Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 23546 del 27/10/2020

Cassazione civile sez. trib., 27/10/2020, (ud. 08/07/2020, dep. 27/10/2020), n.23546

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONE TRIBUTARIA

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. MANZON Enrico – Presidente –

Dott. BRUSCHETTA E. – rel. Consigliere –

Dott. PUTATURO DONATI VISCIDO DI NOCERA M.G. – Consigliere –

Dott. GORI Pierpaolo – Consigliere –

Dott. LEUZZI Salvatore – Consigliere –

ha pronunciato la seguente:

ORDINANZA

sul ricorso iscritto al n. 26993/2014 R.G. proposto da:

GES.AL. Gestione Alberghi S.p.A., elettivamente domiciliata in Roma,

Via Alessandro Farnese n. 7, presso lo Studio degli Avv.ti Claudio

Berliri e Alessandro Cogliati Dezza, che la rappresentano e

difendono, anche disgiuntamente, giusta delega a margine del

ricorso;

– ricorrente –

contro

Agenzia delle Entrate, in persona del Direttore pro tempore,

rappresentata e difesa dall’Avvocatura Generale dello Stato, presso

la quale è domiciliata ex lege in Roma, via dei Portoghesi n. 12;

– intimata con atto di costituzione –

avverso la sentenza della Commissione Tributaria Regionale del Lazio

n. 320/28/13, depositata il 29 novembre 2013.

Sentita la relazione svolta nella udienza camerale del 8 luglio 2020

dal Cons. Ernestino Luigi Bruschetta;

Lette le requisitorie della Procura Generale nella persona del suo

Sostituto……, che ha concluso per… del ricorso.

 

Fatto

RILEVATO E CONSIDERATO

1. che GES.AL. Gestione Alberghi S.p.A. ricorreva per cassazione avverso la sentenza della Regionale del Lazio in epigrafe, mentre l’intimata Agenzia depositava un atto denominato di costituzione, al dichiarato fine di partecipare all’udienza ò di discussione;

2. che, nelle more, la contribuente presentava istanza per l’estinzione del giudizio, esponendo di aver prestato adesione alla definizione agevolata D.L. 22 ottobre 2016, n. 193, ex art. 6 di essersi perciò impegnata a rinunciare al ricorso, di aver integralmente pagato la somma indicata dal concessionario per la “rottamazione” della corrispondente cartella, come anche dimostrato dal funzionario dell’Agenzia che aveva sottoscritto per adesione;

3. che, con l’istanza, la contribuente dichiarava altresì di rinunciare al ricorso, chiedendo la declaratoria di cessazione della materia del contendere, l’estinzione del giudizio, l’integrale compensazione delle spese processuali;

4. che, riscontrato l’avvenuto integrale pagamento della “rottamazione”, sussistono i presupposti per dichiarare cessata la materia del contendere, con il conseguente venir meno dell’efficacia della sentenza impugnata (Cass. sez. VI n. 24083 del 2018);

5. che le spese debbono essere interamente compensate (Cass. sez. trib. n. 7107 del 2019), senza raddoppio del contributo (Cass. sez. trib. n. 31732 del 2018).

P.Q.M.

La Corte dichiara cessata la materia del contendere, il venir meno dell’efficacia della sentenza impugnata, l’integrale compensazione delle spese processuali.

Così deciso in Roma, nella camera di consiglio, il 8 luglio 2020.

Depositato in Cancelleria il 27 ottobre 2020

 

 

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