Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 23202 del 04/10/2017


Clicca qui per richiedere la rimozione dei dati personali dalla sentenza

Cassazione civile, sez. VI, 04/10/2017, (ud. 20/04/2017, dep.04/10/2017),  n. 23202

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONE SESTA CIVILE

SOTTOSEZIONE 3

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. AMENDOLA Adelaide – Presidente –

Dott. DE STEFANO Franco – Consigliere –

Dott. OLIVIERI Stefano – Consigliere –

Dott. SCRIMA Antonietta – rel. Consigliere –

Dott. VINCENTI Enzo – Consigliere –

ha pronunciato la seguente:

ORDINANZA

sul ricorso 2080/2016 proposto da:

S.A., elettivamente domiciliato in ROMA, VIA MILIZIE, 34,

presso il proprio studio, rappresentato e difeso da sè medesimo;

– ricorrente –

contro

R.C., T.G., ALLIANZ ASSICURAZIONI SPA;

– intimati –

avverso l’ordinanza n. 19122/2015 della CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

di ROMA, depositata il 28/09/2015;

udita la relazione della causa svolta nella Camera di consiglio non

partecipata del 20/04/2017 dal Consigliere Dott. ANTONIETTA SCRIMA.

Fatto

FATTO E DIRITTO

Rilevato che:

l’avv. S.A. ha proposto ricorso per la correzione dell’errore materiale da cui sostiene essere affetta la sentenza (rectius ordinanza) di questa Corte del 28 settembre 2015, n. 19122, che ha, tra l’altro, condannato Lloyd Adriatico S.p.a., B.P.A. e Fire Control S.r.l. al pagamento delle spese del secondo grado, omettendo la distrazione delle spese in favore del ricorrente, procuratore antistatario costituitosi in appello per conto di R.C.,

questa Corte, con O.I. depositata in data 22 giugno 2016, ha rilevato che, se è pur vero che, secondo la giurisprudenza consolidata di legittimità (v. Cass., sez. un., 7 luglio 2010, n. 16037; Cass. 10 gennaio 2011, n. 293; Cass., ord., 11 aprile 2014, n. 8578), all’omissione di pronunzia sulla domanda di distrazione deve ovviarsi con la procedura di correzione degli errori materiali e che il difensore è legittimato a proporre ricorso per correzione di errore materiale avverso l’omessa pronuncia sulla distrazione delle spese se nel corso del giudizio aveva formulato specifica richiesta in tal senso, tuttavia, concernendo la correzione sia la posizione del soggetto passivo della condanna alle spese, sia quella del soggetto attivo, riguardo al quale il difensore ha esercitato il suo ministero, non può prescindersi dalla notifica del ricorso per correzione tanto all’uno che all’altro (Cass., ord. 12 luglio 2011, n. 15346);

risultando il ricorso notificato soltanto ad Allianz Assicurazioni S.p.a., a T.G. e a R.C., questa Corte, con la predetta O.I., ha ordinato l’integrazione del contraddittorio nei confronti di B.P.A. e di Fire Control S.r.l. e rinviato la causa a nuovo ruolo;

gli intimati Allianz Assicurazioni S.p.a., T.G. e R.C. non hanno svolto attività difensiva in questa sede.

come attestato dal Cancelliere di questa Corte, alla data del 24.2.2017, non risulta depositato l’atto di integrazione come disposto con la richiamata O.I.;

a seguito di deposito di proposta ex art. 380 bis c.p.c., del relatore, il Presidente ha fissato l’adunanza della Corte con decreto notificato alle parti.

Considerato che:

come già evidenziato, il ricorrente non ha provveduto alla disposta integrazione del contraddittorio;

dell’art. 391 bis c.p.c., comma 1, sia nella previgente formulazione, in vigore al momento della notifica del ricorso all’esame, sia in quella attualmente vigente, risultante dalla sostituzione operata dal D.L. 31 agosto 2016, n. 168, art. 1 -bis, comma 1, lett. l), n. 1, convertito con modificazioni, nella L. 25 ottobre 2016, n. 197, richiama espressamente gli artt. 365 c.p.c. e segg., per quanto attiene alle modalità per proporre istanza per correzione di errori materiali delle sentenze e delle ordinanze di questa Corte;

l’inosservanza, anche solo parziale, dell’ordine di integrazione del contraddittorio determina l’inammissibilità del ricorso per cassazione e non l’improcedibilità dello stesso ex art. 371-bis c.p.c., che si riferisce, invece, al difetto del successivo adempimento del deposito dell’atto di integrazione del contraddittorio, debitamente notificato (Cass., ord., 5/05/2010, n. 10863);

ritenuto che:

conseguentemente, anche nel caso di ricorso per correzione di errore materiale l’inosservanza, anche solo parziale, dell’ordine di integrazione del contraddittorio determina l’inammissibilità del predetto ricorso;

non sussistono, per la natura del procedimento, i presupposti nè per provvedere sulle spese, nè per l’applicazione del D.P.R. 30 maggio 2002, n. 115, art. 13 comma 1-quater, inserito dalla L. 24 dicembre 2012, n. 228, art. 1, comma 17.

PQM

 

La Corte dichiara inammissibile il ricorso.

Motivazione semplificata.

Così deciso in Roma, il 20 aprile 2017.

Depositato in Cancelleria il 4 ottobre 2017

Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

LEGGI ANCHE


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA