Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 2311 del 26/01/2022

Cassazione civile sez. lav., 26/01/2022, (ud. 14/07/2021, dep. 26/01/2022), n.2311

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONE LAVORO

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. MANNA Antonio – Presidente –

Dott. NEGRI DELLA TORRE Paolo – rel. Consigliere –

Dott. DI PAOLANTONIO Annalisa – Consigliere –

Dott. MAROTTA Caterina – Consigliere –

Dott. SPENA Francesca – Consigliere –

ha pronunciato la seguente:

SENTENZA

sul ricorso 19332-2015 proposto da:

MINISTERO DELL’ISTRUZIONE, DELL UNIVERSITA’ E DELLA RICERCA, in

persona del Ministro pro tempore, rappresentato e difeso ope legis

dall’AVVOCATURA GENERALE DELLO STATO presso i cui Uffici domicilia

in ROMA, ALLA VIA DEI PORTOGHESI 12;

– ricorrente –

contro

C.R., elettivamente domiciliato in ROMA, VIA BUCCARI 11,

presso lo studio dell’avvocato PIERLUIGI TIBURZI, rappresentato e

difeso dall’avvocato MARCELLO CACI;

– controricorrente –

avverso la sentenza n. 150/2015 della CORTE D’APPELLO di MILANO,

depositata il 24/04/2015 R.G.N. 2832/2012;

udita la relazione della causa svolta nella pubblica udienza del

14/07/2021 dal Consigliere Dott. PAOLO NEGRI DELLA TORRE;

il P.M. in persona del Sostituto Procuratore Generale Dott. MARIO

FRESA visto il D.L. 28 ottobre 2020, n. 137, art. 23, comma 8 bis

convertito con modificazioni nella L. 18 dicembre 2020, n. 176, ha

depositato conclusioni scritte.

 

Fatto

FATTI DI CAUSA

1. Con sentenza n. 150/2015, pubblicata il 24 aprile 2015, la Corte di appello di Milano, in riforma della decisione di primo grado, ha condannato il Ministero dell’Istruzione, della Università e della Ricerca a pagare all’appellante C.R., già dirigente scolastico dell’Istituto Superiore “(OMISSIS)” di (OMISSIS), il compenso dovuto per lo svolgimento, negli anni scolastici 2005/2006 e 2006/2007, di attività aggiuntive di “Terza Area”, nella misura stabilita dall’art. 2, comma 5, del Contratto Integrativo Nazionale della Dirigenza Scolastica.

2. La Corte ha osservato che tali attività erano state pacificamente svolte dall’appellante e che si era trattato di attività curricolari (come tali, obbligatorie), previste per le ultime due classi degli istituti superiori e dirette a preparare gli alunni all’ingresso nel mondo del lavoro, su tali presupposti disattendendo la tesi dell’Amministrazione, per la quale nulla poteva essere riconosciuto al dirigente scolastico a motivo dell’omesso inserimento dei compensi nella scheda finanziaria dei progetti corrispondenti e della conseguente assenza di alcun riferimento ad essi nel bilancio della scuola.

3. Avverso detta sentenza ha proposto ricorso il Ministero con unico motivo, cui ha resistito il C. con controricorso.

Diritto

RAGIONI DELLA DECISIONE

1. Con l’unico motivo proposto il Ministero ricorrente, deducendo la violazione dell’art. 2, comma 5, del Contratto integrativo nazionale relativo al personale dirigente dell’area V della dirigenza scolastica per il periodo 2002/2005, nonché la violazione del R.D. n. 827 del 1924, art. 270 e del D.M. n. 44 del 2001, art. 11 censura la sentenza impugnata per avere ritenuto fondata la domanda senza considerare che la liquidazione del compenso dovuto al dirigente scolastico per lo svolgimento delle attività di “Terza Area” non avviene in modo automatico, ma è subordinata a precisi passaggi contabili, alla stregua della disciplina di fonte collettiva e delle altre norme richiamate.

2. Il motivo è infondato.

3. La materia in esame è specificamente regolata dall’art. 2 del Contratto integrativo nazionale relativo al personale dell’area V della dirigenza scolastica per il quadriennio 2002/2005, il quale, al comma 5, prevede che “i compensi relativi alle attività connesse all’E.D.A. e alla Terza Area degli Istituti professionali sono pari al 2% delle somme a tal fine stanziate e, comunque, ad un importo annuo non inferiore a Euro 500,00 e non superiore a Euro 2.000,00”; prevede inoltre, nella seconda parte del medesimo comma, che “La liquidazione dei compensi in esame è correlata alla preventiva modifica dei provvedimenti che allo stato legittimano i pagamenti sui fondi relativi all’E.D.A. e alla Terza area, inserendo tra gli obiettivi di progetto – in linea con l’interpretazione fornita dall’ARAN con nota n. 6455/06 del 19/07/06 – anche il riconoscimento della liquidazione dei relativi suindicati incarichi aggiuntivi per i dirigenti scolatici ai sensi dell’art. 19 del c.c.n.l.”.

4. Ciò posto, e ribadito che non vi è questione in causa circa il compimento da parte del C. delle attività, in relazione alle quali chiede di essere remunerato, è da rilevare come il richiamato Contratto integrativo sia stato sottoscritto il 22 febbraio 2007.

5. Ne consegue che se la norma, come esattamente osservato, è applicabile al fine di individuare il criterio utile alla quantificazione delle spettanze del dirigente (parametro del 2% dello stanziamento erogato e comunque entro i limiti, minimo e massimo, precisati), non lo è con riferimento alla procedura di liquidazione, quale definita nell’art. 2, comma 5, seconda parte trattandosi nella specie di compenso per attività – come è parimenti pacifico – svolte negli anni scolastici 2005/2006 e 2006/2007.

6. Il ricorso deve, pertanto, essere respinto.

7. Le spese seguono la soccombenza e si liquidano come in dispositivo.

P.Q.M.

La Corte respinge il ricorso; condanna il ricorrente al pagamento delle spese del presente giudizio, liquidate in Euro 200,00 per esborsi e in Euro 1.700,00 per compensi professionali, oltre rimborso spese generali al 15% e accessori di legge.

Così deciso in Roma, nella camera di consiglio, il 14 luglio 2021.

Depositato in Cancelleria il 26 gennaio 2022

Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

LEGGI ANCHE



NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA