Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 21708 del 20/10/2011

Cassazione civile sez. II, 20/10/2011, (ud. 20/05/2011, dep. 20/10/2011), n.21708

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONE SECONDA CIVILE

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. SETTIMJ Giovanni – Presidente –

Dott. PETITTI Stefano – Consigliere –

Dott. PARZIALE Ippolisto – Consigliere –

Dott. D’ASCOLA Pasquale – Consigliere –

Dott. DE CHIARA Carlo – rel. Consigliere –

ha pronunciato la seguente:

ordinanza

sul ricorso proposto da:

G.G.L. (OMISSIS), elettivamente domiciliato

in ROMA, VIA MICHELE DI LANDO’ 88, presso lo studio dell’avvocato

BALDINI FERDINANDO, che lo rappresenta e difende unitamente

all’avvocato CALABRETTA RENZO, giusta procura speciale in calce al

ricorso;

– ricorrente –

contro

COMUNE di ROMA (OMISSIS), in persona del Sindaco, elettivamente

domiciliato in ROMA, VIA DEL TEMPIO DI GIOVE 21, presso l’AVVOCATURA

COMUNALE, rappresentato e difeso dall’avvocato FRIGENTI GUGLIELMO,

giusta Determinazione Dirigenziale n. 345 del 6/07/2009 e giusta

procura a margine del controricorso;

– controricorrente –

avverso l’ordinanza n. R.G. 25229/07 del GIUDICE DI PACE di ROMA,

depositata il 18/04/2007;

udita la relazione della causa svolta nella camera di consiglio del

20/05/2011 dal Consigliere Relatore Dott. CARLO DE CHIARA;

è presente il P.G. in persona del Dott. IMMACOLATA ZENO.

Fatto

PREMESSO IN FATTO

che nella relazione ai sensi dell’art. 380 bis c.p.c. si legge quanto segue:

“1.- Il sig. G.G.L. ricorre avverso ordinanza ai sensi della L. 24 novembre 1981, n. 689, art. 23, comma 1, depositata il 18 aprile 2007, con la quale il Giudice di pace di Roma ha dichiarato la tardività del suo ricorso in opposizione a verbale di accertamento di contravvenzione stradale, risultando lo stesso depositato il 6 marzo 2007 mentre il verbale era stato notificato il 16 dicembre 2006.

Il sig. G. ha quindi proposto ricorso per cassazione per un solo motivo, cui l’intimato Comune di Roma ha resistito con controricorso.

2. – Va anzitutto dato atto della tempestività -ad onta dell’eccezione di parte controricorrente – del ricorso per cassazione, presentato all’ufficiale giudiziario per la notifica il 3 giugno 2009, giorno di scadenza del termine annuale di cui all’art. 327 c.p.c., comma 1, nella specie applicabile.

3. – Il ricorso è altresì fondato.

In esso si sostiene che la notifica del verbale, eseguita a mezzo posta, si era perfezionata soltanto il 19 dicembre 2006, con il ritiro del plico da parte del destinatario presso l’ufficio postale, e che il ricorso in opposizione era stato inoltrato alla cancelleria del giudice adito a mezzo raccomandata spedita il 16 febbraio 2007:

con la conseguenza che il termine di legge di sessanta giorni era stato rispettato.

Quanto affermato dal ricorrente trova riscontro, in punto di fatto, negli atti di causa e, in punto di diritto, nella L. 20 novembre 1982, n. 890, art. 8, comma 6, secondo cui, anche nel caso di ritiro del plico presso l’ufficio postale, “la notifica si ha per eseguita alla data del ritiro del piego”, nonchè nella sentenza n. 98/2004 della Corte costituzionale, che ha dichiarato l’illegittimità costituzionale della L. n. 689 del 1981, art. 22, nella parte in cui non consente l’utilizzo del servizio postale per la proposizione dell’opposizione e ha precisato, in motivazione, seguita poi dalla giurisprudenza di questa Corte (ex multis: Cass. 11723/2005, 17018/2005), che ai fini della tempestività dell’opposizione occorre, in caso di utilizzo di tale servizio, avere riguardo alla data di spedizione, e non di arrivo, del plico, alla stregua dei principi in materia di procedimenti notificatori enunciati in Corte cost. n. 477/2002 e n. 28/2004.”.

Diritto

CONSIDERATO IN DIRITTO

che detta relazione è stata ritualmente comunicata al P.M. e notificata agli avvocati delle parti, i quali non hanno presentato conclusioni o memorie;

che la stessa è condivisa dal Collegio;

che, pertanto, il ricorso va accolto e l’ordinanza impugnata va cassata con rinvio al giudice indicato in dispositivo, il quale provvederà anche sulle spese del giudizio di legittimità.

P.Q.M.

La Corte accoglie il ricorso, cassa l’ordinanza impugnata e rinvia, anche per le spese al Giudice di pace di Roma in persona di altro giudicante.

Così deciso in Roma, il 20 maggio 2011.

Depositato in Cancelleria il 20 ottobre 2011

Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

LEGGI ANCHE


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA