Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 24131 del 28/11/2016


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Cassazione civile sez. VI, 28/11/2016, (ud. 06/10/2016, dep. 28/11/2016), n.24131

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONE SESTA CIVILE

SOTTOSEZIONE T

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. SCHIRO’ Stefano – Presidente –

Dott. CIRILLO Ettore – Consigliere –

Dott. MANZON Enrico – Consigliere –

Dott. NAPOLITANO Lucio – Consigliere –

Dott. FEDERICO Guido – rel. Consigliere –

ha pronunciato la seguente:

ORDINANZA

Fatto

FATTO E DIRITTO

La Corte, costituito il contraddittorio camerale sulla relazione prevista dall’art. 380 bis c.p.c., osserva quanto segue:

L’Agenzia delle Entrate ricorre, con un unico motivo, nei confronti di S.M., per la cassazione della sentenza della Commissione Tributaria Regionale dell’Emilia-Romagna – n. 43/4/12, depositata il 4 giugno 2012, che, confermando la sentenza di primo grado, ha accolto il ricorso di S.F. avverso il silenzio-rifiuto opposto dall’Ufficio sull’istanza di rimborso Irap per gli anni dal 1998 al 2001.

L’intimato non si è costituito.

Deve peraltro rilevarsi, in via pregiudiziale, che il ricorso dell’Agenzia risulta proposto nei confronti di S.M. – ed a questi notificato, vale a dire un soggetto del tutto estraneo alla presente controversia, e non anche nei confronti della parte nei cui confronti era stato instaurato il rapporto processuale ed emessa la sentenza impugnata.

Da ciò discende l’inammissibilità del ricorso, in quanto proposto nei confronti di soggetto carente di legittimatio ad processum.

Costituisce invero principio pacifico che la qualità di parte legittimata a proporre appello come a resistervi spetta ai soggetti i quali abbiano assunto la veste di parte nel processo di merito.

Ne consegue che va dichiarato inammissibile, per difetto di rituale instaurazione del processo, il ricorso per cassazione proposto, come nel caso di specie, contro soggetti diversi da quelli che sono stati parti nel giudizio di merito (Cass. 13954/2006; Cass. 4011/2013).

PQM

Dichiara l’inammissibilità del ricorso.

Così deciso in Roma, il 6 ottobre 2016.

Depositato in Cancelleria il 28 novembre 2016

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