Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 22314 del 05/09/2019

Cassazione civile sez. VI, 05/09/2019, (ud. 07/05/2019, dep. 05/09/2019), n.22314

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONE SESTA CIVILE

SOTTOSEZIONE 1

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. GENOVESE Francesco Antonio – Presidente –

Dott. BISOGNI Giacinto – Consigliere –

Dott. NAZZICONE Loredana – Consigliere –

Dott. CAIAZZO Rosario – rel. Consigliere –

Dott. PAZZI Alberto – Consigliere –

ha pronunciato la seguente:

ORDINANZA PER CORREZIONE DI ERRORE MATERIALE

sul ricorso 2319-2019 proposto da:

A.A., elettivamente domiciliato in ROMA, VIA UGO OJETTI

114, presso lo studio dell’avvocato CAPUTO FRANCESCO ANTONIO,

rappresentato e difeso dall’avvocato MARADEI VINCENZO, con procura

speciale in calce al controricorso;

– ricorrente –

contro

ATERP DELLA PROVINCIA DI COSENZA, in persona del legale rappres.

p.t.;

– intimata –

avverso l’ordinanza n. 27125/2018 della CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

di ROMA, depositata il 25/10/2018;

udita la relazione della causa svolta nella camera di consiglio non

partecipata del 07/05/2019 dal Consigliere relatore Dott. CAIAZZO

ROSARIO.

Fatto

RILEVATO

Che:

A.A. ha chiesto la correzione dell’errore materiale contenuto nell’ordinanza emessa dalla Corte di Cassazione, depositata il 25.10.18, che, nel respingere un ricorso presentato dall’A.T.E.R.P. nei suoi confronti- avverso la sentenza della Corte d’appello di Catanzaro dell’11.6.12 – condannò l’ente ricorrente al pagamento, in favore del controricorrente A., delle spese del giudizio di legittimità liquidate nella somma di Euro 4200,00 oltre ad Euro 200,00 per esborsi e alla maggiorazione del 15% per rimborso forfettario delle spese generali.

In particolare, il ricorrente ha chiesto che sia corretto l’errore materiale contenuto nel dispositivo della suddetta ordinanza, nella parte in cui non è stata disposta, come richiesto nel controricorso, la distrazione delle spese del giudizio a favore del procuratore antistatario ex art. 93 c.p.c., avv. M.V..

Non si è costituita l’A.T.E.R.P..

Il ricorso è fondato, in quanto la Corte di Cassazione, nel dispositivo dell’ordinanza depositata il 25.10.18, tra le suddette parti, ha omesso di liquidare le spese a favore dell’avv. M. quale procuratore antistatario dell’ A., il quale aveva fatto richiesta di distrazione nel controricorso, dichiarando di averle anticipate.

Al riguardo, non è dubbio che tale omissione sia stata determinata da una evidente svista che rende esperibile il rimedio della correzione dell’errore materiale, in conformità della consolidata giurisprudenza di questa Corte (Cass., n. 12962 e 1301/12; n. 3566/16).

P.Q.M.

La Corte accoglie il ricorso e dispone la correzione dell’errore materiale contenuto nel dispositivo dell’ordinanza depositata il 25.10.18, n. 1306/2018, cron. 27125/18, emessa nel procedimento R.G.N. 16813/2013, nel senso che laddove è scritto “condanna la parte ricorrente al pagamento in favore del controricorrente delle spese del giudizio..” deve leggersi ed intendersi “condanna la parte ricorrente al pagamento, in favore del controricorrente, delle spese del giudizio che liquida nella somma di Euro 4200,00 oltre Euro 200,00 per esborsi, la maggiorazione del 15% per rimborso forfettario delle spese generali e accessori di legge, con distrazione in favore dell’avv. M.V. quale procuratore antistatario ex art. 93 c.p.c.”.

Così deciso in Roma, nella Camera di Consiglio, il 7 maggio 2019.

Depositato in Cancelleria il 5 settembre 2019

LEGGI ANCHE


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA