Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 23632 del 11/11/2011

Cassazione civile sez. I, 11/11/2011, (ud. 06/06/2011, dep. 11/11/2011), n.23632

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONE PRIMA CIVILE

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. LUCCIOLI Maria Gabriella – Presidente –

Dott. FELICETTI Francesco – Consigliere –

Dott. DI PALMA Salvatore – Consigliere –

Dott. DOGLIOTTI Massimo – Consigliere –

Dott. BISOGNI Giacinto – rel. Consigliere –

ha pronunciato la seguente:

sentenza

sul ricorso proposto da:

Z.F., elett.te dom.ta in Roma via Ennio Quirino

Visconti 20, presso lo studio dell’avv.to Fabrizio Cataldo,

rappresentata e difesa dall’avv.ta PELLINI Raffaella (che richiede le

comunicazioni di cancelleria al fax (OMISSIS)), per procura a

margine del ricorso per cassazione;

– ricorrente –

contro

C.L., domiciliato in Roma presso la Cancelleria della

Corte di Cassazione, rappresentato e difeso, giusta procura in calce

al controricorso, dall’avv.ta Sassi Enrica (che richiede le

comunicazioni di cancelleria al fax (OMISSIS));

– controricorrente –

avverso la sentenza della Corte di Appello di Bologna, sezione 1^

civile, emessa il 26 settembre 2008, depositata il 25 novembre 2008,

R.G. n. 1246/08;

udita la relazione della causa svolta all’udienza del 6 giugno 2011

dal Consigliere Dott. Giacinto Bisogni;

udito l’avv, Raffaella Pellini per la ricorrente;

udito l’avv. Carlo Tardella per delega per il controricorrente;

udito il P.M. in persona del Sostituto Procuratore Generale Dott.

DESTRO Carlo che ha concluso per il rigetto del ricorso.

Fatto

RITENUTO IN FATTO

Che:

1. Il Tribunale di Reggio Emilia, con sentenza del 13 dicembre 2007 – 7 gennaio 2008, ha dichiarato la cessazione degli effetti civili del matrimonio concordatario contratto da Z.F. e C.L., ha affidato la figlia congiuntamente ad entrambi i genitori, con collocazione preferenziale presso il padre, ha riconosciuto in favore della Z. un assegno divorzile pari a 400,00 Euro mensili;

2. La Corte di appello di Bologna in relazione alla riduzione intervenuta del reddito del C. ha ridotto l’assegno divorzile a 250,00 Euro mensili;

3. Ricorre per cassazione Z.F. affidandosi a due motivi di impugnazione.

4. Con il primo motivo di ricorso si deduce omessa, insufficiente o contraddittoria motivazione circa l’esatta determinazione del reddito del C.. In particolare si lamenta l’omesso esame di un documento decisivo ritualmente prodotto in giudizio (dichiarazione dell’I.N.P.S., circa l’ammontare della pensione, resa in sede di pignoramento presso terzi) e l’omessa considerazione della dichiarazione resa in primo grado dal C. di svolgere ancora attività di consulenza;

5. Con il secondo motivo di ricorso si deduce la violazione e falsa applicazione della L. n. 898 del 1970, art. 5. La ricorrente chiede alla Corte di Cassazione di enunciare il principio di diritto relativo alla conformità o meno della riduzione dell’assegno di mantenimento, operata dalla Corte di appello di Bologna da 400,00 a 250,00 Euro, a quanto dispone la L. n. 898 del 1970, art. 5;

6. Si difende con controricorso C.L.;

7. La Corte in sede di decisione del ricorso ha deliberato di adottare una motivazione semplificata.

Diritto

RITENUTO IN DIRITTO

Che:

1. Il primo motivo deve considerarsi fondato. La motivazione della Corte di appello bolognese appare infatti non esaustiva e insufficiente, a fronte delle emergenze documentali e delle dichiarazioni rese dall’odierno controricorrente, sul punto della determinazione del reddito del C. e ciò sia sotto il profilo della ricostruzione dell’esatto ammontare delle somme percepite a titolo di pensione, sia sotto il profilo della esclusione di ulteriore produzione di reddito derivante dall’attività di consulenza;

2. L’accoglimento del primo motivo di ricorso determina l’assorbimento del secondo e comporta la cassazione della sentenza impugnata e il rinvio della causa alla Corte di appello di Bologna che in diversa composizione deciderà anche sulle spese del giudizio di cassazione.

P.Q.M.

La Corte accoglie il primo motivo di ricorso e dichiara assorbito il secondo, cassa la sentenza impugnata e rinvia, anche per le spese del giudizio di cassazione, alla Corte di appello di Bologna in diversa composizione.

Così deciso in Roma, nella camera di consiglio, il 6 giugno 2011.

Depositato in Cancelleria il 11 novembre 2011

Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

LEGGI ANCHE


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA