOMO PORRO
8, presso lo studio dell’avvocato STEFANO AMBROSETTI, che la
rappresenta e difende unitamente all’avvocato VALERIO SCIACCA;

controricorrente C011tro

Data pubblicazione: 01/02/2018

PAGANO PATRIZIA, ASSICURATORI DEI LLOYD’S, PIZZINI
UGO;
– intimati per regolamento di competenza avverso l’ordinanza del TRIBUNALE

udita la relazione della causa svolta nella camera di consiglio non
partecipata del 23/11/2017 dal Consigliere Dott. VINCENZO
CORRENTI;
lette le conclusioni scritte del Pubblico Ministero, in persona del
Sostituto Procuratore Generale NIAURO VITIELLO, che chiede che
la Corte di Cassazione, in camera di consiglio, in accoglimento del
ricorso, dichiari la competenza del Tribunale di Roma e disponga
quanto necessario per la prosecuzione del giudizio avanti al giudice
competente.

Ric. 2017 n. 08321 sez. M2 – ud. 23-11-2017
-2-

3

di ROMA, depositata il 02/03/2017;

z

FATTO E DIRITTO
Dicu Domnica propone regolamento di competenza, illustrato da
memoria, avverso l’ordinanza del Tribunale di Roma che ha
dichiarato la propria incompetenza per essere competente il

l’obbligazione dedotta in giudizio (artt. 18 e 20 cpc) e denunzia,
sul presupposto che aveva la qualifica di consumatore ex art. 66
bis del d.lgs. n. 206/2005, quale cliente del notaio convenuto in
giudizio per responsabilità professionale da inadempimento
contrattuale, 1) errata applicazione del codice di consumo, omessa
motivazione e violazione degli artt. 1440 e 1404 cc sul
presupposto errato che non fosse cliente del notaio; 2) violazione
degli artt. 225, 295, 337, 38 cpc;
L’ordinanza ha escluso la competenza del Tribunale di Roma non
essendo la ricorrente cliente del notaio, cui l’incarico era stato dato
da terzi.
Vi è memoria di Multiservice sas che resiste.
Il PG Vitiello ha chiesto l’accoglimento del ricorso perché è pacifico
che la ricorrente è intervenuta nel rogito quale soggetto nominato
dal promissario acquirente ex art. 1401 cc, previa accettazione
della dichiarazione di nomina, tramite un procuratore speciale
mentre la scelta del notaio è avvenuta ad opera del promittente
venditore ma tali circostanze non escludono l’applicabilità del foro
speciale del consumatore, essendo incontestato ed incontestabile

Tribunale di Trento, foro generale del convenuto e facoltativo per

che il mandato sia stato conferito al notaio anche dalla ricorrente,
che ne ha pagato l’onorario, con richiami giurisprudenziali.
Il collegio condivide la richiesta, non ostando alla disciplina dei
contratti del consumatore la circostanza che il contratto non sia

l’interazione tra cliente e professionista sia avvenuta per il tramite
di un procuratore speciale, traendo origine la pretesa azionata in
giudizio direttamente dal contratto concluso tra notaio e
consumatore, a causa del prospettato grave inadempimento
contrattuale del notaio (Cass. 19.4.2012 n. 6116) e non essendo
contestato, anzi espressamente riconosciuto nella memoria del
resistente, che le spese siano state pagate dall’attrice.
La norma di cui all’art. 66 bis d.lgs. n. 206/2005, come modificato
dal d.lgs. n. 21/2014, prevede che il giudice competente
territorialmente sia individuato in base alla residenza o al domicilio
dell’attore.
Osserva, peraltro, il Collegio che gli obblighi in capo al notaio nei
confronti delle parti individuano una responsabilità da contatto
sociale fondata sull’affidamento in quanto esercente una
professione protetta ( Cass. 9.5.2016 n. 9320).
Donde l’accoglimento del ricorso e la declaratoria di competenza
del Tribunale di Roma.
PER QUESTI MOTIVI

stato concluso per iscritto ( Cass. 2.1.2009 n. 20) e che

La Corte accoglie il ricorso, dichiara la competenza del Tribunale di
Roma , cui rinvia anche per le spese.

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Roma,

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FEB, 2018

Roma 23 novembre 2017.

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