Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 2235 del 26/01/2022

Cassazione civile sez. VI, 26/01/2022, (ud. 18/11/2021, dep. 26/01/2022), n.2235

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONE SESTA CIVILE

SOTTOSEZIONE 1

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. BISOGNI Giacinto – Presidente –

Dott. DI MARZIO Mauro – Consigliere –

Dott. MARULLI Marco – Consigliere –

Dott. MERCOLINO Guido – Consigliere –

Dott. CARADONNA Lunella – rel. Consigliere –

ha pronunciato la seguente:

ORDINANZA

sul ricorso n. 12169/2021 proposto da:

D.P.M.;

– ricorrente –

per regolamento di competenza avverso il provvedimento del Giudice

tutelare del Tribunale di Pesaro del 29 aprile 2021;

udita la relazione della causa svolta nella Camera di consiglio non

partecipata del 18 novembre 2021 dal consigliere Lunella Caradonna.

 

Fatto

RILEVATO

che:

Con provvedimento del 29 aprile 2021, il Giudice tutelare del Tribunale di Pesaro si è dichiarato incompetente sull’istanza presentata da D.P.M., diretta alla dichiarazione di illegittimità del D.P.C.M. 31 gennaio 2020, e della sua conseguente disapplicazione ai sensi della L. n. 2248 del 1865, All. E.

Avverso il suddetto provvedimento, D.P.M. ha proposto ricorso per cassazione chiedendo l’accoglimento della domanda senza rinvio, ai sensi dell’art. 384 c.p.c..

Il ricorso è stato assegnato all’adunanza in Camera di consiglio non partecipata del giorno 18 novembre 2021 ai sensi dell’art. 380 bis c.p.c..

Diritto

CONSIDERATO

che:

Il ricorso è inammissibile.

Ed infatti, si palesa, per il lettore del ricorso una situazione di assoluta impossibilità di percepire contro chi il ricorso sia stato proposto.

L’oggettiva carenza di indicazione discendente dal silenzio in punto di indicazione espressa della parte destinataria del ricorso, infatti, non viene sciolta dalle conclusioni del ricorso, sia perché esse non individuano i soggetti fra cui avrebbe avuto corso il procedimento di merito, sia in ragione dell’inesistenza di relate di notifica del ricorso per cassazione.

Si configura, dunque, nel ricorso un’incertezza non altrimenti superabile per il tramite del contenuto complessivo del ricorso e dell’attività notificatoria del medesimo, del tutto assente, sicché deve trovare applicazione il principio di diritto, già altra volta affermato, nel senso che quando il ricorso per cassazione non contenga l’indicazione espressa od anche indiretta, attraverso inequivoche espressioni con cui è articolato, della parte contro la quale è proposto, di modo che non sia possibile individuare quest’ultima nel soggetto cui il ricorso sia stato notificato, il ricorso è inammissibile ai sensi dell’art. 366 c.p.c., comma 1, n. 1, (Cass., 26 giugno 2006, n. 14707; Cass., 19 giugno 2014, n. 13952).

Non si provvede in ordine alle spese di giudizio, non essendosi instaurato alcun rapporto processuale.

PQM

La Corte dichiara inammissibile il ricorso.

Ai sensi del D.P.R. n. 115 del 2002, art. 13, comma 1 quater, inserito dalla L. n. 228 del 2012, art. 1, comma 17, dà atto della sussistenza dei presupposti per il versamento, da parte del ricorrente, dell’ulteriore importo a titolo di contributo unificato pari a quello dovuto per il ricorso principale, a norma dello stesso art. 13, comma 1 bis.

Depositato in Cancelleria il 26 gennaio 2022

 

 

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