Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 22255 del 25/09/2017

Cassazione civile, sez. I, 25/09/2017, (ud. 09/01/2017, dep.25/09/2017),  n. 22255

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONE PRIMA CIVILE

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. GIANCOLA Maria C. – Presidente –

Dott. CAMPANILE Pietro – rel. Consigliere –

Dott. DE CHIARA Carlo – Consigliere –

Dott. DE MARZO Giuseppe – Consigliere –

Dott. DOLMETTA Aldo Angelo – Consigliere –

ha pronunciato la seguente:

SENTENZA

sul ricorso proposto da:

P.R. rappresentata e difesa dall’avv. Romina Cristina

D’Agostini, con domicilio eletto presso la cancelleria della Corte

di cassazione;

– ricorrente –

contro

S.M., TUTRICE PROVVISORIA DELLA MINORE B.C.;

M.M.;

– intimati –

avverso il decreto della Corte di appello di Ancona, depositato in

data 17 marzo 2016.

sentita la relazione svolta all’udienza pubblica del 9 gennaio 2017

dal consigliere dott. Pietro Campanile;

sentito per la ricorrente l’avv. R.C. D’Agostini;

udite le richieste del Procuratore Generale, in persona del sostituto

dott.ssa Francesca Ceroni, che ha concluso per l’accoglimento del

ricorso.

Fatto

FATTI DI CAUSA

1. La Corte di appello di Ancona, decidendo sul reclamo proposto da P.R. avverso il decreto del Tribunale per i Minorenni delle Marche depositato in data 2 febbraio 2016, con il quale veniva disposta l’attuazione di una serie di accertamenti, sulla base delle indicazioni emergenti da una già disposta consulenza tecnica d’ufficio, lo ha dichiarato inammissibile con riferimento sia alla richiesta di dichiarazione di adozione ai sensi della L. n. 184 del 1983, art. 44 osservando che il Tribunale non aveva rigettato la relativa domanda, ma aveva soltanto emesso un provvedimento di natura interlocutoria, reso per altro necessario dalla delicatezza della questione in esame (fra i coniugi M. e P., presso i quali la minore B.C. era stata collocata in via provvisoria, era intervenuta separazione personale a seguito di rapporti definiti “burrascosi”), sia in merito alla domanda di sostituzione del tutore.

2. Sono stati altresì confermate le statuizioni in merito agli incontri protetti fra il M. e la minore, nonchè la validità del sostegno psicologico in favore di quest’ultima.

3. Per la cassazione di tale provvedimento la sig.ra P. propone ricorso, affidato a cinque motivi.

Le parti intimate non svolgono attività difensiva.

Diritto

RAGIONI DELLA DECISIONE

1. Con il primo motivo, deducendo violazione degli artt. 112 e 739 cod. proc. civ., la ricorrente denuncia “omesso esame del fatto storico della mancata indicazione temporale della durata dei percorsi suggeriti dalla consulenza tecnica d’ufficio. Nell’illustrazione della doglianza si contesta la declaratoria di inammissibilità del reclamo in merito alla domanda di adozione speciale.

2. Con la seconda censura si denuncia omesso esame di un fatto decisivo quale la separazione dei coniugi P. M., e, quindi, omessa pronuncia sulla domanda di adozione speciale.

3. Il terzo mezzo attiene all’omesso esame della circostanza inerente al forte legame affettivo instauratosi fra la ricorrente e la minore. Si denuncia altresì la mancata considerazione dell’assenza di elementi preclusivi all’adozione da parte della ricorrente e, quindi, violazione della L. n. 184 del 1983, art. 44.

4. Con il quarto motivo si deduce violazione degli artt. 112 e 739 cod. proc. civ., in relazione all’assenza di ogni statuizione in merito alla richiesta di sostituzione del tutore.

5. Con l’ultima censura la ricorrente si duole dell’omesso esame delle circostanze inerenti alla interruzione degli incontri protetti fra il M. e la minore, nonchè al disagio da costei provato al suo cospetto.

6. L’esame dei primi quattro motivi, che possono essere esaminati congiuntamente per lo loro intima connessione, consente di esaminare prima facie la loro inammissibilità, e, in parte, l’infondatezza.

7. Sotto il primo profilo deve constatarsi che le esposte doglianze sono del tutto sovrapponibili alle deduzioni contenute nel reclamo proposto avverso il provvedimento del Tribunale per i minorenni, in assenza di alcuna elaborazione critica rispetto alla motivazione resa dalla Corte di appello nel decreto impugnato. Non risulta attinto da specifica censura, in particolare, il giudizio di inammissibilità del reclamo fondato sull’assenza di qualsiasi pronuncia, anche implicita, di rigetto della domanda di adozione avanzata ai sensi della L. n. 184 del 1983, art. 44 avendo per altro la corte distrettuale sottolineato la complessità della vicenda, caratterizzata dalla tormentata ed aspramente conflittuale vicenda coniugale della ricorrente, tale da richiedere l’acquisizione di ulteriori elementi ritenuti indispensabili per le valutazioni da adottare nel preminente interesse della minore.

8. In relazione al quarto motivo, deve poi rilevarsi che, avendo la Corte affermato che la questione inerente alla sostituzione del tutore non risultava affrontata nel provvedimento reclamato, le ragioni della conseguente declaratoria di inammissibilità non risultano adeguatamente censurate, trattandosi per altro, anche in questo caso, di statuizione priva del carattere della decisorietà, configurandosi come intervento di tipo ordinatorio e amministrativo, insuscettibile di passare in cosa giudicata, essendo sempre revocabile e modificabile per la sopravvenienza di nuovi elementi di valutazione (Cass., 6 maggio 2010, n. 11019).

8. Va infine osservato, quanto alla ripresa degli incontri protetti, per altro giustificata dalle conclusioni peritali, che trattasi di questione comunque esulante dal perimetro della ricorribilità in questa sede, in relazione al carattere privo di decisività e definitività di detta statuizione (Cass., 12 maggio 2014, n. 10921; Cass., 4 aprile 2011, n. 7609).

9. Non va adottata alcuna statuizione in merito al regolamento delle spese, non avendo le parti intimate svolto attività difensiva.

PQM

 

Rigetta il ricorso.

Dispone che in caso di diffusione del presente provvedimento siano omesse le generalità e gli altri dati identificativi.

Così deciso in Roma, il 9 gennaio 2017.

Depositato in Cancelleria il 25 settembre 2017

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