Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 22098 del 26/09/2013


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Civile Sent. Sez. 1 Num. 22098 Anno 2013
Presidente: CARNEVALE CORRADO
Relatore: BERNABAI RENATO

SENTENZA
sul ricorso 8776-2011 proposto da:
AZIENDA TERRITORIALE PER L’EDILIZIA RESIDENZIALE
PUBBLICA DELLA PROVINCIA DI REGGIO CALABRIA (p.i.
00108810805), in persona del Direttore Generale pro

Data pubblicazione: 26/09/2013

tempore, elettivamente domiciliata in ROMA, VIA G.
ZANARDELLI 20, presso l’avvocato BUONAFEDE ACHILLE,
2013
1222

che la rappresenta e difende unitamente all’avvocato
DE LEO GIUSEPPE, giusta procura in calce al ricorso;
– ricorrente contro

1

limmm.„»

90,0111~

MESITI MARIANNA (c.f. MSTMNN21H57E956D), COMUNE

,

MARINA DI GIOIOSA JONICA, BELCASTRO FRANCESCO (c.f.
BLCFNC48S16E956D),

BELCASTRO

ROSA

(c.f.

BLCRS054T64E956U),

BELCASTRO

ROCCO

(c.f.

BLCRCC56E22E956Q),

BELCASTRO

GIUSEPPE

(c.f.

– intimati –

Nonché da:
COMUNE

DI

MARINA

DI

GIOIOSA

JONICA

(p.i.

00282520808), in persona del Vice Sindaco pro
tempore, elettivamente domiciliato in ROMA, VIA
GIUSEPPE

FERRARI

2,

presso

l’avvocato

FEMIA

DOMENICO, rappresentato e difeso dall’avvocato
TROPIANO GIANCARLO, giusta procura in calce al
controricorso e ricorso incidentale;
– controricorrente e ricorrente incidentale contro

AZIENDA TERRITORIALE PER L’EDILIZIA RESIDENZIALE
PUBBLICA DELLA PROVINCIA DI REGGIO CALABRIA (p.i.

BLCGPP58R22E956R);

00108810805), in persona del Direttore Generale pro
tempore, elettivamente domiciliata in ROMA, VIA G.
ZANARDELLI 20, presso l’avvocato BUONAFEDE ACHILLE,
che la rappresenta e difende unitamente all’avvocato
DE LEO GIUSEPPE, giusta procura in calce al ricorso
principale;

2

- con troricorrente al ricorso incidentale contro
MESITI MARIANNA, BELCASTRO FRANCESCO, BELCASTRO
ROSA, BELCASTRO ROCCO, BELCASTRO GIUSEPPE;
– intimati –

D’APPELLO

di

356/2010 della CORTE

REGGIO CALABRIA,

depositata

il

28/10/2010;
udita la relazione della causa svolta nella pubblica
udienza del 09/07/2013 dal Consigliere Dott. RENATO
BERNABAI;
udito il P.M., in persona del Sostituto Procuratore
Generale Dott. SERGIO DEL CORE che ha concluso per
l’accoglimento del ricorso principale, rigetto del
ricorso incidentale.

avverso la sentenza n.

3

SVOLGIMENTO DEL PROCESSO

Con sentenza 6 novembre 1986 il Tribunale di LOCRI
condannava il comune di Marina di Gioiosa 3onica in solido con

Calabria (più tardi, ATERP -Azienda territoriale per l’edilizia
residenziale pubblica) al risarcimento dei danni, liquidato nella
somma di lire 40.945.815, da occupazione acquisitiva di un fondo di
proprietà dell’attore BELCASTRO Vincenzo.
I successivi gravami dell’ATERP e del comune erano respinti,
in parte qua,

dalla Corte d’appello di Reggio Calabria, che

dichiarava altresì l’incompetenza del Tribunale di Locri in ordine alla
domanda di attribuzione dell’indennità di occupazione legittima; al
cui pagamento condannava, ex novo, gli appellanti, in solido, quale
giudice competente per materia.
Avverso la sentenza proponeva ricorso per cassazione l’ATERP,
con unico motivo.
Il comune di Marina di Gioiosa Jonica resisteva con
controricorso e svolgeva, a sua volta, ricorso incidentale in unico
motivo.
I sigg. Mesiti e Belcastro, eredi dell’originario proprietario del
fondo, non svolgevano attività difensiva.
Rimessa all’adunanza in camera di consiglio del 30 gennaio
2013, su relazione ex art. 380 bis cod. proc. civile, la causa veniva
rimessa dal collegio in pubblica udienza all’udienza del 9 luglio 2013
e trattenuta in decisione sulla conclusioni in epigrafe riportate.

1

l’Istituto autonomo delle case popolari della provincia di Reggio

MOTIVI DELLA DECISIONE
Con l’unico motivo di ricorso, l’Azienda Territoriale per l’Edilizia
Residenziale Pubblica deduce l’erroneità della condanna solidale al

Il motivo è fondato.
Nella sentenza impugnata si legge che tra il Comune di Marina
di Gioiosa Jonica e l’Aterp è intercorso solo un rapporto di delega ex
art. 60 legge 22 ottobre 1971, n. 865; e tale statuizione non è stata
impugnata in questa sede. Si deve quindi escludere che si sia in
presenza di una concessione traslativa: con la conseguenza che
resta unico obbligato al pagamento dell’indennità di occupazione
legittima il comune, beneficiario formale e sostanziale
dell’espropriazione, perché destinato ad acquisire la proprietà
esclusiva del bene immobile (Cass., sez.1, 6 giugno 2003 n. 9097;
Cass., sez.1, 8 maggio 2001 n.6367).
La sentenza va quindi cassata sul punto e, in difetto della
necessità di ulteriori accertamenti di fatto, riformata nel merito con
il rigetto della domanda di pagamento della predetta indennità nei
confronti dell’ ATERP – Azienda territoriale per l’edilizia residenziale
pubblica.
A sua volta, il Comune di Marina di Gioiosa Jonica, nel suo
ricorso incidentale, censura la sentenza nella parte in cui ha
affermato la sua responsabilità solidale per l’illecito da occupazione
acquisitiva.
Il motivo è infondato.

2

pagamento dell’indennità da occupazione legittima.

In tema di espropriazione, il comune espropriante resta

dominus della procedura anche nell’ipotesi in cui ricorra all’istituto
della delega ex art. 60 legge 22 ottobre 1971 n. 865, e dunque
responsabile dell’operato del delegato: poiché la legge dispone che
l’espropriazione si svolge non soltanto “in nome e per conto” del

potere di controllo e di stimolo: il cui mancato esercizio è dunque
fonte di corresponsabilità con il delegato per i danni da questo
materialmente arrecati (Cass., sez.1, 27 maggio 2011, n.11.800;
Cass, sez 1,2 luglio 2007 n 14959).
Per completezza di aalisi si osserva che, in tema di
espropriazione per pubblica utilità, nemmeno il ricorso allo
strumento della concessione traslativa, con l’attribuzione al
concessionario, affidatario dell’opera, della titolarità di poteri
espropriativi, può comportare indiscriminatamente l’esclusione di
ogni responsabilità del concedente: essendo necessario a tal fine
che, in osservanza al principio di legalità dell’azione amministrativa,
l’attribuzione all’affidatario di detti poteri e l’accollo da parte sua
degli obblighi indennitari e risarcitori siano previsti da una legge
che espressamente li autorizzi (Cass., sez. unite, 20 marzo 2009 n.
6769).

P.Q.M.

– Accoglie il ricorso principale e rigetta il ricorso incidentale;
– cassa la sentenza impugnata nei sensi di cui motivazione e
decidendo nel merito rigetta la domanda di pagamento

3

delegante, ma anche “d’intesa” con quest’ultimo, che conserva ogni

dell’indennità di occupazione legittima nei confronti dell’Azienda
Territoriale per l’Edilizia Residenziale Pubblica della provincia di
Reggio Calabria;
– condanna il Comune di Marina di Gioiosa ionica alla rifusione
delle spese di giudizio, liquidate in complessivi euro 2200,00, di cui

Roma, 9 Luglio 2013

IL REL. EST.

IL PRESIDENTE

euro 2000,00 per compenso, oltre gli accessori di legge.

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