Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 22369 del 04/11/2016


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Cassazione civile sez. VI, 04/11/2016, (ud. 13/07/2016, dep. 04/11/2016), n.22369

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONE SESTA CIVILE

SOTTOSEZIONE 3

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. AMENDOLA Adelaide – Presidente –

Dott. ARMANO Uliana – rel. Consigliere –

Dott. FRASCA Raffaele – Consigliere –

Dott. RUBINO Lina – Consigliere –

Dott. BARRECA Giuseppina Luciana – Consigliere –

ha pronunciato la seguente:

ORDINANZA

sul ricorso per regolamento di competenza 27316-2015 proposto da:

SOCIETA’ ITALIANA DI ECOLOGIA UMANA SIEU, ricorrente che non ha

depositato il ricorso entro i termini prescritti dalla legge;

– ricorrente non costituito –

contro

S.G., D.D.N., L.S.A.,

L.P., elettivamente domiciliati in ROMA, VIA STOPPANI 1, presso lo

studio dell’avvocato MARIA BATRICE MICELI, rappresentati e difesi

dall’avvocato LELIO GUERRA, giusta procura a margine del

controricorso;

– controricorrenti –

avverso la sentenza n. 3/2015 della CORTE D’APPELLO di PALERMO,

depositata il 07/01/2015;

udita la relazione della causa svolta nella camera di consiglio del

13/07/2016 dal Consigliere Relatore Dott. ULIANA UMANO.

Fatto

RITENUTO IN FATTO

La società Italiana di Ecologia Umana ha proposto ricorso avverso la sentenza della Corte di Appello di Palermo n. 3/2015 del 7-1-2015, ricorso notificato in data 6-7-2015.

Il ricorrente non ha provveduto deposito del ricorso nel termine di giorni 20 dall’ultima notifica, giusta certificazione della Cancelleria Centrale di questa Corte.

Si sono difesi con controricorso le intimate D.D.N., L.s.A., L.P. provvedendo a iscrivere la causa a ruolo.

Il ricorso è soggetto alla disciplina dettata dagli artt. 360 bis, 375, 376 e 380 bis c.p.c. come formulati dalla L. 18 giugno 2009, n. 69 e può essere trattato in camera di consiglio e dichiarato improcedibile.

Infatti il ricorso non è stato depositato nella Cancelleria della Corte nel termine di 20 gg dalla notifica e pertanto si propone la dichiarazione di improcedibilità con condanna alle spese sostenute dai resistenti.

La relazione è stata comunicata alla parte resistente.

Diritto

RITENUTO IN DIRITTO

Il Collegio condivide la relazione e gli argomenti in fatto e diritto e dichiara improcedibile il ricorso con spese alla soccombenza.

PQM

La Corte dichiara improcedibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali liquidate in Euro 2.60000, di cui Euro 200,00 per esborsi oltre spese generali ed accessori come per legge, oltre rimborso del contributo unificato.

Ai sensi del D.P.R. 30 maggio 2002, n. 115, art. 13, comma 1 quater dà atto della non sussistenza dei presupposti per il versamento da parte del ricorrente dell’ulteriore importo a titolo di contributo unificato pari a quello dovuto per il ricorso a norma dello stesso art. 13, comma 1 bis.

Così deciso in Roma, il 13 luglio 2016.

Depositato in Cancelleria il 4 novembre 2016

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