Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 2293 del 30/01/2020

Cassazione civile sez. VI, 30/01/2020, (ud. 26/09/2019, dep. 30/01/2020), n.2293

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONE SESTA CIVILE

SOTTOSEZIONE T

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. GRECO Antonio – Presidente –

Dott. ESPOSITO Antonio Francesco – rel. Consigliere –

Dott. LUCIOTTI Lucio – Consigliere –

Dott. CASTORINA Rosaria Maria – Consigliere –

Dott. DELL’ORFANO Antonella – Consigliere –

ha pronunciato la seguente:

ORDINANZA INTERLOCUTORIA

sul ricorso 21595-2018 proposto da:

A.F., elettivamente domiciliata in ROMA, PIAZZA CAVOUR,

presso la CORTE DI CASSAZIONE, rappresentata e difesa dall’avvocato

DANIELE VITELLO;

– ricorrente –

contro

AGENZIA DELLE ENTRATE E DEL TERRITORIO (OMISSIS), in persona del

Direttore pro tempore, elettivamente domiciliata in ROMA, VIA DEI

PORTOGHESI 12, presso l’AVVOCATURA GENERALE DELLO STATO, che la

rappresenta e difende ope legis;

– controricorrente –

avverso la sentenza n. 57/8/2018 della COMMISSIONE TRIBUTARIA

REGIONALE della SICILIA, depositata il 03/01/2018;

udita la relazione della causa svolta nella camera di consiglio non

partecipata del 26/09/2019 dal Consigliere Relatore Dott. ESPOSITO

ANTONIO FRANCESCO.

Fatto

RILEVATO

che:

Con sentenza in data 3 gennaio 2018 la Commissione tributaria regionale della Sicilia confermava la decisione della Commissione tributaria provinciale di Agrigento che aveva rigettato il ricorso proposto da A.F., esercente l’attività di fabbricazione di prodotti di panetteria, contro l’avviso di accertamento con il quale, ai sensi del D.P.R. n. 600 del 1973, art. 39, comma 2, venivano determinate maggiori imposte IRPEF, IRAP ed IVA in relazione all’anno 2009. Premesso che l’accertamento induttivo risultava legittimo, avendo l’Agenzia delle entrate autonomamente elaborato il p.v.c. redatto dalla Guardia di Finanza, osservava la CTR che “il controllo è fondato sulla analisi dei consumi contabilizzati per ciascuna merce e ha interessato la totalità delle merci destinate alla vendita presenti nell’esercizio, il cui valore è stato determinato mediante diretto riscontro con le fatture di acquisto. Le anomalie riscontrate non risultano giustificate da particolari congiunture nè sono state smentite, con conteggi alternativi, dall’appellante”.

Avverso la suddetta sentenza, con atto del 29 giugno 2018, la contribuente ha proposto ricorso per cassazione, affidato a tre motivi.

L’Agenzia delle entrate resiste con controricorso.

Sulla proposta del relatore ai sensi dell’art. 380 bis c.p.c. risulta regolarmente costituito il contraddittorio camerale.

Diritto

CONSIDERATO

che:

Con il primo motivo la ricorrente denuncia, in relazione all’art. 360 c.p.c., comma 1, n. 4, violazione e falsa applicazione del D.Lgs. n. 546 del 1992, artt. 36 e 61, dell’art. 132 c.p.c. e dell’art. 111 Cost., assumendo che nella sentenza impugnata difettava l’esposizione dei motivi di appello nonchè l’iter logico-giuridico seguito dalla CTR per addivenire al rigetto del gravame, configurandosi così una ipotesi di motivazione meramente apparente.

Con il secondo motivo si denuncia, in relazione all’art. 360 c.p.c., comma 1, n. 3, violazione e falsa applicazione del D.P.R. n. 600 del 1973, art. 42 e art. 39, comma 2, non sussistendo i presupposti su cui si fondava l’accertamento induttivo, con conseguente illegittima inversione dell’onere della prova.

Con il terzo motivo si denuncia, in relazione all’art. 360 c.p.c., comma 1, n. 3, la violazione degli artt. 115 e 116 c.p.c. nonchè dell’art. 2697 c.c., in quanto i maggiori ricavi sarebbero stati accertati sull’erroneo presupposto della resa della farina nonchè sulla illegittima determinazione del prezzo medio di vendita sulla base di dati assunti da un soggetto estraneo alla realtà aziendale (coniuge della contribuente).

La Corte, non ravvisando evidenza decisoria, rinvia a nuovo ruolo e rimette la causa alla pubblica udienza della quinta sezione civile.

P.Q.M.

Rinvia a nuovo ruolo e rimette la causa alla pubblica udienza della quinta sezione civile.

Così deciso in Roma, il 15 gennaio 2020.

Depositato in Cancelleria il 30 gennaio 2020

LEGGI ANCHE


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA