Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 22581 del 31/10/2011

Cassazione civile sez. trib., 31/10/2011, (ud. 13/10/2011, dep. 31/10/2011), n.22581

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONE TRIBUTARIA

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. LUPI Fernando – Presidente –

Dott. BERNARDI Sergio – Consigliere –

Dott. DI IASI Camilla – Consigliere –

Dott. IACOBELLIS Marcello – rel. Consigliere –

Dott. GRECO Antonio – Consigliere –

ha pronunciato la seguente:

ordinanza

sul ricorso proposto da:

Ministero dell’Economia e delle Finanze e Agenzia delle Entrate, in

persona del legale rapp.te pro tempore, domiciliata in Roma, via dei

Portoghesi n. 12, presso l’Avvocatura Generale dello Stato che lo

rappresenta e difende per legge;

– ricorrenti –

contro

T.V.;

– intimato –

per la cassazione della sentenza della Commissione Tributaria

Regionale della Calabria n. 257/2006/1 depositata il 17/10/20;

Udita la relazione della causa svolta nella Camera di consiglio del

giorno 13/10/2011 dal Consigliere Relatore Dott. Marcello Iacobellis;

Udite le richieste del P.M., in persona del Sostituto Procuratore

Generale, dott. Del Core.

Fatto

SVOLGIMENTO DEL PROCESSO

Con riferimento alla controversia promossa da T.V. avverso l’avviso di accertamento valore n. 19845 emesso dall’Uffico del Registro di Cassano Ionico, la CTR della Calabria, con la sentenza in epigrafe, riteneva che alla domanda di condono L. n. 413 del 1991, ex art. 53 ed alla mancata notifica dell’avviso di liquidazione conseguisse la decadenza dell’Amministrazione dal diritto di ottenere dal contribuente il pagamento delle somme dovute.

Il ricorso proposto si articola in due motivi. Nessuna attività difensiva ha svolto l’intimato. Il relatore ha depositato relazione ex art. 380 bis c.p.c. Il presidente ha fissato l’udienza del 3 3/10/2011 per l’adunanza della Corte in Camera di Consiglio. Il P.G. ha concluso aderendo alla relazione.

Diritto

MOTIVI DELLA DECISIONE

Con primo motivo la ricorrente assume la violazione e falsa applicazione della L. n. 413 del 1991, art. 53 e 13 in relazione all’art. 360 c.p.c., comma 1, n. 3. La CTR avrebbe erroneamente dichiarato estinto il giudizio nonostante il mancato pagamento, da parte del contribuente, di quanto dovuto a titolo di condono.

La censura è fondata alla luce dell’indirizzo di questa Corte (Sez. 5, Sentenza n. 28879 del 09/12/2008; Sez. 5, Sentenza n. 14401 del 15/06/2010) secondo cui, “Ove, in pendenza del giudizio tributario, il contribuente acceda alla definizione agevolata prevista dalla L. 30 dicembre 1991, n. 413, art. 53, commi 1 e 5, il giudizio si estingue non per effetto della mera presentazione della domanda, ma solo in seguito all’avvenuto pagamento dell’imposta dovuta per effetto della definizione agevolata.” Quanto sopra ha effetto assorbente in ordine al secondo motivo di ricorso. La sentenza impugnata va pertanto cassata in relazione al motivo accolto ed il rinvio, anche per le spese di questo grado, ad altra sezione della CTR della Calabria.

P.Q.M.

la Corte, dichiara inammissibile il ricorso proposto dal Ministero dell’Economia; accoglie il ricorso proposto dall’Agenzia delle Entrate, cassa la sentenza impugnata e rinvia, anche per le spese di questo grado, ad altra sezione della CTR della Calabria.

Così deciso in Roma, il 13 ottobre 2011.

Depositato in Cancelleria il 31 ottobre 2011

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