Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 23748 del 01/10/2018

Cassazione civile sez. I, 01/10/2018, (ud. 04/07/2018, dep. 01/10/2018), n.23748

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONE PRIMA CIVILE

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. GENOVESE Francesco A. – Presidente –

Dott. MERCOLINO Guido – Consigliere –

Dott. LAMORGESE Antonio Pietro – rel. Consigliere –

Dott. CAIAZZO Rosario – Consigliere –

Dott. DOLMETTA Aldo Angelo – Consigliere –

ha pronunciato la seguente:

ORDINANZA

sul ricorso 26775/2016 proposto da:

Cemat S.p.a., in persona del legale rappresentante pro tempore,

elettivamente domiciliata in Roma, Via Vincenzo Bellini n. 24,

presso lo studio dell’avv. Terranova Antonella, che la rappresenta e

difende unitamente agli avv.ti Lenti Marco, Palandri Pietro, giusta

procura in calce al ricorso;

– ricorrente –

contro

Società Interporto Cervignano del Friuli S.p.a., in persona del

legale rappresentante pro tempore, elettivamente domiciliata in

Roma, Via Luigi Canina n. 6, presso lo studio dell’avv. Paviotti

Roberto, che la rappresenta e difende unitamente all’avv.

Zgagliardich Gianni, giusta procura in calce al controricorso e

ricorso incidentale;

– controricorrente e ricorrente incidentale –

contro

Compagnia Portuale S.r.l., Friuli Terminal Gate S.p.a. in

Liquidazione, Gruppo Eurofer S.r.l. in Liquidazione in Concordato

Preventivo, Trieste Marine Terminal S.p.a.;

– intimate –

avverso la sentenza n. 197/2016 della CORTE D’APPELLO di TRIESTE,

depositata il 11/04/2016;

udita la relazione della causa svolta nella Camera di consiglio del

04/07/2018 dal Cons. Dott. LAMORGESE ANTONIO PIETRO.

Fatto

FATTO E DIRITTO

rilevato che: avverso la sentenza in epigrafe i ricorrenti CEMAT e la Società Interporto Cervignano del Friuli hanno presentato rituali e tempestivi atti notificati di rinuncia ai propri ricorsi, rispettivamente in via principale e incidentale, con reciproca adesione; le rinunce sono state accettate anche dall’intimata Trieste Marine Terminal.

P.Q.M.

dichiara estinto il giudizio.

Così deciso in Roma, il 4 luglio 2018.

Depositato in Cancelleria il 1 ottobre 2018

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