Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 23700 del 11/11/2011

Cassazione civile sez. III, 11/11/2011, (ud. 06/10/2011, dep. 11/11/2011), n.23700

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONE TERZA CIVILE

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. FINOCCHIARO Mario – Presidente –

Dott. MASSERA Maurizio – Consigliere –

Dott. SEGRETO Antonio – Consigliere –

Dott. VIVALDI Roberta – Consigliere –

Dott. LANZILLO Raffaella – rel. Consigliere –

ha pronunciato la seguente:

ordinanza

sul ricorso 2646/2010 proposto da:

SOCIETA’ SCM GROUP SPA (OMISSIS) in persona del procuratore

speciale, elettivamente domiciliata in ROMA, VIA FLAMINIA 287 –

Villino 22, presso lo studio dell’avvocato PELO MAURO, rappresentata

e difesa dagli avvocati PAOLINI Alessandro, GIANANDREA POLAZZI,

giusta procura alla lite a margine del ricorso;

– ricorrente –

contro

TRAITORR SRL;

– intimata –

avverso la sentenza n. 745/2008 della CORTE D’APPELLO di ANCONA del

26.11.08, depositata il 22/12/2008;

udita la relazione della causa svolta nella Camera di consiglio del

06/10/2011 dal Consigliere Relatore Dott. RAFFAELLA LANZILLO.

E’ presente il Procuratore Generale in persona del Dott. TOMMASO

BASILE.

La Corte:

Fatto

PREMESSO IN FATTO

Il 20 luglio 2011 è stata depositata in Cancelleria la seguente relazione ai sensi dell’art. 380 bis cod. proc. civ.:

“1. – La Corte di appello di Ancona, in riforma della sentenza emessa in primo grado dal Tribunale di Pesaro, ha respinto la domanda proposta dalla s.p.a. Morbidelli (oggi s.p.a. SCM Group) per ottenere la condanna della s.r.l. Traitorr al pagamento di L. 186.903.750, oltre a L. 10.106.150 in risarcimento dei danni conseguenti al danneggiamento di un macchinario, nel corso del trasporto per mare dall’Italia all’Argentina, trasporto affidato alla Traitorr.

La convenuta aveva resistito alla domanda, sollevando varie eccezioni, fra cui quella di avere svolto l’incarico di spedizioniere e non di trasportatore.

La Corte di appello, in accoglimento di questa eccezione, ha per l’appunto ritenuto che dalle risultanze istruttorie acquisite agli atti si debba desumere che la Traitorr svolse solo attività di spedizioniere e che pertanto non può essere ritenuta responsabile del danneggiamento della merce trasportata. Ha soggiunto che il diritto fatto valere dall’attrice sarebbe da ritenere comunque prescritto.

SCM Group propone tre motivi di ricorso per cassazione.

L’intimata non ha depositato difese.

2.- Il primo motivo, che denuncia violazione degli art. 1678, 1737 e 1741 cod. civ., è inammissibile sotto più di un aspetto.

In primo luogo la ricorrente nelle sue argomentazioni difensive censura le valutazioni di merito della Corte di appello ed il convincimento a cui essa è pervenuta circa la qualificazione del contratto: questioni inammissibili in sede di legittimità. Le norme di cui denuncia la violazione nell’epigrafe del motivo nulla hanno a che fare con la questione decisa dalla sentenza impugnata, che – riguardando l’interpretazione del contratto – avrebbe dovuto essere censurata con riferimento all’art. 1362 od. civ., e segg., specificando per quali aspetti l’attività interpretativa della Corte di merito si sarebbe discostata dai principi da esse enunciati.

In secondo luogo e soprattutto, il quesito formulato ai sensi dell’art. 366 bis cod. proc. civ., è talmente generico ed inconferente, da doversi equiparare alla totale mancanza del quesito, essendo così formulato: l’assunzione da parte dello spedizioniere dell’unitaria obbligazione di provvedere in piena autonomia con mezzi altrui al trasporto di merce integra il contratto di spedizione- trasporto disciplinato dall’art. 1741 cod. civ.?.

Si ricorda che i quesiti di diritto debbono contenere l’enunciazione della fattispecie da decidere; il principio che si assume erroneamente applicato dalla Corte di appello e quello diverso che si vorrebbe venisse formulato in sua vece, si da consentire alla Corte di cassazione di formulare con la sua decisione un principio di diritto chiaro, specifico e applicabile anche ai casi simili a quello in esame (cfr. Cass. Civ. S.U. 5 gennaio 2007 n. 36 e 11 marzo 2008 n. 6420; Cass. Civ. Sez. Ili, 30 settembre 2008 n. 24339 e 9 maggio 2008 n. 11535).

Nulla di ciò compare nel quesito formulato dalla ricorrente, che afferma anzi apoditticamente ciò che sarebbe da dimostrare: cioè il fatto – che la sentenza impugnata ha escluso – che Traitorr si era impegnata a provvedere in proprio al trasporto, pur se con mezzi altrui.

3.- Il secondo e il terzo motivo, che denunciano illogicità o mancanza di motivazione ed omesso esame di documenti, sono anch’essi inammissibili ai sensi dell’art. 366 bis cod. proc. civ., per l’omessa formulazione di un momento di sintesi delle censure, analogo al quesito di diritto, da cui risulti la chiara indicazione del fatto controverso in relazione al quale la motivazione sarebbe da ritenere omessa, insufficiente o contraddittoria, ovvero l’indicazione delle ragioni per cui essa è da ritenere inidonea a giustificare la soluzione adottata (Cass. civ. Sez. Un. 1 ottobre 2007 n. 20603 e 18 giugno 2008 n. 16258; Cass. Civ. Sez. 3, 4 febbraio 2008 n. 2652;

Cass. Civ. Sez. 3, 7 aprile 2008 n. 8897, n. 4646/2008 e n. 4719/2008, fra le tante). Tale requisito non si può ritenere rispettato quando solo la completa lettura dell’illustrazione del motivo – all’esito di un’interpretazione svolta dal lettore, anzichè su indicazione della parte ricorrente – consenta di comprendere il contenuto ed il significato delle censure (Cass. civ., Sez. 3, ord. 16 luglio 2007 n. 16002, n. 4309/2008 e n. 4311/2008).

5.- Propongo che il ricorso sia dichiarato inammissibile, con provvedimento in Camera di consiglio”.

La relazione è stata comunicata al pubblico ministero e ai difensori delle parti.

– Il pubblico ministero non ha depositato conclusioni scritte.

Diritto

RITENUTO IN DIRITTO

1.- Il Collegio, all’esito dell’esame del ricorso, ha condiviso la soluzione e gli argomenti esposti nella relazione.

Il ricorso deve essere dichiarato inammissibile.

Non vi è luogo a pronuncia sulle spese, non avendo l’intimato svolto attività difensiva.

P.Q.M.

La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso.

Così deciso in Roma, nella Camera di consiglio della Sezione Terza Civile, il 6 ottobre 2011.

Depositato in Cancelleria il 11 novembre 2011

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