Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 21797 del 28/10/2016


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Cassazione civile sez. III, 28/10/2016, (ud. 08/07/2016, dep. 28/10/2016), n.21797

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONE TERZA CIVILE

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. SCARANO Luigi Alessandro – Presidente –

Dott. ROSSETTI Marco – Consigliere –

Dott. DELL�UTRI Marco – Consigliere –

Dott. PELLECCHIA Antonella – rel. Consigliere –

Dott. DE MARCHI ALBENGO P. G. – Consigliere –

ha pronunciato la seguente:

SENTENZA

sul ricorso 5275-2014 proposto da:

P.A., elettivamente domiciliata in ROMA, PIAZZALE CLODIO

13, presso lo studio dell’avvocato OLGA GERACI, rappresentata e

difesa dall’avvocato BENEDETTO CALPONA giusta procura a margine del

ricorso;

– ricorrente –

contro

WINTERTHUR ASSICURAZIONI SPA, A.P.;

– intimati –

avverso la sentenza n. 454/2013 della CORTE D’APPELLO di MESSINA,

depositata il 12/06/2013;

udita la relazione della causa svolta nella pubblica udienza del

08/07/2016 dal Consigliere Dott. ANTONELLA PELLECCH1A;

udito l’Avvocato OLGA GERACI per delega;

udito il P.M. in persona del Sostituto Procuratore Generale Dott.

SOLDI Anna Maria, che ha concluso per il rigetto del ricorso.

Fatto

SVOLGIMENTO DEL PROCESSO

1. Nel 2000 P.A. convenne in giudizio A.P., Pa.An., Wintherthur Assicurazioni s.p.a. e R.A.S. spa per ottenere il risarcimento di tutti i danni, patrimoniali e non, subiti nell’incidente stradale in cui era stata coinvolta mentre si trovava come terza trasportata nell’autovettura condotta dal Pa.. Espose l’attrice che a causa dell’incidente riportava gravissime lesioni personali che la costrinsero, dopo essere stata sottoposta ad intervento chirurgico, a lunghissime terapie riabilitative senza riuscire, però, a recuperare la funzionalità dell’arto interessato.

Si costituirono i convenuti contestando la fondatezza delle domande e prospettando una responsabilità esclusiva del conducente dell’auto su cui viaggiava l’attrice.

Il Tribunale di Barcellona – Sezione distaccata di Milazzo – affermata la responsabilità esclusiva in ordine al sinistro di A.P. (assicurato Wintherthur), accolse la domanda dell’attrice e condannò il responsabile del sinistro e la sua assicurazione in solido al risarcimento dei danni.

2. La decisione è stata confermata dalla Corte d’Appello di Messina, con sentenza n. 454 del 12 giugno 2013. La Corte ha ritenuto non provato il danno patrimoniale da ridotta capacità lavorativa lamentato dalla P., ed equa la liquidazione del danno morale risarcito dal giudice di primo grado.

3. Avverso tale decisione, P.A. propone ricorso per cassazione sulla base di 6 motivi.

3.1. L’intimata non ha svolto attività difensiva.

Diritto

MOTIVI DELLA DECISIONE

4.1. Con il primo motivo, la ricorrente deduce la “violazione e falsa applicazione di norme di diritto (art. 2697 c.c.), in relazione all’art. 360 c.p.c., comma 1, n. 3”.

4.2. Con il secondo motivo, denuncia la “violazione e falsa applicazione di norme di diritto (art. 2697 c.c. ed art. 115 c.p.c.) in relazione all’art. 360 c.p.c., comma 1, n. 3”.

4.3. Con il terzo motivo, lamenta la “violazione e falsa applicazione di norme di diritto (art. 2697 c.c. ed art. 2727 c.c.) in relazione all’art. 360 c.p.c., comma 1, n. 3”.

4.4. Con il quarto motivo, lamenta la “nullità della sentenza per motivazione apparente o in subordine per motivazione affetta da grave illogicità e contraddittorietà in relazione all’art. 360 c.p.c., comma 1, n. 4”.

4.5. Con il quinto motivo, la ricorrente lamenta la “nullità della sentenza per motivazione affetta da grave illogicità e contraddittorietà in relazione all’art. 360 c.p.c., comma 1, n. 4”.

4.6. Con il sesto motivo, denuncia “l’omesso esame di un fatto decisivo per il giudizio che è stato oggetto di discussione tra le parti in relazione all’art. 360 c.p.c., comma 1, n. 5”.

Lamenta con i primi tre motivi che la Corte d’Appello ha errato perchè non ha riconosciuto il danno da riduzione della capacità lavorativa di casalinga poichè la danneggiata non ha specificato come, e con quali, ed in quali modalità la sua capacità di lavoro risultava ridotta. Inoltre le lesioni riportate dalla ricorrente erano indicate dalla relazione del Ctu per cui la Corte ha applicato in modo non corretto i principi in materia probatoria. In ogni caso avrebbe dovuto far ricorso al notorio per individuare le difficoltà della P. nell’esplicazione della sua attività quotidiana.

Con il quarto e quinto motivo, sempre in relazione al mancato riconoscimento del danno da riduzione della capacità lavorativa di casalinga, denuncia la motivazione apparente della sentenza perchè la Corte d’appello ha prima affermato che nella fattispecie in dipendenza della gravità e specificità degli esiti invalidanti il danno era in re ipsa e poi ha affermato che andava confermata la statuizione di primo grado secondo cui la danneggiata aveva recuperato. Inoltre il Ctu aveva espletato il supplemento di perizia senza convocare e rivisitare la danneggiata.

Si duole, con il sesto motivo, che il giudice non si è pronunciato sulla richiesta di supplemento di Ctu.

5. I sei motivi possono essere esaminati congiuntamente e sono tutti inammissibili.

Sono inammissibili in quanto pur denunciando, apparentemente, violazione di legge, prospettano, in maniera generica ed attraverso una superficiale esposizione della vicenda, una serie di questioni di fatto tendenti ad ottenere dalla Corte di legittimità una nuova e diversa valutazione del merito della controversia (Cass. n. 21381/2006).

Ma sono anche inammissibili per violazione dell’art. 366 c.p.c., n. 6.

E principio consolidato di questa Corte che in tema di ricorso per cassazione, l’art. 366 c.p.c., comma 1, n. 6, novellato dal D.Lgs. n. 40 del 2006, oltre a richiedere l’ indicazione degli atti, dei documenti e dei contratti o accordi collettivi posti a fondamento del ricorso, esige che sia specificato in quale sede processuale il documento risulti prodotto; tale prescrizione va correlata all’ulteriore requisito di procedibilità di cui all’art. 369 c.p.c., comma 2, n. 4, per cui deve ritenersi, in particolare, soddisfatta: a) qualora il documento sia stato prodotto nelle fasi di merito dallo stesso ricorrente e si trovi nel fascicolo di esse, mediante la produzione del fascicolo, purchè nel ricorso si specifichi che il fascicolo è stato prodotto e la sede in cui il documento è rinvenibile; b) qualora il documento sia stato prodotto, nelle fasi di merito, dalla controparte, mediante l’indicazione che il documento è prodotto nel fascicolo del giudizio di merito di controparte, pur se cautelativamente si rivela opportuna la produzione del documento, ai sensi dell’art. 369 c.p.c., comma 2, n. 4, per il caso in cui la controparte non si costituisca in sede di legittimità o si costituisca senza produrre il fascicolo o lo produca senza documento; c) qualora si tratti di documento non prodotto nelle fasi di merito, relativo alla nullità della sentenza od all’ammissibilità del ricorso (art. 372 c.p.c.) oppure di documento attinente alla fondatezza del ricorso e formato dopo la fase di merito e comunque dopo l’esaurimento della possibilità di produrlo, mediante la produzione del documento, previa individuazione e indicazione della produzione stessa nell’ambito del ricorso (Cass. S.U. n. 7161/2010; Cass. S.U. n. 28547/2008).

Pertanto, come nel caso di specie, la mancanza di una sola delle indicazioni rende il ricorso inammissibile (Cass. n. 19157/12; Cass. n. 22726/11; Cass. n. 19069/2011).

6. In considerazione della circostanza che l’intimata non ha svolto attività difensiva non occorre provvedere sulle spese del presente giudizio.

PQM

la Corte dichiara inammissibile il ricorso.

Ai sensi del D.P.R. 30 maggio 2002, n. 115, art. 13, comma 1 quater, dà atto della sussistenza dei presupposti per il versamento, da parte del ricorrente principale, dell’ulteriore importo a titolo di contributo unificato pari a quello dovuto per il ricorso principale, a norma del citato art. 13, comma 1 bis.

Così deciso in Roma, nella Camera di consiglio della Sezione Terza Civile della Corte Suprema di Cassazione, il 8 luglio 2016.

Depositato in Cancelleria il 28 ottobre 2016

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