Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 23189 del 14/11/2016


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Cassazione civile sez. III, 14/11/2016, (ud. 15/07/2016, dep. 14/11/2016), n.23189

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONE TERZA CIVILE

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. AMBROSIO Annamaria – Presidente –

Dott. FRASCA Raffaele – Consigliere –

Dott. DE STEFANO Franco – Consigliere –

Dott. RUBINO Lina – rel. Consigliere –

Dott. TATANGELO Augusto – Consigliere –

ha pronunciato la seguente:

ORDINANZA INTERLOCUTORIA

sul ricorso 13179-2013 proposto da:

PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI, domiciliata ex lege in ROMA,

VIA DEI PORTOGHESI 12, presso l’AVVOCATURA GENERALE DELLO STATO, da

cui è rappresentata e difesa per legge;

– ricorrente –

contro

P.G., elettivamente domiciliato in ROMA, VIA STOPPANI 1,

presso lo studio dell’avvocato GIOVANNI SCIANGULA, che lo

rappresenta e difende unitamente all’avvocato ROSARIO CALANNI giusta

procura speciale notarile, GIULIANA GIUSEPPE, RIZZO MARIO,

elettivamente domiciliati in ROMA, VIA STOPPANI 1, presso lo studio

dell’avvocato GIOVANNI SCIANGULA, che li rappresenta e difende

unitamente all’avvocato ROSARIO CALANNI giuste procure speciali a

margine del controricorso;

– controricorrenti –

e contro

B.M., + ALTRI OMESSI

– intimati –

avverso la sentenza n. 241/2013 della CORTE D’APPELLO di PALERMO,

depositata il 18/02/2013;

udita la relazione della causa svolta nella pubblica udienza del

15/07/2016 dal Consigliere Dott. LINA RUBINO;

udito l’Avvocato dello Stato ETTORE FIGLIOLIA;

udito il P.M. in persona del Sostituto Procuratore Generale Dott. DE

RENZIS Luisa, che ha concluso per lo stralcio delle posizioni di

R., P. e G.G. per la terza censura.

Fatto

FATTO E DIRITTO

Il Collegio,

rilevato che, per quanto concerne la posizione dei soli controricorrenti R.M., P.G. e G.G.:

con ordinanza interlocutoria n. 21654 del 23 ottobre 2015 la Sezione Lavoro della Suprema Corte ha evidenziato la presenza di un contrasto in merito alla sussistenza di un diritto al risarcimento del danno da inadempimento della direttiva 26 gennaio 1982, n. 82/76/CEE, riassuntiva delle direttive 16 giugno 1975, n. 75/362/CEE e n. 75/363/CEE, anche in favore di quei medici specializzandi che avessero iniziato i corsi anteriormente al 1 gennaio 1983, contrasto che ha visto opporsi consapevolmente a numerosi precedenti convergenti su di una soluzione negativa, costituenti un orientamento ormai consolidato degli ultimi anni, alcune recenti pronunce della Sezione lavoro, che hanno sostenuto la non conformità dell’indirizzo prevalente alle decisioni della Corte di Giustizia UE, intervenute in materia, ed optato per il riconoscimento del risarcimento del danno anche ai medici specializzandi che avevano intrapreso la formazione specialistica prima del 31 dicembre 1982;

con successiva ordinanza interlocutoria n. 23652 del 19 novembre 2015 la terza sezione della Corte anch’essa ha segnalato la presenza dello contrasto, e, dato atto dell’avvenuta rimessione della questione alle Sezioni Unite, ha preso posizione a favore della tesi ostativa rimarcando che dovrebbe essere proprio una corretta interpretazione del diritto comunitario a fondare la limitazione temporale ai corsi iniziati dopo l’1.1.83;

è stata devoluta alle Sezioni Unite la seguente questione: “dica la Corte se il diritto al risarcimento del danno per inadempimento della direttiva 26 gennaio 1982, n. 82/76/CEE, riassuntiva delle direttive 16 giugno 1975, n. 75/362/CEE e n. 75/363/CEE, spetti anche in favore dei medici specializzandi che abbiano iniziato a frequentare i corsi di specializzazione anteriormente al 1 gennaio 1983” che il terzo motivo del ricorso, nei confronti dei dottori R.M., P.G. e G.G., ha ad oggetto la predetta questione;

che appare opportuno pertanto stralciare l’intera posizione dei controricorrenti R.M., P.G. e G.G., fino alla decisione delle Sezioni Unite.

PQM

Rinvia a nuovo ruolo la causa limitatamente alla posizione dei dottori R.M., P.G. e G.G. fino all’esito della decisione delle sezioni Unite.

Così deciso in Roma, nella Camera di consiglio della Corte di cassazione, il 15 luglio 2016.

Depositato in Cancelleria il 14 novembre 2016

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