Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 22972 del 04/11/2011

Cassazione civile sez. VI, 04/11/2011, (ud. 12/10/2011, dep. 04/11/2011), n.22972

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONE SESTA CIVILE

SOTTOSEZIONE L

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. BATTIMIELLO Bruno – Presidente –

Dott. STILE Paolo – Consigliere –

Dott. LA TERZA Maura – Consigliere –

Dott. TOFFOLI Saverio – Consigliere –

Dott. BANDINI Gianfranco – rel. Consigliere –

ha pronunciato la seguente:

ordinanza

sul ricorso 21629/2010 proposto da:

T.R. (OMISSIS), T.V.

(OMISSIS), T.A. (OMISSIS), T.

A. (OMISSIS), tutti nella loro qualità di figli ed

eredi dei loro genitori Te.Ag. e M.A.,

elettivamente domiciliati in ROMA PIAZZA CAVOUR presso la CASSAZIONE,

rappresentati e difesi dall’avvocato LISI Giacomo giusta mandato

speciale a margine del ricorso;

– ricorrenti –

contro

INPS – ISTITUTO NAZIONALE DELLA PREVIDENZA SOCIALE (OMISSIS), in

persona del Presidente e legale rappresentante pro tempore,

elettivamente domiciliato in ROMA, VIA DELLA FREZZA 17, presso

l1AVVOCATURA CENTRALE DELL’ISTITUTO; rappresentato e difeso dagli

avvocati RICCIO Alessandro, PULLI CLEMENTINA, MAURO RICCI giusta

procura speciale in calce al ricorso notificato;

– resistente –

avverso la sentenza n. 119/2010 della CORTE D’APPELLO di LECCE del

18/01/2010, depositata l’11/03/2010;

udita la relazione della causa svolta nella Camera di consiglio del

12/10/2011 dal Consigliere Relatore Dott. GIANFRANCO BANDINI;

udito l’Avvocato Mauro Ricci che si riporta agli scritti;

è presente il P.G. in persona del Dott. ELISABETTA CESQUI che nulla

osserva.

Fatto

FATTO E DIRITTO

1. con ricorso avanti alla Corte d’Appello di Lecce, T. V., T.A., Te.An. e T.R., quali eredi di Te.Ag. e M.A., chiesero che venisse riconosciuto loro il diritto di ricevere, oltre agli aumenti in quota fissa della pensione di reversibilità della madre, già riconosciuti nella sentenza di primo grado, anche gli aumenti in quota fissa che sarebbero dovuti spettare al padre Te.Ag.

sulla sua pensione diretta dal 1.2.1982 fino al decesso; in corso di causa gli appellanti dettero atto che l’Inps aveva pagato quanto previsto dalla sentenza di primo grado; la Corte territoriale, con sentenza del 18.1 – 11.3.2010, preso atto di tale pagamento, dichiarò cessata la materia de contendere; avverso tale sentenza i consorti T. hanno proposto ricorso per cassazione fondato su due motivi; l’Inps ha depositato procura; a seguito di relazione, la causa è stata decisa in camera di consiglio ex art. 380 bis c.p.c.;

2. il secondo motivo, con cui viene denunciato vizio di motivazione, è manifestamente fondato, poichè la Corte territoriale, evidentemente equivocando sulla portata del pagamento effettuato, ha ritenuto essere venuto meno l’interesse ad ottenere una decisione, interesse che invece permaneva proprio in relazione a quelle pretese che, secondo l’assunto degli appellanti, il primo Giudice, erroneamente, non aveva riconosciute; la statuizione della sentenza impugnata si è quindi tradotta nell’omessa pronuncia sull’oggetto de gravame; ciò comporta l’assorbimento del primo motivo, inerente alla sussistenza del diritto vantato;

3. il ricorso è quindi fondato e la sentenza impugnata va cassata in relazione al motivo accolto, con rinvio per nuovo esame al Giudice indicato in dispositivo, che provvederà altresì sulle spese del presente giudizio di cassazione.

P.Q.M.

La Corte accoglie il ricorso, cassa la sentenza impugnata in relazione al motivo accolto e rinvia, anche per le spese, alla Corte d’Appello di Lecce in diversa composizione.

Così deciso in Roma, il 12 ottobre 2011.

Depositato in Cancelleria il 4 novembre 2011

Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

LEGGI ANCHE


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA