Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 22967 del 29/09/2017


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Cassazione civile, sez. VI, 29/09/2017, (ud. 07/07/2017, dep.29/09/2017),  n. 22967

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONE SESTA CIVILE

SOTTOSEZIONE 2

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. MANNA Felice – Presidente –

Dott. LOMBARDO Luigi Giovanni – Consigliere –

Dott. PICARONI Elisa – Consigliere –

Dott. FALASCHI Milena – Consigliere –

Dott. SCALISI Antonino – rel. Consigliere –

ha pronunciato la seguente:

ORDINANZA

sul ricorso 4237-2017 proposto da:

V.I., elettivamente domiciliato in ROMA, VIA SIRACUSA, n.

12, presso lo studio dell’avvocato FABRIZIO PALMACCI, rappresentato

e difeso dall’avvocato FRANCO RAMPA;

– ricorrente –

contro

D.O.;

– intimato –

avverso l’ordinanza n. 27243/2016 della CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE,

depositata il 28/12/2016;

udita la relazione della causa svolta nella camera di consiglio non

partecipata del 07/07/2017 dal Consigliere Dott. ANTONINO SCALISI.

Fatto

FATTO E DIRITTO

Preso atto che:

il Consigliere relatore dott. A. Scalisi ha proposto che la controversia fosse trattata in Camera di Consiglio non partecipata della Sesta Sezione Civile di questa Corte, ritenendo il ricorso fondato, posto che l’errore materiale denunciato va corretto.

La proposta del relatore è stata notificata alle parti.

Il Collegio:

Letti gli atti del procedimento di cui in epigrafe dai quali risulta che: L’avv. V.I. con ricorso notificato l’8 febbraio 2017 ha chiesto a questa Corte la correzione di alcune parti dell’ordinanza n. 27243 del 2016 per le seguenti ragioni: a) l’ordinanza di cui si dice afferma: “la cassazione di tale sentenza (sentenza n. 745 del 2014 del Tribunale di Teramo) è chiesta dalla Overcar S.r.l. “non tenendo conto che la cassazione della sentenza era stata chiesta congiuntamente e con lo stesso ricorso sia dalla Overcar S.r.l. sia da V.I.; b) al 1.3 l’ordinanza di cui si dice disponeva che la questione di cui si discuteva era relativa al regolamento delle spese d’appello tra la soc. ricorrente e Orante D’Elia mentre invece proprio perchè la cassazione della sentenza del Tribunale di Teramo era stata chiesta anche da V., il regolamento delle spese riguardava, anche, il sig. V. e E.O..

2.= Il ricorso va accolto. Risulta dal testo del ricorso per la cassazione della sentenza n. 745 del 2014 del Tribunale di Teramo che il ricorso era stata proposto congiuntamente sia dalla società Abercar, che da V., pertanto, l’ordinanza a pag. 4 va così intesa: “(…)La Corte condivide la relazione salvo che per la parte relativa alla posizione processuale di V.I. che, in effetti, contrariamente a quanto riportato nella relazione sopra estesa, risulta aver proposto il ricorso insieme alla società Overcar S.r.l (….)”

Non vi è luogo a provvedere sulle spese del procedimento (Cass., S.U., n. 9438 del 2002) in quanto, trattandosi di procedimento in camera di consiglio (art. 742 bis c.p.c.) in materia di giurisdizione volontaria, mancano i presupposti richiesti dall’art. 91 c.p.c. per una siffatta pronuncia, ossia un provvedimento conclusivo di un procedimento contenzioso suscettibile di determinare una posizione di soccombenza.

PQM

 

La Corte accoglie il ricorso e dispone la correzione nei seguenti termini l’ordinanza a pag. 4 va così intesa: “(…) La Corte condivide la relazione, salvo che per la parte relativa alla posizione processuale di V.I., che, in effetti, contrariamente a quanto riportato nella relazione sopra estesa, risulta aver proposto il ricorso insieme alla società Overcar S.r.l (….)”.

Depositato in Cancelleria il 29 settembre 2017

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