Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 24551 del 18/10/2017


Clicca qui per richiedere la rimozione dei dati personali dalla sentenza

Cassazione civile, sez. trib., 18/10/2017, (ud. 10/10/2017, dep.18/10/2017),  n. 24551

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONE TRIBUTARIA

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. BRUSCHETTA Ernestino Luigi – rel. Presidente –

Dott. TEDESCO Giuseppe – Consigliere –

Dott. FUOCHI TINARELLI Giuseppe – Consigliere –

Dott. LUCIOTTI Lucio – Consigliere –

Dott. NONNO Giacomo Maria – Consigliere –

ha pronunciato la seguente:

ORDINANZA

sul ricorso iscritto al n. 25446/2010 R.G. proposto da:

AGENZIA DELLE ENTRATE, in persona del Direttore pro tempore,

rappresentata e difesa dall’Avvocatura Generale dello Stato, presso

la quale è domiciliata ex lege in Roma, Via dei Portoghesi n. 12;

– ricorrente –

contro

CO.MAR.IT S.p.A., elettivamente domiciliata in Roma, Via Domenico

Purificato n. 147, presso lo Studio degli Avv.ti Maria Gabriella

Pucino e Giovanni Cardilli, che la rappresentano e difendono, anche

disgiuntamente, giusta delega in calce al controricorso;

– controricorrente –

avverso la sentenza della Commissione Tributaria Regionale della

Campania n. 184/46/09, depositata il 22 settembre 2009.

Sentita la relazione svolta nella udienza camerale del 10 ottobre

2017 dal Pres. Dott. Ernestino Luigi Bruschetta.

Fatto

FATTI DI CAUSA E RAGIONI DELLA DECISIONE

1. Con l’impugnata sentenza la ctr della Campania, respinto l’appello dell’ufficio, confermava la prima decisione che aveva accolto il ricorso promosso dalla contribuente contro il diniego di condono, ritenendo che la definizione agevolata L. n. 289 del 2002, ex art. 9 bis, potesse perfezionarsi anche senza l’integrale e puntuale pagamento di tutte le rate a tale titolo dovute.

2. Il ricorso dell’ufficio affidato a un unico motivo – a cui ha resistito la contribuente in limine eccependo l’inammissibilità dello stesso – è fondato.

Invero – respinta l’eccezione di inammissibilità del ricorso atteso che al di là della esattezza del rilievo ben poteva criticarsi la sentenza sulla scorta di argomentazioni giuridiche non prese in considerazione dalla ctr atteso il principio iura novit curia – deve essere confermato il consolidato orientamento della Corte secondo cui il condono “clemenziale” di cui alla L. n. 289 del 2002, art. 9 bis, si perfeziona soltanto con l’integrale e tempestivo pagamento di tutte le rate (da ultima, Cass. sez. trib. n. 26683 del 2016).

4. Non essendo necessari ulteriori accertamenti, la controversia può essere decisa nel merito, con il rigetto del ricorso originariamente promosso dal contribuente.

5. Nel successivo consolidarsi del richiamato orientamento giurisprudenziale, debbono farsi consistere i motivi che inducono la Corte a compensare integralmente le spese di ogni fase e grado.

PQM

 

La Corte accoglie il ricorso dell’ufficio, cassa l’impugnata sentenza; e, decidendo nel merito, respinge il ricorso originariamente promosso dalla contribuente contro il diniego di condono; compensa integralmente le spese di ogni fase e grado.

Così deciso in Roma, nella Camera di consiglio, il 10 ottobre 2017.

Depositato in Cancelleria il 18 ottobre 2017

LEGGI ANCHE


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA