Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 24674 del 02/12/2016


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Cassazione civile sez. lav., 02/12/2016, (ud. 27/09/2016, dep. 02/12/2016), n.24674

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONE LAVORO

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. D’ANTONIO Enrica – Presidente –

Dott. BERRINO Umberto – Consigliere –

Dott. DORONZO Adriana – Consigliere –

Dott. GHINOY Paola – rel. Consigliere –

Dott. RIVERSO Roberto – Consigliere –

ha pronunciato la seguente:

SENTENZA

sul ricorso 27334-2013 proposto da:

INTESA SAN PAOLO S.P.A. C.F. (OMISSIS), in persona del legale

rappresentante pro tempore, elettivamente domiciliata in ROMA, VIA

VIRGILIO 8, presso lo studio dell’avvocato ENRICO CICCOTTI, che lo

rappresenta e difende unitamente agli avvocati GUGLIELMO BURRAGATO,

PIETRO ICHINO, giusta delega in atti;

– ricorrente –

contro

I.C.;

– intimato-

avverso la sentenza n. 250/2013 della CORTE D’APPELLO di MILANO,

depositata il 29/05/2013 R.G.N. 1474/2011;

udita la relazione della causa svolta nella pubblica udienza del

27/09/2016 dal Consigliere Dott. GHINOY PAOLA;

udito il P.M. in persona del Sostituto Procuratore Generale Dott.

GHERSI RENATO FINOCCHI che ha concluso per l’estinzione del ricorso

per rinuncia.

Fatto

RAGIONI DELLA DECISIONE

1. Con la sentenza n. 250 del 2013, la Corte d’appello di Milano, in riforma della sentenza del Tribunale della stessa sede, accoglieva la domanda di I.C. avente ad oggetto l’impugnazione del licenziamento per giusta causa intimatogli in data 3 luglio 2009 da Intesa San Paolo s.p.a. e, per l’effetto, condannava la Banca a reintegrare l’appellante nel posto di lavoro precedentemente occupato, nonchè al risarcimento del danno, liquidato in un’, indennità pari alla retribuzione globale di fatto maturata dalla data del licenziamento alla reintegrazione.

2. Per la cassazione della sentenza ha proposto ricorso Intesa Sanpaolo s.p.a., affidato a tre motivi; I.C. è rimasto intimato.

3. E’ stato depositato dalla difesa della parte ricorrente atto di rinuncia al ricorso, sottoscritto dal procuratore speciale e dal difensore, con allegato il verbale di conciliazione intervenuto di fronte alla Commissione paritetica di conciliazione delle controversie di lavoro (costituita ai sensi del CCNL 19 gennaio 2012, art. 11) con il quale le parti hanno definito le reciproche posizioni riferite alla controversia in oggetto.

4. Tanto premesso, va dichiarata l’estinzione del processo ex art. 391 c.p.c..

5. Non vi è luogo a pronuncia sulle spese, in considerazione della mancata costituzione in giudizio dell’intimato.

6. In ragione della natura della decisione adottata, non sussistono i presupposti per la dichiarazione di cui al D.P.R. 30 maggio 2002, n. 115, art. 13, comma 1 quater, introdotto dalla L. 24 dicembre 2012, n. 228, art. 1, comma 17 (Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato – Legge di stabilità 2013).

PQM

La Corte dichiara l’estinzione del processo. Nulla per le spese.

Così deciso in Roma, nella Camera di Consiglio, il 27 settembre 2016.

Depositato in Cancelleria il 2 dicembre 2016

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