Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 24098 del 13/10/2017

Cassazione civile, sez. III, 13/10/2017, (ud. 19/09/2017, dep.13/10/2017),  n. 24098

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONE TERZA CIVILE

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. CHIARINI Maria Margherita – Presidente –

Dott. SCARANO Luigi Alessandro – Consigliere –

Dott. SCRIMA Antonietta – rel. Consigliere –

Dott. POSITANO Gabriele – Consigliere –

Dott. MOSCARINI Anna – Consigliere –

ha pronunciato la seguente:

ORDINANZA

sul ricorso 12262-2014 proposto da:

COMUNE BORGO VIRGILIO, in persona del Commissario prefettizio Dott.

A.A., elettivamente domiciliato in ROMA, VIA APPIA NUOVA 96,

presso lo studio dell’avvocato PAOLO ROLFO, rappresentato e difeso

dall’avvocato DOMENICO BEZZI giusta procura speciale a margine del

controricorso;

– ricorrente –

contro

C.M., T.E., T.A., BORGHI SRL IN

LIQ.NE;

– intimati –

Nonchè da:

C.M., T.E., T.A., elettivamente

domiciliati in ROMA, VIA COSSERIA 5, presso lo studio dell’avvocato

ORLANDO SIVIERI, che li rappresenta e difende unitamente

all’avvocato ALBERTO ARRIGO GIANOLIO giusta procura speciale in

calce al controricorso e ricorso incidentale;

– ricorrenti incidentali –

contro

COMUNE BORGO VIRGILIO, in persona del legale rappresentante pro

tempore, elettivamente domiciliato in ROMA, VIA APPIA NUOVA 96,

presso lo studio dell’avvocato PAOLO ROLFO, rappresentato e difeso

dall’avvocato DOMENICO BEZZI giusta procura speciale a margine del

ricorso principale;

– controricorrente all’incidentale –

avverso la sentenza n. 1271/2013 della CORTE D’APPELLO di BRESCIA,

depositata il 19/11/2013;

udita la relazione della causa svolta nella camera di consiglio del

19/09/2017 dal Consigliere Dott. ANTONIETTA SCRIMA.

Fatto

CONSIDERATO

che:

con sentenza del 18 marzo 2011, il Tribunale di Mantova, nella causa promossa da T.G. nei confronti del Comune di Virgilio – e con la chiamata in causa, da parte di quest’ultimo, della Borghi S.r.l. e della Axa Assicurazioni S.p.a. – al fine di sentir condannare il convenuto al risarcimento dei danni asseritamente subiti per il dissesto di un immobile dell’attore, sito in (OMISSIS), a causa di lavori eseguiti per la costruzione di un collettore della fognatura comunale, rigettò la domanda attorea nei confronti del Comune, dichiarò non esservi luogo a provvedere sulle domande di manleva formulate dal convenuto nei confronti delle società chiamate in causa, compensò le spese tra le parti originarie e condannò il Comune alle spese di lite in favore delle chiamate;

avverso la sentenza di primo grado C.M., anche in nome della figlia minore T.E., e T.A., quali eredi di T.G., proposero gravame, cui resistette il Comune di Virgilio, il quale ripropose, in via subordinata, la domanda di manleva nei confronti della Borghi S.r.l.; non si costituirono in quel grado le società appellate;

la Corte di appello di Brescia, con sentenza n. 1271/13, depositata in data 19 novembre 2013, in riforma della decisione impugnata, dichiarò la responsabilità del Comune di Virgilio nella determinazione dell’evento di cui si discute in causa e lo condannò a risarcire alle appellanti i danni dalle medesime subite, liquidati in Euro 53.953,00, oltre rivalutazione ed interessi, nonchè alle spese del doppio grado di giudizio, in favore delle predette, e rigettò la domanda del Comune nei confronti della Borghi S.r.l.;

avverso la sentenza della Corte di merito il Comune di Borgo Virgilio ha proposto ricorso per cassazione sulla base di due motivi;

C.M., T.E., e T.A., hanno resistito con controricorso contenente pure ricorso incidentale basato su un unico motivo, cui ha resistito con controricorso il Comune;

l’intimata Borghi S.r.l. in liquidazione e concordato preventivo non ha svolto attività difensiva in questa sede;

con atto depositato presso questa Corte in data 13 settembre 2017, il ricorrente ha dichiarato di rinunciare al ricorso principale, con compensazione delle spese, avendo le parti transatto la causa;

con atto depositato presso questa Corte pure in data 13 settembre 2017, le ricorrenti incidentali hanno, a loro volta, dichiarato di rinunciare al ricorso incidentale, con compensazione delle spese, avendo le parti transatto la causa;

entrambi gli atti di rinuncia risultano sottoscritti dai difensori delle parti e, per adesione, dai difensori delle rispettive controparti, difensori ai quali tutti risulta conferito il potere di rinunziare e di accettare la rinuncia agli atti.

Diritto

RITENUTO

che:

il Collegio ha disposto la redazione dell’ordinanza con motivazione semplificata;

alla luce dei predetti rituali atti di rinuncia, va dichiarata l’estinzione del giudizio di cassazione per intervenuta rinuncia al ricorso principale e a quello incidentale;

l’adesione reciproca delle parti costituite alle predette rinunce consente di non pronunciare condanna alle spese processuali del presente giudizio di legittimità (art. 391 c.p.c., comma 4) tra le parti costituite;

non vi è luogo a provvedere per le spese nei confronti della parte intimata che non ha svolto attività difensiva in questa sede;

pur trattandosi di ricorsi soggetti, ratione temporis, al regime di cui al D.P.R. 30 maggio 2002, n. 115, art. 13, comma 1 quater l’estinzione del giudizio per rinuncia non è equiparabile al rigetto o alla dichiarazione di inammissibilità o improcedibilità dell’impugnazione, per cui il ricorrente principale e le ricorrenti incidentali non sono tenuti a versare l’ulteriore importo, a titolo di contributo unificato, pari a quello dovuto per le impugnazioni dette.

PQM

 

La Corte dichiara l’estinzione del presente giudizio di cassazione per rinuncia al ricorso principale e al ricorso incidentale.

Così deciso in Roma, nella Camera di consiglio della Sezione Terza Civile della Corte Suprema di Cassazione, il 19 settembre 2017.

Depositato in Cancelleria il 13 ottobre 2017

Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

LEGGI ANCHE


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA