Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 2451 del 29/01/2019

Cassazione civile sez. VI, 29/01/2019, (ud. 04/12/2018, dep. 29/01/2019), n.2451

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONE SESTA CIVILE

SOTTOSEZIONE 2

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. D’ASCOLA Pasquale – Presidente –

Dott. ORILIA Lorenzo – Consigliere –

Dott. CORRENTI Vincenzo – Consigliere –

Dott. SABATO Raffaele – Consigliere –

Dott. SCARPA Antonio – rel. Consigliere –

ha pronunciato la seguente:

ORDINANZA

sul ricorso 1577-2018 proposto da:

P.P., rappresentato e difeso dall’avvocato GIUSEPPE

POLIGNANO;

– ricorrente –

contro

M.F.;

– intimato –

avverso la sentenza n. 935/2017 del TRIBUNALE di BRINDISI, depositata

il 22/05/2017;

udita la relazione della causa svolta nella Camera di consiglio del

04/12/2018 dal Consigliere Dott. ANTONIO SCARPA.

Fatto

FATTI DI CAUSA E RAGIONI DELLA DECISIONE

P.P. impugna, articolando un unico motivo di ricorso per violazione e falsa applicazione dell’art. art. 149 c.p.c., u.c., della L. n. 890 del 1082, art. 4, comma 2, e degli artt. 347 e 348 c.p.c., la sentenza del Tribunale di Brindisi n. 935/2017 del 22 maggio 2017.

L’intimato M.F. non ha svolto attività difensive.

Il Tribunale di Brindisi ha dichiarato improcedibile l’appello proposto da P.P. contro la sentenza del Giudice di pace di Fasano n. 418/2012, essendo stato notificato il gravame il 15 ottobre 2012 (data della consegna all’ufficiale postale notificatore, dovendosi così individuare il momento di perfezionamento della notifica in forza dell’art. 149 c.p.c., comma 3) e perciò scadendo il termine di dieci giorni prescritto per la costituzione dell’appellante il giorno 25 ottobre 2012, con conseguente tardività della iscrizione a ruolo effettuata dall’appellante il 29 ottobre 2012.

L’unico motivo del ricorso di P.P. evidenzia come il plico contenente l’atto di appello venne consegnato per la notifica a mezzo del servizio postale il 15 ottobre 2012, e quindi ritirato dal destinatario il 17 ottobre 2012, sicchè era tempestiva l’iscrizione a ruolo compiuta lunedì 29 ottobre 2012.

Su proposta del relatore, che riteneva che il ricorso proposto potesse essere accolto per manifesta fondatezza, con la conseguente definibilità del ricorso nelle forme di cui all’art. 380 bis c.p.c., in relazione all’art. 375 c.p.c., comma 1, n. 5), il presidente ha fissato l’adunanza della Camera di consiglio.

La sentenza del Tribunale di Brindisi ha deciso la questione di diritto non uniformandosi alla consolidata interpretazione di questa Corte, secondo cui il termine per la costituzione dell’appellante, ai sensi dell’art. 347 c.p.c., in relazione all’art. 165 c.p.c., decorre dal momento del perfezionamento della notificazione dell’atto di appello nei confronti del destinatario e non dal momento della consegna di tale atto all’ufficiale giudiziario, che rileva, invece, solo ai fini della tempestività dell’impugnazione. Il principio della distinzione dei momenti di perfezionamento della notificazione per il notificante e per il destinatario dell’atto, con il riferimento, per il primo, a quello della consegna dell’atto per la notifica, trova applicazione, invero, soltanto quando dal protrarsi del procedimento notificatorio possano verificarsi conseguenze negative per il notificante medesimo (come la decadenza conseguente al tardivo compimento di attività riferibili all’ufficiale giudiziario o all’agente postale) e non, invece, ove sia previsto che un termine a suo carico debba iniziare a decorrere o un altro adempimento debba essere compiuto dal momento dell’avvenuta notificazione, poichè il consolidamento della notifica dipende anche per il notificante dal perfezionamento del procedimento suddetto nei confronti del destinatario (Cass. Sez. 1, 15/02/2017, n. 4020; Cass. Sez. 3, 29/01/2016, n. 1662; Cass. Sez. 3, 20/04/2010, n. 9329; Cass. Sez. 1, 21/05/2007, n. 11783).

Il ricorso va pertanto accolto e va cassata la sentenza impugnata, con rinvio della causa al Tribunale di Brindisi in diversa composizione, che sottoporrà a nuovo esame la causa uniformandosi ai richiamati principi, e provvederà anche alla pronuncia sulle spese del giudizio di cassazione.

PQM

La Corte accoglie il ricorso, cassa la sentenza impugnata e rinvia la causa al Tribunale di Brindisi in diversa composizione anche per la pronuncia sulle spese del giudizio di cassazione.

Così deciso in Roma, nella Camera di consiglio della Sesta – Seconda Sezione civile della Corte suprema di cassazione, il 4 dicembre 2018.

Depositato in Cancelleria il 29 gennaio 2019

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