Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 24864 del 05/12/2016


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Cassazione civile sez. VI, 05/12/2016, (ud. 05/10/2016, dep. 05/12/2016), n.24864

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONE SESTA CIVILE

SOTTOSEZIONE T

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. IACOBELLIS Marcello – Presidente –

Dott. MANZON Enrico – rel. Consigliere –

Dott. NAPOLITANO Lucio – Consigliere –

Dott. FEDERICO Guido – Consigliere –

Dott. VELLA Paola – Consigliere –

ha pronunciato la seguente:

ORDINANZA

sul ricorso 25527/2015 proposto da:

AGENZIA DELLA ENTRATE, (OMISSIS), in persona del Direttore pro

tempore, elettivamente domiciliata in ROMA, VIA DEI PORTOGHESI 12,

presso l’AVVOCATURA GENERALE DELLO STATO, che la rappresenta e

difende ope legis;

– ricorrente –

contro

SOCIETA’ MANIFATTURE LANE IL GOMITOLO SRL IN LIQUIDAZIONE;

– intimata –

avverso la decisione n. 1888/2013 della COMMISSIONI TRIBUTARIA

CENTRALE di FIRENZE del 16/12/2013, depositata il 19/09/2014;

udita la relazione della causa svolta nella Camera di consiglio del

05/10/2016 dal Consigliere Relatore Dott. ENRICO MANZON.

Fatto

FATTO E DIRITTO

Atteso che ai sensi dell’art. 380 bis c.p.c., è stata depositata e ritualmente comunicata la seguente relazione:

“Con sentenza in data 16 dicembre 2013 la Commissione tributaria centrale, sezione della Toscana, rigettava il ricorso proposto dalla Società Manifatture Lane Il Gomitolo srl in liquidazione avverso la decisione della Commissione tributaria di 2^ grado di Firenze parzialmente reiettiva dei suoi ricorsi avverso due avvisi di accertamento IVA 1986/1987, con estinzione del procedimento per il resto.

Avverso tale decisione ha proposto ricorso per cassazione l’Agenzia delle entrate deducendo due motivi.

La contribuente non si è costituita.

Risulta manifestamente fondato il primo motivo, peraltro assorbente del secondo.

Nella sentenza impugnata manca del tutto la motivazione dell’apparente rigetto del ricorso dell’Agenzia delle Entrate, del quale peraltro solo per implicito si da atto, sicchè la sentenza stessa deve considerarsi nulla ex art. 360 c.p.c., comma 1, n. 4. Si ritiene pertanto la sussistenza dei presupposti di cui all’ art. 375, c.p.c., per la trattazione del ricorso in Camera di consiglio e se ne propone l’accoglimento, con rinvio al giudice a quo per nuovo esame”. Il Collegio condivide la relazione depositata.

P.Q.M.

La Corte accoglie il ricorso, cassa la sentenza impugnata e rinvia alla Commissione tributaria regionale della Toscana anche per le spese del presente giudizio.

Così deciso in Roma, il 5 ottobre 2016.

Depositato in Cancelleria il 5 dicembre 2016

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