Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 2461 del 31/01/2018


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Civile Ord. Sez. L Num. 2461 Anno 2018
Presidente: DI CERBO VINCENZO
Relatore: VALLE CRISTIANO

ORDINANZA

sul ricorso 10521-2013 proposto da:
POSTE ITALIANE S.P.A. C.F. 97103880585, in persona
del legale rappresentante pro tempore, elettivamente
domiciliata in ROMA, PIAZZA MAZZINI 27, presso lo
studio dell’avvocato SALVATORE TRIFIRO’, che la
rappresenta e difende, giusta delega =1.n atti;
– ricorrente contro

2017

ZIMBARDI MARIA CARMINA;
– intimata –

4215

avverso la sentenza n. 1436/2012 della CORTE
D’APPELLO di MILANO, depositata il 22/10/2012 R.G.N.
426/2011.

Data pubblicazione: 31/01/2018

Corte di Cassazione, Sez. IV lavoro

udita la relazione della causa svolta, nella camera di consiglio non partecipata
del 26 ottobre 2017, dal consigliere relatore Cristiano Valle.
Rilevato che:
– la Corte di appello di Milano, sezione Lavoro, in riforma della sentenza del primo
giudice, ha dichiarato la illegittimità dell’apposizione del termine apposto ai
contratti tra Maria Carmina Zimbardi e Poste Italiane s.p.a. decorrenti

2 novembre 2007 ed il 31 gennaio 2008 ed ha dichiarato la sussistenza tra le
parti di un rapporto di lavoro a tempo indeterminato, condannando Poste Italiane
S.p.a. a riammettere in servizio la lavoratrice ed a versarle dieci mensilità della
retribuzione globale di fatto, oltre rivalutazione ed interessi dalla cessazione del
rapporto e condanna, altresì, alla rifusione delle spese di lite;
– per la cassazione di tale decisione ha proposto ricorso Poste Italiana S.p.a.,
con plurimi motivi di cui all’art. 360, comma 1, nn. 3 e 5 c.p.c. in relazione agli
artt. 2, comma 1 bis, d.lgs. n. 368 del 2001, 10 e 117 Cost nonché 5, comma 4
bis del d.lgs. n. 368 del 2001 e dell’art. 1, comma 43, lett. b) della I. n. 247 del
2007, 1372 e 1419 c.c. e, da ultimo con riferimento all’art. 32 della I. n. 183 del
2010 e degli accordi sindacali del 13 gennaio 2006, del 10 luglio 2008 e del 27
luglio 2010;
– Maria Carmina Zimbardi è rimasta intimata;
– successivamente alla proposizione del ricorso per cassazione è stato depositato
verbale di conciliazione in sede sindacale stipulato fra le parti in data 7 giugno
2013;
ritenuto che:
– dal suddetto verbale di conciliazione, debitamente sottoscritto dalla lavoratrice
interessata e dal rappresentante di Poste Italiane S.p.a., risulta che le parti
hanno raggiunto un accordo transattivo concernente la controversia in oggetto,
dandosi atto dell’intervenuta amichevole e definitiva conciliazione relativa a tutti
gli aspetti giuridici afferenti il rapporto di lavoro intercorso tra Maria Carmina
Zimbardi e Poste Italiane S.p.a., e dichiarando di aver inteso chiudere ogni e
qualunque controversia relativa all’intercorso rapporto di lavoro, evitandone
l’insorgenza nel futuro;
1
oltre intestazione

rispettivamente dal 2 luglio 2007 e fino al 15 settembre dello stesso anno e dal

Corte di Cassazione, Sez. IV lavoro

– nel detto verbale di conciliazione le parti si danno altresì atto che le spese
legali/processuali relative ai giudizi di impugnativa di contratti a termine
afferenti le varie fasi cautelari/di merito nonché eventuali successive procedure
esecutive, restano regolate secondo quanto previsto dai relativi provvedimenti
giudiziali;
– tale verbale di conciliazione si appalesa idoneo a dimostrare l’intervenuta

– in tal senso va emessa la corrispondente declaratoria;
– nulla va disposto in ordine alle spese di questo giudizio, essendo la Maria
Carmina Zimbardi rimasta intimata;
– stante l’esito della lite nulla, parimenti, deve disporsi in ordine al raddoppio del
contributo unificato, di cui all’art. 13, comma 1 quater, del d.P.R. n. 115 del
2002, essendo subordinata l’applicabilità della detta disciplina ad esito di rigetto
integrale o di definizione in rito, negativa per l’impugnante, del gravame.
P.Q.M.
dichiara cessata la materia del contendere.
Così deciso in Roma, nella camera di consiglio della Corte di Cassazione,
sezione IV lavoro, in data 26 ottobre 2017.

cessazione della materia del contendere nel giudizio di cassazione;

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