Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 2199 del 30/01/2018


Clicca qui per richiedere la rimozione dei dati personali dalla sentenza

Civile Ord. Sez. 6 Num. 2199 Anno 2018
Presidente: IACOBELLIS MARCELLO
Relatore: CARBONE ENRICO

ORDINANZA
sul ricorso iscritto al n. 11861/2016 R.G. proposto da
Agenzia delle entrate, rappresentata e difesa dall’Avvocatura
generale dello Stato, presso i cui uffici in Roma alla via dei
Portoghesi n. 12 è domiciliata;
– ricorrente contro
Effecci Immobiliare s.r.I., rappresentata e difesa dall’Avv.
Francesco d’Ayala Valva, elettivamente domiciliata presso il suo
studio in Roma al viale Parioli n. 43, per procura a margine del
controricorso;
– controricorrente e nei confronti di
Equitalia sud s.p.a.;
– intimata avverso la sentenza della Commissione tributaria regionale della
Calabria n. 1821/3/15 depositata il 9 novembre 2015.

i.

Data pubblicazione: 30/01/2018

Udita la relazione svolta dal Consigliere Enrico Carbone
nell’adunanza ex art. 380-bis c.p.c. del 9 gennaio 2018.
Letta la memoria depositata dalla controricorrente, che insiste
per il rigetto del ricorso.
ATTESO CHE

inammissibilità

dell’appello

erariale

contro

l’annullamento

dell’avviso notificato ad Effecci Immobiliare s.r.l. in accertamento
induttivo del reddito d’impresa sull’anno d’imposta 2006.
Il Collegio ha deliberato di adottare la motivazione semplificata.
Il ricorso denuncia error in procedendo per violazione degli artt.
22 e 53 d.lgs. 546/1992, avendo il giudice d’appello collegato la
decorrenza del termine di costituzione dell’appellante alla
spedizione dell’atto di gravame anziché alla sua ricezione e
avendo

egli

conseguentemente

dichiarato

inammissibile

l’impugnazione dell’ufficio per omesso deposito della ricevuta di
spedizione.
Il ricorso è fondato: a definizione di contrasto, le Sezioni Unite
hanno stabilito che il termine di trenta giorni per la costituzione
dell’appellante nel giudizio tributario non decorre dalla spedizione
postale dell’atto d’appello, bensì dalla ricezione del plico da parte
del destinatario, sicché non rende inammissibile il gravame
l’omesso deposito della ricevuta di spedizione, ove l’appellante
abbia prodotto un idoneo avviso di ricevimento (Cass. SU
13452/2017 Rv. 644364).
Nella memoria la controricorrente nega l’idoneità dell’avviso di
ricevimento giacché prodotto in copia fotostatica peraltro
incompleta, ma trattasi all’evidenza di una questione devoluta al
giudizio di rinvio nel contradditorio delle parti.

2

L’Agenzia delle entrate impugna per cassazione la declaratoria di

Il ricorso va accolto e la sentenza cassata, con rinvio per nuovo
esame e regolamento delle spese.
P. Q. M.
Accoglie il ricorso, cassa la sentenza e rinvia alla Commissione
tributaria regionale della Calabria in diversa composizione, anche

Così deciso in Roma, il 9 gennaio 2018.

per le spese del giudizio di legittimità.

Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

LEGGI ANCHE


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA