Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 23617 del 21/11/2016


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Cassazione civile sez. VI, 21/11/2016, (ud. 29/09/2016, dep. 21/11/2016), n.23617

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONE SESTA CIVILE

SOTTOSEZIONE T

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. IACOBELLIS Marcello – Presidente –

Dott. MANZON Enrico – Consigliere –

Dott. IOFRIDA Giulia – Consigliere –

Dott. CRUCITTI Roberta – rel. Consigliere –

Dott. CONTI Roberto Giovanni – Consigliere –

ha pronunciato la seguente:

ORDINANZA

sul ricorso 18596-2013 proposto da:

C.D.M., (OMISSIS), elettivamente domiciliato in ROMA,

VIALE ANGELICO 32, presso lo studio dell’avvocato ALESSIA

GIOVANNELLI, rappresentato e difeso dall’avvocato GABRIELLA LOPARDI

giusta procura in calce al ricorso;

– ricorrente –

contro

AGENZIA DELLE ENTRATE, in persona del Direttore pro tempore,

elettivamente domiciliata in ROMA, VIA DEI PORTOGHESI 12, presso

l’AVVOCATURA GENERALE DELLO STATO, che la rappresenta e difende;

– controricorrente –

avverso la sentenza n. 51/2/2013 della COMMISSIONE TRIBUTARIA

REGIONALE dell’ABRUZZO, depositata il 11/02/2013;

udita la relazione della causa svolta nella camera di consiglio del

29/09/2016 dal Consigliere Relatore Dott. ROBERTA CRUCITTI.

Fatto

RITENUTO IN FATTO E CONSIDERATO IN DIRITTO

Nella controversia avente origine dall’impugnazione da parte di C.D.M. del silenzio rifiuto opposto alle istanze di rimborso dell’IRAP versata dal 2004 al 2008, la Commissione tributaria regionale dell’Abruzzo, con la sentenza indicata in epigrafe, dichiarava inammissibile, perchè depositato oltre il prescritto termine di trenta giorni, l’appello proposto dalla contribuente avverso la decisione di primo grado di rigetto del ricorso.

Avverso la sentenza l’Agenzia delle Entrate ha proposto ricorso affidato ad unico motivo.

L’Agenzia delle Entrate resiste con controricorso.

A seguito di deposito di relazione ex art. 380 bis c.p.c. e di fissazione dell’adunanza della Corte in camera di consiglio, ritualmente comunicate, la ricorrente ha depositato memoria.

L’unico motivo – con il quale si lamenta la violazione e falsa applicazione dell’art. 155 c.p.c., comma, nn. 4 e 5, nonchè del D.Lgs. n. 546 del 1992, artt. 1, 16, 22, 49 e 53, laddove la C.T.R. aveva dichiarato inammissibile l’appello, senza considerare che il termine scadeva di sabato con conseguente proroga al primo giorno seguente non festivo – è fondato.

E’ pacifico in atti (per averne dato atto, in assenza di contestazione tra le parti, la Commissione Regionale nella sentenza impugnata) che l’atto di appello, notificato a mezzo Ufficiale giudiziario il 19 aprile 2012 venne depositato presso la Segreteria della Commissione tributaria adita, il successivo 21 maggio.

Costituisce, altresì, orientamento consolidato di questa Corte (cfr. Sez. 6 – 5, Ordinanza n. 12027 del 28/05/2014) quello per cui “in tema di contenzioso tributario, il termine entro il quale la copia del ricorso spedito per posta deve essere depositata nella segreteria della commissione tributaria adita, ai sensi del D.Lgs. n. 546 del 1992, art. 22, decorre non già dalla data della spedizione, bensì da quella della ricezione dell’atto da parte del destinatario”.

Rilevata, pertanto, l’infondatezza della contraria tesi sostenuta in controricorso, appare evidente l’errore in procedendo in cui è incorso il Giudice di appello, laddove il termine di giorni trenta andava a scadere il 19 maggio, cadente nell’anno 2012 di sabato, e, pertanto, in considerazione del disposto dell’art. 155 c.p.c., pacificamente applicabile al processo tributario, tale scadenza era prorogata il successivo lunedì (21 maggio), data in cui risulta effettuato presso la Segreteria della Commissione adita il deposito dell’atto di appello.

Ne consegue in accoglimento del ricorso, la cassazione della sentenza impugnata ed il rinvio, anche per il regolamento delle spese processuali, alla Commissione Tributaria Regionale dell’Abruzzo in diversa composizione.

PQM

La Corte, in accoglimento del ricorso, cassa la sentenza impugnata e rinvia, anche per il regolamento delle spese processuali, alla Commissione Tributaria Regionale dell’Abruzzo in diversa composizione.

Così deciso in Roma, il 29 settembre 2016.

Depositato in Cancelleria il 21 novembre 2016

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