Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 22230 del 26/10/2011

Cassazione civile sez. trib., 26/10/2011, (ud. 13/10/2011, dep. 26/10/2011), n.22230

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONE TRIBUTARIA

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. LUPI Fernando – rel. Presidente –

Dott. BERNARDI Sergio – Consigliere –

Dott. DI IASI Camilla – Consigliere –

Dott. IACOBELLIS Marcello – Consigliere –

Dott. GRECO Antonio – Consigliere –

ha pronunciato la seguente:

ordinanza

sul ricorso proposto da:

AGENZIA DELLE ENTRATE in persona del Direttore pro tempore,

elettivamente domiciliato in ROMA VIA DEI PORTOGHESI 12, presso

l’AVVOCATURA GENERALE DELLO STATO, che lo rappresenta e difende ope

legis;

– ricorrente –

contro

COGECAR SRL in persona del suo Amministratore unico e legale

rappresentante pro tempore, elettivamente domiciliato in ROMA VIA R.

GRAZIOLI LANTE 76, presso lo studio dell’avvocato JASONNA STEFANIA,

che lo rappresenta e difende unitamente all’avvocato ROMANO ENRICO,

giusta delega a margine;

– controricorrente –

avverso la sentenza n. 71/2008 della COMM.TRIB.REG. di ANCONA,

depositata il 16/05/2008;

udita la relazione della causa svolta nella camera di consiglio del

13/10/2011 dal Presidente e Relatore Dott. FERNANDO LUPI;

Preso atto che il P.G. non ha formulato osservazioni sulla relazione

ex art. 380 bis c.p.c. notificatagli.

Fatto

FATTO E DIRITTO

La Corte, ritenuto che è stata depositata in cancelleria la seguante relazione a sensi dell’art. 380 bis c.p.c.: “La CTR del Lazio ha accolto l’appello di COGECR s.r.l., nei confronti dell’Agenzia delle Entrate. Ha motivato la decisione ritenendo che l’agevolazione prevista dalla L. n. 350 del 2003, art. 2, comma 30, si applichi anche a trasferimenti avvenuti prima della convenzione con il soggetto attuatore.

Ha proposto ricorso per Cassazione affidato ad un motivo l’Agenzia delle Entrate si è costituita con controricorso la contribuente.

Con l’unico motivo l’Agenzia delle Entrate contesta che l’agevolazione possa essere concessa senza la preventiva stipula della convenzione. Il motivo è fondato; lecita la norma in questione: Nell’ipolesi di piani attuativi di iniziativa privata, comunque denominati le agevolazioni fiscali di cui alla L. 23 dicembre, 2000, n. 388, art. 33, comma 3, si applicano, in ogni caso, a seguito della sottoscrizione della convenzione con il soggetto attuatore.

Gli argomenti che militano a favore della tesi dell’Agenzia sono:

le norme che prevedono agevolazioni sono eccezionali e perciò di stretta interpretazione. Cfr. Cass. in tema della L. n. 388 del 2000, art. 33, comma 3;

non si dubita che nell’ipotesi di cui alla L. n. 388 del 2000, art. 33, i piani attuativi pubblici debbono precedere l’acquisto agevolato e sembrerebbe illogico che quelli privati possano seguire l’acquisto cfr. Cass. 14478/03;

la lettera della norma si applicano, in ogni caso a seguito della sottoscrizione della convenzione evidenzia che la convenzione precedere l’atto agevolato e che questo deve seguire, l’inciso in ogni caso rafforza questo ordine;

il soggetto attuatore è quindi, chi stipula la convenzione di lottizzazione e poi costruisce o vende i singoli lotti, dopo avere eseguito le opere di urbanizzazione o ceduto le aree al Comune per l’esecuzione di esse, attuando così direttamente o a mezzo degli acquirenti dei lotti la convenzione”.

Rilevato che la relazione è stata comunicata al pubblico ministero e notificata alle parti costituite;

consideralo che il Collegio, a seguito della discussione in camera di consiglio, condividendo i motivi in fatto e in diritto della relazione, ritiene che ricorra l’ipotesi prevista dall’art. 375 c.p.c., n. 5 della manifesta fondatezza del ricorso e che, pertanto, la sentenza impugnata vada cassata. La causa può essere decisa nel merito con il rigetto del ricorso della contribuente. La novità della questione e l’alterno esito dei giudizi di merito è motivo per compensare le spese dell’intero giudizio.

P.Q.M.

La Corte accoglie il ricorso, cassa la sentenza impugnata e decidendo nel merito rigetta il ricorso introduttivo del contribuente, compensa le spese dell’intero giudizio.

Così deciso in Roma, il 13 ottobre 2011.

Depositato in Cancelleria il 26 ottobre 2011

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