Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 24289 del 28/10/2013


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Civile Sent. Sez. 6 Num. 24289 Anno 2013
Presidente: CICALA MARIO
Relatore: BOGNANNI SALVATORE

SENTENZA
sul ricorso 16826-2011 proposto da:
AGENZIA DEL TERRITORIO – DIREZIONE REGIONALE
CAMPANIA E BASILICATA 8041611585, in persona del Direttore
pro tempore, elettivamente domiciliata in ROMA, VIA DEI
PORTOGHESI 12, presso l’AVVOCATURA GENERALE DELLO
STATO, che la rappresenta e difende ope legis;

– ricorrente contro
LANNI ADA;

– intimata –

Data pubblicazione: 28/10/2013

avverso la sentenza n. 143/46/2010 della COMMISSIONE
TRIBUTARIA REGIONALE di NAPOLI del 2/03/10, depositata il
04/05/2010;
udita la relazione della causa svolta nella pubblica udienza del
25/09/2013 dal Consigliere Relatore Dott. SALVATORE

è presente il P.G. in persona del Dott. RAFFAELE CENICCOLA che
ha concluso per il rigetto del ricorso.

Ric. 2011 n. 16826 sez. MT – ud. 25-09-2013
-2-

BOGNANNI;

I

CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE
Sezione Sesta (Tributaria)
R.G. ric. n. 16826/11

Ricorrente: agenzia territorio
Intimata: Ada Lanni

Sentenza
Svolgimento del processo

1. L’agenzia del territorio propone ricorso per cassazione,
affidato a quattro motivi, avverso la sentenza della commissione
tributaria regionale della Campania n. 143/46/10, depositata il 4
maggio 2010, con la quale essa rigettava l’appello della medesima
contro la decisione di quella provinciale, sicché l’opposizione di
Ada Lanni, relativa all’avviso di accertamento, concernente la revisione della rendita catastale di un immobile urbano di sua proprietà, adibito ad abitazione, e diverso rispetto all’altro oggetto della sentenza in pari data n. 144/46/10, veniva accolta. In
particolare il giudice di secondo grado osservava che l’atto di
classamento non era sorretto da idonea motivazione, tale da contenere tutti gli elementi di valutazione concreti, onde mettere
l’interessata nella condizione di approntare un’adeguata difesa,
mentre invece si basava su dati astratti sia in ordine alle caratteristiche dell’immobile, che dell’edificio in cui esso è ubicato,
come pure relativamente alle peculiarità del contesto urbano. Inoltre erano mancati sia la visita sopralluogo, come pure il preventivo contraddittorio con la parte. Lanni non si è co it
Motivi della decisione

La Corte
2. Rilevato:
che l’avvocatura dello Stato, quale difensore della ricorrente, ha prodotto atto di rinuncia prot. CT 23410/11 del 30.7.2013
all’atto di gravame fissato per la discussione all’udienza odierna;

Oggetto: opposizione ad accertamento per maggiore rendita,

2

che perciò ha richiesto declaratoria di estinzione del processo;

ritenuto:
che, dato atto di quanto sopra, va disposto in conformità;
che in ordine alle spese del giudizio, alcuna statuizione va

visti gli artt. 390 e 391 cpc.;
P.Q.M.
La Corte
Dichiara l’estinzione del processo per rinuncia.
Così deciso in Roma, il 25 settembre 2013.

emessa, stante la mancata attività difensiva della intimata;

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