Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 22063 del 31/10/2016


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Cassazione civile sez. VI, 31/10/2016, (ud. 20/07/2016, dep. 31/10/2016), n.22063

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONE SESTA CIVILE

SOTTOSEZIONE L

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. CURZIO Pietro – Presidente –

Dott. ARIENZO Rosa – Consigliere –

Dott. FERNANDES Giulio – Consigliere –

Dott. GARRI Fabrizia – rel. Consigliere –

Dott. MANCINO Rossana – Consigliere –

ha pronunciato la seguente:

SENTENZA

sul ricorso 7034/2015 proposto da:

POSTE ITALIANE SPA, (OMISSIS), in persona dell’Amministratore

Delegato e legale rappresentante pro tempore, elettivamente

domiciliata in ROMA, VIA C. MONTEVERDI 16, presso lo studio

dell’avvocato GIUSEPPE CONSOLO, che la rappresenta e difende, giusta

procura a margine del ricorso;

– ricorrente –

contro

R.A., elettivamente domiciliato in ROMA, VIA BUCCARI 11,

presso lo studio dell’avvocato ANTONIO TALLADIRA, rappresentato e

difeso dall’avvocato ANTONIO ROSARIO BONGARZONE, giusta procura

speciale a margine del controricorso;

– controricorrente –

avverso la sentenza n. 6221/2014 della CORTE D’APPELLO di ROMA del

26/06/2014, depositata il 16/09/2014;

udita la relazione della causa svolta nella pubblica udienza del

20/07/2016 dal Consigliere Dott. FABRIZIA GARRI;

udito l’Avvocato GIANFRANCO RUGGERI, delega verbale Avvocato CONSOLO,

difensore del ricorrente, che insiste nella estinzione.

Fatto

FATTO E DIRITTO

Poste Italiane ha impugnato la sentenza della Corte di appello di Roma n. 6221 del 2014 che aveva accolto la domanda di R.A. e convertito il contratto a tempo determinato intercorso tra le parti.

Nelle more del giudizio in data (OMISSIS) le parti hanno sottoscritto un verbale di conciliazione in sede sindacale della controversia che è stato depositato insieme ad un atto di rinuncia da parte di Poste Italiane s.p.a..

Tanto premesso si osserva che dal verbale di conciliazione sindacale prodotto in copia risulta che le parti hanno raggiunto un accordo transattivo con riferimento al rapporto dedotto in giudizio, dandosi atto dell’intervenuta amichevole e definitiva conciliazione a tutti gli effetti di legge e con conseguente definizione, in coerenza con il verbale stesso, della fase giudiziale ancora aperta, e spese compensate. Fra le parti è, pertanto, venuta a cessare la materia del contendere. Deve essere pronunciata la compensazione per intero delle spese del presente giudizio, in relazione a quanto transattivamente stabilito dalle parti e ribadito da Poste Italiane con la nota di deposito del verbale di conciliazione.

PQM

La Corte, dichiara cessata la materia del contendere e compensa tra le parti le spese del giudizio.

Così deciso in Roma, il 20 luglio 2016.

Depositato in Cancelleria il 31 ottobre 2016

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