Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 24044 del 23/10/2013


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Civile Sent. Sez. L Num. 24044 Anno 2013
Presidente: STILE PAOLO
Relatore: TRICOMI IRENE

SENTENZA
sul ricorso 19622-2008 proposto da:
POSTE ITALIANE S.P.A. 97103880585, in persona del
ww,Vi otze6,
(k ,,,etAt
QUA
elettivamente
pore
ega e
domiciliata in ROMA, VIALE MAZZINI 134, presso lo
studio dell’avvocato FIORILLO LUIGI, che la
rappresenta e difende, giusta delega in atti;
– ricorrente –

2013
contro

2644
TILOCCA DOMENICA;

– intimata –

e sul ricorso 20445-2008 proposto da:

Mk

Data pubblicazione: 23/10/2013

-Yr-x 11.

x-

TILOCCA DOMENICA, elettivamente domiciliata in ROMA,
VIA LUIGI LUCIANI l, presso lo studio dell’avvocato
MANCA

BITTI

DANIELE,

e

difesa

dall’avvocato LUCIANO GIOVANNI BATTISTA,

giusta

rappresentata

delega in atti;

contro

POSTE ITALIANE S.P.A. 97103880585;
– intimata –

avverso la sentenza n. 440/2007 della CORTE D’APPELLO
DI CAGLARI SEZ. DIST. DI SASSARI, depositata il
27/07/2007; 1%– ,

1.406/0

udita la relazione della causa svolta nella pubblica
udienza del 19/09/2013 dal Consigliere Dott. IRENE
TRICOMI;
udito l’Avvocato BONFRATE FRANCESCA per delega
verbale FIORILLO LUIGI;
udito il P.M. in persona del Sostituto Procuratore
Generale Dott. MARCELLO MATERA che ha concluso per
l’inamissibilità del ricorso.

__

..————

……..„.—–

– controri corrente e ricorrente incidentale –

—–Il esidente
Q,-

Il Consigliere estensore

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SVOLGIMENTO DEL PROCESSO
La Corte d’Appello di Cagliari, con la sentenza n. 440 del 2007, rigettava
l’impugnazione proposta, nei confronti di Tilocca Domenica, dalla società Poste
Italiane spa avverso la sentenza n. 271 del 2006 emessa dal Tribunale di Sassari.
Il Tribunale aveva accolto la domanda della lavoratrice, ritenendo la nullità del
termine apposto al primo dei due contratti a tempo determinato conclusi tra le parti.
Per la cassazione della suddetta sentenza ricorre Poste Italiane spa nei confronti
di Tilocca Domenica, prospettando tre motivi di impugnazione.
Resiste con controricorso e ricorso incidentale articolato in un motivo la
lavoratrice.
La ricorrente ha depositato verbale di conciliazione in sede sindacale
sottoscritto da Tilocca Domenica, intervenuto in data 6 novembre 2008.
MOTIVI DELLA DECISIONE
Motivazione semplificata
Preliminarmente va disposta la riunione dei ricorsi in quanto proposti avverso la
medesima sentenza.
I ricorsi sono inammissibili.
Dal verbale di conciliazione prodotto in copia risulta che le parti hanno
raggiunto un accordo transattivo concernente la controversia de qua, dandosi atto
dell’intervenuta amichevole e definitiva conciliazione a tutti gli effetti di legge e
dichiarando che – in caso di fasi giudiziali ancora aperte – le stesse saranno definite in
coerenza con il presente verbale.
Il suddetto verbale di conciliazione si palesa idoneo a dimostrare la cessazione
della materia del contendere nel giudizio di cassazione ed il conseguente sopravvenuto
difetto di interesse delle parti a proseguire il processo; alla cessazione della materia del
contendere consegue pertanto la declaratoria di inammissibilità del ricorso in quanto
l’interesse ad agire, e quindi anche ad impugnare, deve sussistere non solo nel momento
in cui è proposta l’azione o l’impugnazione, ma anche nel momento della decisione, in
relazione alla quale, ed in considerazione della domanda originariamente formulata, va
valutato l’interesse ad agire (Cass. S.U. n. 25278 del 2006, Cass. n. 16341 del 2009).
In definitiva, i ricorsi devono essere dichiarati inammissibili per cessazione
della materia del contendere; spese compensate,stante l’intervenuta conciliazione..
PQM
La Corte riunisce i ricorsi e li dichiara inammissibili. Spese compensate.
Roma, 19 settembre 2013

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