Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 2182 del 25/01/2022

Cassazione civile sez. VI, 25/01/2022, (ud. 03/11/2021, dep. 25/01/2022), n.2182

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONE SESTA CIVILE

SOTTOSEZIONE 3

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. AMENDOLA Adelaide – Presidente –

Dott. CIRILLO Francesco Maria – Consigliere –

Dott. ROSSETTI Marco – rel. Consigliere –

Dott. DELL’UTRI Marco – Consigliere –

Dott. CRICENTI Giuseppe – Consigliere –

ha pronunciato la seguente:

ORDINANZA

sul ricorso 27499-2019 proposto da:

SIMI SRL, in persona del legale rappresentante pro tempore,

elettivamente domiciliata in ROMA, VIALE MAZZINI, 121, presso lo

studio dell’avvocato SUSTER VITTORIO, rappresentata e difesa

dall’avvocato SERIOLI ALBERTO;

– ricorrente –

contro

MAGIS SRL, in persona del legale rappresentante pro tempore,

elettivamente domiciliata in ROMA, PIAZZA CAVOUR presso la

CANCELLERIA della CORTE di CASSAZIONE, rappresentata e difesa

dall’avvocato TARANTINO GIANFRANCO;

– controricorrente –

contro

ASTALDI SPA, in persona del legale rappresentante pro tempore,

elettivamente domiciliata in ROMA, VIA ANTONIO BERTOLONI, 35, presso

lo studio dell’avvocato CRITELLI GREGORIO, che la rappresenta e

difende unitamente all’avvocato CAPPELLA FEDERICO;

– controricorrente –

contro

CORDIOLI & C. SRL IN LIQUIDAZIONE;

– intimata –

avverso la sentenza n. 20784/2018 della CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

di ROMA, depositata il 20/08/2018;

udita la relazione della causa svolta nella camera di consiglio non

partecipata del 03/11/2021 dal Consigliere Relatore Dott. ROSSETTI

MARCO.

 

Fatto

FATTI DI CAUSA

1. La società SIMI s.r.l. ha impugnato per revocazione, ex art. 391-bis c.p.c., nella sentenza di questa corte 20 agosto 2018 n. 20784, con la quale viene dichiarato inammissibile il ricorso per cassazione da essa proposto avverso la sentenza pronunciata dalla corte d’appello di Taranto 11 maggio 2015 n. 209.

2. Hanno resistito con controricorso le società Astaldi s.p.a., Magis s.r.l. (successore di Magis Impianti s.r.l.).

Non ha invece svolto attività difensiva la Cordioli & C. s.r.l. in liquidazione.

Diritto

RAGIONI DELLA DECISIONE

1. E’ superfluo dar conto dei motivi del ricorso, in quanto questo è tardivo ex art. 327 c.p.c..

La sentenza di cui si è chiesta la revocazione è stata infatti pubblicata il 20.8.2018, mentre il ricorso per revocazione è stato proposto il 16.9.2019.

1.1. In merito alle impugnazioni per revocazione di provvedimenti della Corte di cassazione questa corte ha già stabilito che il nuovo e più breve termine di sei mesi, introdotto dal D.L. n. 168 del 2016, si applica ai provvedimenti pubblicati dopo l’entrata in vigore della legge di conversione (L. 30 ottobre 2016), in applicazione del principio generale di cui all’art. 11 preleggi. (Sez. U, Sentenza n. 8091 del 23/04/2020, Rv. 657534 – 01).

Nel caso di specie, pertanto, poiché la sentenza revocanda è stata pubblicata il 20 agosto 2018, si applica il termine semestrale, scaduto (tenuto conto della sospensione feriale) il 25 marzo 2019 (dal momento che il termine effettivo di scadenza, 23 marzo, cadeva di sabato).

Il ricorso per revocazione, per contro, come accennato stato proposto con atto passato della notifica del 16 settembre 2019.

2. Le spese del presente giudizio di legittimità seguono la soccombenza, ai sensi dell’art. 385 c.p.c., comma 1, e sono liquidate nel dispositivo.

P.Q.M.

(-) dichiara inammissibile il ricorso;

(-) condanna SIMI s.r.l. alla rifusione in favore di Astaldi s.p.a. delle spese del presente giudizio di legittimità, che si liquidano nella somma di Euro 6.200, di cui 200 per spese vive, oltre I.V.A., cassa forense e spese forfettarie D.M. 10 marzo 2014, n. 55, ex art. 2, comma 2;

(-) condanna SIMI s.r.l. alla rifusione in favore di Magis s.r.l. delle spese del presente giudizio di legittimità, che si liquidano nella somma di Euro 6.200, di cui 200 per spese vive, oltre I.V.A., cassa forense e spese forfettarie D.M. 10 marzo 2014, n. 55, ex art. 2, comma 2;

(-) ai sensi del D.P.R. n. 115 del 2002, art. 13, comma 1-quater, dà atto della sussistenza dei presupposti processuali per il versamento, da parte della ricorrente, di un ulteriore importo a titolo di contributo unificato, pari a quello previsto per il ricorso a norma dello stesso art. 13, comma 1-bis, se dovuto.

Così deciso in Roma, nella camera di consiglio della Sesta Sezione civile della Corte di cassazione, il 3 novembre 2021.

Depositato in Cancelleria il 25 gennaio 2022

 

 

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