Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 22397 del 04/11/2016


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Cassazione civile sez. VI, 04/11/2016, (ud. 16/09/2016, dep. 04/11/2016), n.22397

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONE SESTA CIVILE

SOTTOSEZIONE 3

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. AMENDOLA Adelaide – Presidente –

Dott. SESTINI Danilo – Consigliere –

Dott. DE STEFANO Franco – Consigliere –

Dott. SCRIMA Antonietta – Consigliere –

Dott. CIRILLO Francesco Maria – rel. Consigliere –

ha pronunciato la seguente:

ORDINANZA

sul regolamento di competenza di ufficio proposto dal Tribunale di

Palermo con ordinanza N. R.G. 507/16 depositata il 23/04/2016 nel

procedimento tra:

P.G. O G.;

– ricorrente –

contro

RISCOSSIONE SICILIA SPA;

– intimata –

sulle conclusioni del P.G. in persona del Dott. Alberto Celeste il

quale, visto l’art. 380-ter c.p.c., chiede che la Corte di

cassazione, in camera di consiglio, ritenga inammissibile l’istanza

di competenza d’ufficio, con le conseguenze di legge;

udita la relazione della causa svolta nella Camera di consiglio del

16/09/2016 dal Consigliere Relatore Dott. FRANCESCO MARIA CIRILLO.

Fatto

SVOLGIMENTO DEL PROCESSO

1. P.G. propose opposizione, davanti al Giudice di pace di Palermo, avverso l’atto di preavviso di fermo amministrativo della sua vettura in relazione al credito di Euro 1.235,20 vantato dalla s.p.a. Riscossione Sicilia, eccependo l’omessa o comunque invalida notifica della cartella di pagamento.

Il Giudice di pace si dichiarò incompetente, ritenendo che la competenza spettasse al Tribunale di Palermo.

2. Il Tribunale, davanti al quale il giudizio è stato riassunto dalla parte opponente, con ordinanza del 23 aprile 2016 ha sollevato d’ufficio il regolamento di competenza ai sensi dell’art. 45 c.p.c., sul rilievo che la competenza dovrebbe spettare al Giudice di pace di Palermo.

Ha osservato quel Giudice che la natura “propriamente esecutiva” del provvedimento di fermo amministrativo implica che la relativa tutela giurisdizionale dovrebbe trovare “la sua esclusiva collocazione funzionale nell’ambito dell’espropriazione forzata”. Nella specie, però, si tratta di un atto – il preavviso di fermo, appunto – che precede il pignoramento, per cui il criterio di individuazione della competenza non potrebbe essere quello di cui agli artt. 615 e 617 c.p.c., quantomeno in relazione al caso in esame nel quale si discute di difetto di notifica della cartella esattoriale. Richiamando, quindi, i principi di cui alla sentenza 12 ottobre 2011, n. 20931, delle Sezioni Unite della Corte di cassazione, il Tribunale di Palermo sostiene che la competenza dovrebbe radicarsi, nella specie, presso il Giudice di pace, poichè la causa per ragioni di valore non potrebbe ritenersi attratta nella competenza del Tribunale.

3. Il P.M. presso quest’Ufficio ha chiesto che il regolamento venga dichiarato inammissibile, sul rilievo che il Tribunale, in presenza di un provvedimento di preavviso di fermo emesso per violazioni del C.d.S., ha sollevato il regolamento di competenza d’ufficio invocando quale criterio di competenza quello del valore.

Diritto

MOTIVI DELLA DECISIONE

1. Ritiene il Collegio, in conformità alla richiesta avanzata dal P.M., che il presente regolamento di competenza sia inammissibile.

Ed invero l’art. 45 c.p.c., consente al giudice presso il quale il processo venga riassunto, dopo la declaratoria di incompetenza pronunciata dal giudice preventivamente adito, di sollevare d’ufficio il regolamento di competenza solo se si tratti di competenza per materia oppure di competenza per territorio c.d. inderogabile.

Nella specie, al contrario, il Tribunale di Palermo, pur avendo impostato il proprio provvedimento tratteggiando, peraltro in modo non lineare, la possibilità di una competenza per materia, ha poi in effetti concluso la motivazione richiedendo il regolamento di competenza d’ufficio in base al solo criterio del valore, come risulta chiaramente dall’ultima affermazione ivi contenuta (“per valore la causa, in specie, non resta attratta al Tribunale di Palermo, a favore del quale il Giudice di pace ha declinato la propria”).

2. Il regolamento di competenza d’ufficio, pertanto, va dichiarato inammissibile. Non occorre provvedere sulle spese.

PQM

La Corte dichiara inammissibile il regolamento di competenza. Nulla per le spese.

Così deciso in Roma, nella Camera di consiglio della Sezione Sesta Civile – 3, il 16 settembre 2016.

Depositato in Cancelleria il 4 novembre 2016

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