Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 23756 del 14/11/2011

Cassazione civile sez. III, 14/11/2011, (ud. 20/10/2011, dep. 14/11/2011), n.23756

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONE TERZA CIVILE

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. FILADORO Camillo – Presidente –

Dott. CARLEO Giovanni – Consigliere –

Dott. GIACALONE Giovanni – Consigliere –

Dott. TRAVAGLINO Giacomo – Consigliere –

Dott. CARLUCCIO Giuseppa – rel. Consigliere –

ha pronunciato la seguente:

sentenza

sul ricorso 22060-2009 proposto da:

F.M. (OMISSIS), elettivamente domiciliato

in ROMA presso la CANCELLERIA DELLA CORTE DI CASSAZIONE,

rappresentato e difeso dall’avvocato TITOMANLIO DOMENICO con studio

in 80134 NAPOLI, VIA RAIMONDO DE SANGRO DI SANSEVERO 4, giusta delega

in atti;

– ricorrente –

contro

ASSICURAZIONI GENERALI S.P.A. (OMISSIS) in persona dei suoi

legali rappresentanti e procuratori speciali Dott. C.T. e

Dott. S.R., elettivamente domiciliate in ROMA, VIA CARLO

POMA 4, presso lo studio dell’avvocato GELLI PAOLO, rappresentata e

difesa dall’avvocato AUGERI ERASMO giusta delega in atti;

– controricorrente –

e contro

ALPI ASSICURAZIONI SPA (OMISSIS), FE.AN.;

– intimati –

nonchè da:

ALPI ASSICURAZIONI S.P.A. IN L.C.A. (OMISSIS) in persona del

Commissario Liquidatore p.t., elettivamente domiciliata in ROMA, VIA

N. PAGANINI 1, presso lo studio dell’avvocato CLARIZIA RENATO, che la

rappresenta e difende giusta delega in atti;

– ricorrente incidentale –

contro

F.M. (OMISSIS), ASSICURAZIONI GENERALI

S.P.A. (OMISSIS), FE.AN.;

– intimati –

avverso la sentenza n. 2693/2008 della CORTE D’APPELLO di NAPOLI,

depositata il 04/07/2008, R.G.N. 2502/2000;

udita la relazione della causa svolta nella pubblica udienza del

20/10/2011 dal Consigliere Dott. GIUSEPPA CARLUCCIO;

udito l’Avvocato RENATO CLARIZIA;

udito il P.M. in persona del Sostituto Procuratore Generale Dott.

IANNELLI Domenico che ha concluso per l’inammissibilità del ricorso

principale, inammissibilità in subordine il rigetto del ricorso

incidentale.

Fatto

SVOLGIMENTO DEL PROCESSO

1. F.M. vedeva accolta dal giudice di primo grado la domanda di risarcimento del danno (pari a circa L. 186 milioni) – subito, quale trasportato, in esito a un sinistro stradale – nei confronti di Fe.An., della Alpi Assicurazioni Spa, poi in liquidazione coatta amministrativa, e della società Assicurazioni Generali Spa, quale impresa designata.

La Corte di appello di Napoli, adita dalla Alpi Assicurazioni, riduceva di circa L. 63 milioni l’importo del risarcimento (sentenza del 4 luglio 2008).

2. Avverso la suddetta sentenza propone ricorso per cassazione il F., con cinque motivi.

Resistono con controricorso la Alpi Assicurazioni, che ricorre in via incidentale con un unico motivo e deposita memoria, e la società Assicurazioni Generali.

Fe.An. non svolge difese.

Diritto

MOTIVI DELLA DECISIONE

1. Il collegio ha disposto l’adozione di una motivazione semplificata.

I ricorsi avverso la stessa sentenza vanno decisi unitariamente. E’ applicabile ratione temporis l’art. 366-bis cod. proc. civ..

2. Il ricorso principale e il ricorso incidentale sono inammissibili, stante la inammissibilità di tutti i motivi in cui si articolano, per violazione dell’art. 366-bis cod. proc. civ..

Infatti, il primo, secondo e terzo motivo del ricorso principale, con i quali si deducono violazioni e false applicazioni di norme di diritto, non contengono il quesito di diritto prescritto dall’art. 366-bis cit..

Il quarto e quinto motivo del ricorso principale e l’unico motivo del ricorso incidentale, che deducono vizi motivazionali ai sensi dell’art. 360 c.p.c., n. 5, non contengono il momento di sintesi (la cui funzione è omologa a quella del quesito di diritto) idoneo a circoscrivere puntualmente i limiti del motivo, in modo da non ingenerare incertezze in sede di formulazione del ricorso e di valutazione della sua ammissibilità (Sez. Un. 1 ottobre 2007, n. 20603; 14 ottobre 2008, n. 25117; 30 ottobre 2008 n. 26014).

3. Le spese sono interamente compensate in ragione della reciproca soccombenza tra il ricorrente e la e la Alpi Assicurazioni Spa.

Seguono la soccombenza tra il ricorrente e la Assicurazioni Generali Spa.

P.Q.M.

LA CORTE DI CASSAZIONE riunisce i ricorsi; dichiara inammissibili il ricorso principale e il ricorso incidentale; compensa integralmente le spese del presente giudizio tra F.M. e la Alpi Assicurazioni Spa;

condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali del giudizio di cassazione in favore di Assicurazioni Generali Spa, che liquida in Euro 3.700,00, di cui Euro 200,00 per spese, oltre alle spese generali ed agli accessori di legge.

Così deciso in Roma, il 20 ottobre 2011.

Depositato in Cancelleria il 14 novembre 2011

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