Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 2178 del 27/01/2017


Clicca qui per richiedere la rimozione dei dati personali dalla sentenza

Cassazione civile, sez. VI, 27/01/2017, (ud. 13/12/2016, dep.27/01/2017),  n. 2178

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONE SESTA CIVILE

SOTTOSEZIONE 3

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. AMENDOLA Adelaide – Presidente –

Dott. FRASCA Raffaele – Consigliere –

Dott. SESTINI Danilo – Consigliere –

Dott. SCODITTI Enrico – Consigliere –

Dott. GRAZIOSI Chiara – rel. Consigliere –

ha pronunciato la seguente:

ORDINANZA

sul ricorso 14577/2015 proposto da:

I.A., elettivamente domiciliato in ROMA, VIA G. B. VICO

22, presso lo studio dell’avvocato GIANLUIGI ORANGES, rappresentato

e difeso da sè medesimo;

– ricorrente –

contro

TELECOM ITALIA SPA, P.I. (OMISSIS), in persona del legale

rappresentante pro tempore, elettivamente domiciliata in ROMA VIA

MICHELE MERCATI 51, presso lo studio dell’avvocato ANTONIO

BRIGUGLIO, che la rappresenta e difende, giusta procura a margine

del ricorso;

– controricorrente –

avverso la sentenza n. 743/2015 del TRIBUNALE di AVELLINO, depositata

il 21/04/2015;

udita la relazione della causa svolta nella Camera di consiglio del

13/12/2016 dal Consigliere Relatore Dott. CHIARA GRAZIOSI;

udito l’Avvocato della parte ricorrente Bassi Vincenzo, per delega

dell’Avvocato I., che si riporta al ricorso.

Fatto

FATTO E DIRITTO

La Corte, rilevato che il consigliere relatore, esaminati gli atti, ha depositato ex art. 380 bis c.p.c., la relazione seguente:

” I.A. propone ricorso per cassazione avverso sentenza 21 aprile 2015 n. 743 con cui il Tribunale di Avellino ha accolto l’appello di Telecom Italia S.p.A. avverso sentenza n. 255/2013 del Giudice di pace di Cervinara, la quale aveva accolto domanda di risarcimento di danni derivanti da un guasto sulle utenze telefoniche dell’attuale ricorrente.

Telecom Italia S.p.A. si è costituita con controricorso.

Il ricorso, articolato in due motivi, può essere trattato in Camera di consiglio, in applicazione degli artt. 376, 380 bis e 375 c.p.c., in quanto appare inammissibile.

Il primo motivo denuncia violazione e falsa applicazione dell’art. 1226 c.c. e attiene alla quantificazione secondo il criterio della equità del danno; il secondo denuncia violazione e falsa applicazione dell’art. 2043 c.c. e ancora concerne la quantificazione del danno, affermando che questo “non può essere parametrato all’indennizzo contrattuale”.

Entrambi i motivi non presentano specificità rispetto all’effettivo contenuto della sentenza impugnata, che ha escluso l’an del danno, sia patrimoniale, sia non patrimoniale.

Si propone pertanto la declaratoria di inammissibilità del ricorso”.

ritenuto che detta relazione è condivisibile e che nella discussione il ricorrente non ha apportato elementi idonei a contrastarne il contenuto, riproponendo in sostanza le argomentazioni già confutate dalla relazione; ritenuto pertanto che il ricorso deve essere dichiarato inammissibile con la presente motivazione semplificata, con conseguente condanna del ricorrente a rifondere alla controricorrente le spese processuali, liquidate come da dispositivo;

ritenuto che sussistono D.P.R. n. 115 del 2012, ex art. 13, comma 1 quater, i presupposti per il versamento da parte del ricorrente dell’ulteriore importo a titolo di contributo unificato pari a quello dovuto per il ricorso, a norma del comma 1 bis dello stesso articolo.

PQM

Dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente a rifondere alla controricorrente le spese processuali, liquidate in Euro 1000, di cui Euro 200 di esborsi, e agli accessori di legge.

Ai sensi del D.P.R. n. 115 del 2002, art. 13, comma 1 quater, dà atto della sussistenza dei presupposti per il versamento, da parte del ricorrente, dell’ulteriore importo a titolo di contributo unificato pari a quello dovuto per il ricorso principale, a norma dello stesso art. 13, comma 1 bis.

Così deciso in Roma, il 13 dicembre 2016.

Depositato in Cancelleria il 27 gennaio 2017

LEGGI ANCHE


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA