Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 23888 del 15/11/2011

Cassazione civile sez. III, 15/11/2011, (ud. 06/10/2011, dep. 15/11/2011), n.23888

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONE TERZA CIVILE

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. FINOCCHIARO Mario – Presidente –

Dott. MASSERA Maurizio – Consigliere –

Dott. SEGRETO Antonio – Consigliere –

Dott. VIVALDI Roberta – Consigliere –

Dott. SCARANO Luigi Alessandro – rel. Consigliere –

ha pronunciato la seguente:

ordinanza

sul ricorso 15354/2010 proposto da:

C.V.E. (OMISSIS), elettivamente

domiciliato in ROMA, VIA COLLATINA 91, presso lo studio dell’avvocato

TOMASELLI Edmondo, che lo rappresenta e difende giusta mandato a

margine del ricorso;

– ricorrente –

contro

ZURITEL SPA (OMISSIS) (già SICURTA’ ASSICURAZIONI SPA), in

persona del suo procuratore, elettivamente domiciliata in ROMA, VIA

SALARIA 227, presso lo studio dell’avvocato FONSI Gianluca, che la

rappresenta e difende giusta delega in calce al ricorso;

– controricorrente –

contro

ALLIANZ SPA, (già RAS Spa) in persona del legale rappresentante pro

tempore, elettivamente domiciliata in ROMA, VIA DELLA GIULIANA 38,

presso lo studio dell’avvocato ALESSANDRO ALICANTI che la rappresenta

e difende giusta delega in calce al ricorso incidentale;

– ricorrente incidentale –

e contro

M.B.;

– intimata –

avverso la sentenza n. 8018/2009 del TRIBUNALE di ROMA del 23/01/09,

depositata il 14/04/2009;

udita la relazione della causa svolta nella Camera di consiglio del

06/10/2011 dal Consigliere Relatore Dott. LUIGI ALESSANDRO SCARANO;

udito l’Avvocato Fonsi Gianluca difensore della controricorrente

(Zuritel) che insiste per l’accoglimento del controricorso e si

riporta alla memoria. Se le conclusioni sono per l’inammissibilità

chiede la compensazione delle spese;

udito l’Avvocato Alessandro Alleanti difensore della ricorrente

incidentale che si riporta agli atti;

è presente il P.G. in persona del Dott. TOMMASO BASILE che ha

concluso conformemente alla relazione.

Fatto

RITENUTO IN FATTO E CONSIDERATO IN DIRITTO

Considerato che è stata depositata in cancelleria relazione del seguente tenore:

“Con sentenza del 14/4/2009 il Tribunale di Roma, reietto quello in via principale interposto dal sig. C.V.E., in accoglimento di quello in via incidentale spiegato dalla compagnia assicuratrice Zuritel s.p.a. e in conseguente parziale riforma della pronunzia G.diP. Roma 28/10/2005 condannava il C. e la società R.A.S. s.p.a. al rimborso, in via solidale, alla prima delle spese di lite del giudizio di prime cure.

Avverso la suindicata pronunzia il C. propone ora ricorso per cassazione in via principale, affidato a 2 motivi, e la Allianz s.p.a. propone ricorso in via incidentale, sulla base di 3 motivi.

Ad entrambi i ricorsi resiste con separati controricorsi la Zuritel s.p.a..

L’intimata M. non ha svolto attività difensiva.

Con il 1^ motivo il ricorrente in via principale denunzia violazione e falsa applicazione di legge – motivazione insufficiente su un punto decisivo della controversia Con il 2^ motivo denunzia violazione e falsa applicazione dell’art. 2054 c.c., in riferimento all’art. 360 c.p.c., comma 1, n. 3.

Con il 1^ motivo la ricorrente in via incidentale denunzia violazione e falsa applicazione di norma di diritto, in riferimento all’art. 360 c.p.c., comma 1, n. 3; nonchè insufficiente e contraddittoria motivazione su un punto decisivo della controversia, in riferimento all’art. 360 c.p.c., comma 1, n. 5.

Con il 2^ motivo denunzia violazione e falsa applicazione dell’art. 2054 c.c., in riferimento all’art. 360 c.p.c., comma 1, n. 3; nonchè insufficiente e contraddittoria motivazione su un punto decisivo della controversia, in riferimento all’art. 360 c.p.c., comma 1, n. 5.

Con il 3^ motivo denunzia violazione e falsa applicazione dell’art. 92 c.c., in riferimento all’art. 360 c.p.c., comma 1, n. 3; nonchè insufficiente e contraddittoria motivazione su un punto decisivo della controversia, in riferimento all’art. 360 c.p.c., comma 1, n. 5.

I ricorsi dovranno essere dichiarati inammissibili, in applicazione dell’art. 366 c.p.c., comma 1, n. 4, art. 366 bis c.p.c. e art. 375 c.p.c., comma 1, n. 5.

L’art. 366 bis c.p.c., dispone infatti che nei casi previsti dall’art. 360 c.p.c., comma 1, nn. 1, 2, 3 e 4, l’illustrazione di ciascun motivo deve, a pena di inammissibilità, concludersi con la formulazione di un quesito di diritto (cfr. Cass., 19/12/2006, n. 27130).

Quanto al vizio di motivazione, a completamento della relativa esposizione esso deve indefettibilmente contenere la sintetica e riassuntiva indicazione: a) del fatto controverso; b) degli elementi di prova la cui valutazione avrebbe dovuto condurre a diversa decisione; c) degli argomenti logici per i quali tale diversa valutazione sarebbe stata necessaria (art. 366 bis c.p.c.).

Al riguardo, si è precisato che l’art. 366 bis c.p.c., rispetto alla mera illustrazione del motivo impone un contenuto specifico autonomamente ed immediatamente individuabile, ai fini dell’assolvimento del relativo onere essendo pertanto necessario che una parte del medesimo venga a tale indicazione specificamente destinata (v. Cass., 18/7/2007, n. 16002).

Orbene, nel caso i motivi sia del ricorso principale che di quello incidentale non recano invero il prescritto quesito di diritto, nè contemplano la chiara indicazione – nei termini più sopra indicati – delle relative ragioni, inammissibilmente rimettendosene l’individuazione all’attività esegetica di questa Corte, con interpretazione che si risolverebbe nell’abrogazione tacita della norma in questione (cfr. Cass. Sez. Un., 5/2/2008, n. 2658; Cass., Sez. Un., 26/03/2007, n. 7258), e a fortiori non consentita in presenza di formulazione come nella specie altresì carente di autosufficienza.

La norma di cui all’art. 366 bis c.p.c., è d’altro canto insuscettibile di essere interpretata nel senso che il quesito di diritto e il momento di sintesi possano, e a fortiori debbano, desumersi implicitamente dalla formulazione del motivo, giacchè una siffatta interpretazione si risolverebbe nell’abrogazione tacita della norma in questione (v. Cass. Sez. Un., 5/2/2008, n. 2658;

Cass., Sez. Un., 26/03/2007, n. 7258).

I motivi dei ricorsi si palesano pertanto privi dei requisiti a pena di inammissibilità richiesti dai sopra richiamati articoli, nella specie applicantisi nel testo modificato dal D.Lgs. 2 febbraio 2006, n. 40”;

atteso che la relazione è stata comunicata al P.G. e notificata ai difensori delle parti costituite;

rilevato che la ricorrente incidentale ha presentato memoria;

considerato che il P.G. ha condiviso la relazione;

rilevato che a seguito della discussione sul ricorso tenuta nella camera di consiglio il collegio ha condiviso le osservazioni esposte nella relazione, non infirmate da quanto osservato dal difensore della ricorrente incidentale nella memoria, ove si sostiene l’idoneità dei formulati quesiti e motivi;

ritenuto che i ricorsi debbono essere dichiarati pertanto inammissibili;

considerato che le spese, liquidate come in dispositivo in favore della controricorrente società Assicurazioni Generali s.p.a., seguono la soccombenza, mentre, attesa la reciproca soccombenza, va disposta la relativa compensazione tra le ricorrenti, principale ed incidentale, laddove non è viceversa a farsi luogo a pronunzia in ordine alle spese del giudizio di cassazione in favore dell’intimata M., non avendo la medesima svolto attività difensiva.

P.Q.M.

La Corte riunisce i ricorsi e li dichiara inammissibili. Condanna la ricorrente principale al pagamento delle spese del giudizio di cassazione in favore della controricorrente società Zuritel s.p.a., che liquida in complessivi Euro 1.500,00, di cui Euro 1.300,00 per onorari, oltre a spese generali ed accessori come per legge; condanna la ricorrente in via incidentale al pagamento delle spese del giudizio di cassazione in favore della controricorrente società Zuritel s.p.a., che liquida in complessivi Euro 1.500,00, di cui Euro 1.300,00 per onorari, oltre a spese generali ed accessori come per legge. Compensa tra le ricorrenti, principale ed incidentale, le spese del giudizio di cassazione.

Così deciso in Roma, il 6 ottobre 2011.

Depositato in Cancelleria il 15 novembre 2011

Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

LEGGI ANCHE


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA