Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 21587 del 19/10/2011

Cassazione civile sez. II, 19/10/2011, (ud. 05/11/2010, dep. 19/10/2011), n.21587

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONE SECONDA CIVILE

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. SETTIMJ Giovanni – Presidente –

Dott. PETITTI Stefano – Consigliere –

Dott. PARZIALE Ippolisto – rel. Consigliere –

Dott. D’ASCOLA Pasquale – Consigliere –

Dott. DE CHIARA Carlo – Consigliere –

ha pronunciato la seguente:

ordinanza

sul ricorso proposto da:

L.G., LE.GI., L.M.T., L.

M., L.A., LE.MA., L.F., l.

g., tutti eredi di Le.At., elettivamente

domiciliati in ROMA, VIA CAETANA 13-A, presso lo studio dell’avvocato

GRAZIANI UMBERTO, rappresentati e difesi dagli avvocati MACCIONI

ENNIO, TRUDU FRANCESCO, giusta mandato a margine del ricorso;

– ricorrenti –

contro

F.F., elettivamente domiciliato in ROMA, PIAZZALE DELLE

BELLE ARTI 6, presso lo studio dell’avvocato CHIOLA LORETO ANTONELLO,

rappresentato e difeso dall’avvocato MURA BRUNO, giusta delega a

margine del controricorso;

– controricorrente –

e contro

LO.VA., elettivamente domiciliato in ROMA, VIA PROPERZ1O N.

32, presso lo studio dell’Avvocato MAURIZIO CECCONI, rappresentato e

difeso dall’avvocato LOI PIERGIORGIO, giusta procura speciale a

margine del controricorso e ricorso incidentale;

– controricorrente e ricorrente incidentale –

e contro

l.m., M.P.;

-intimate –

sul ricorso 20766-2008 proposto da:

L.M., L.A., L.M.T., LE.

G., L.G., tutti eredi di Le.At., ricorrenti

che non hanno depositato il ricorso nei termini previsti dalla legge;

– ricorrenti non costituiti –

contro

F.F., elettivamente domiciliato in ROMA, PIAZZALE DELLE

BELLE ARTI 6, presso lo studio dell’avvocato CHIOLA LORETO ANTONELLO,

rappresentato e difeso dall’avvocato MURA BRUNO, giusta procura

speciale a margine del controricorso;

– controricorrente –

e contro

LO.VA., M.P., L.F., l.

g., LE.MA.;

– intimati –

avverso la sentenza n. 363/2007 della CORTE D’APPELLO di CAGLIARI,

depositata il 24/08/2007;

udita la relazione della causa svolta nella camera di consiglio del

05/11/2010 dal Consigliere Relatore dott. IPPOLISTO PARZIALE;

è presente il Procuratore Generale in persona del dott. RUSSO

Libertino Alberto che nulla osserva sulla relazione.

Fatto

FATTO E DIRITTO

1. – Gli odierni ricorrenti (nel ricorso iscritto al numero 18372 del 2008), L.G., Le.Gi., L.M.T., L. M., L.A., Le.Ma., L.F. e l.g. impugnano la sentenza n. 363 del 2007 (depositata il 16 novembre 2007) della Corte di appello di Cagliari che accoglieva l’appello di F.F., odierno resistente, avverso la sentenza del Tribunale di Cagliari n. 2927 del 2003, che aveva invece rigettato la domanda di quest’ultimo di rivendica di un terreno sito in Comune di Uta, a suo tempo ceduto in affitto a Lo.Va. e di fatto utilizzato da Le.At., qualificatosi proprietario per usucapione.

I ricorrenti formulano un unico motivo contenente censure di violazione di legge e vizi di motivazione.

2. – Costituitosi con controricorso il F. deduceva in primo luogo la pendenza di altro analogo ricorso, datato 19 marzo 2008 e notificatogli il 19 marzo 2008, proposto nei suoi confronti da alcuni dei ricorrenti nel giudizio iscritto al numero 18372 del 2008 (e precisamente L.G., Le.Gi., L.M.T., L.M., L.A.) nel quale si era pure costituito con iscrizione a ruolo al numero 20766 del 2008 in assenza di deposito del ricorso da parte dei ricorrenti. Ne chiedeva quindi la riunione.

In entrambi chiedeva l’inammissibilità e il rigetto dei ricorsi.

3. – Nel ricorso del 30 giugno 2008, iscritto al numero 18372 del 2008, gli odierni ricorrenti nelle conclusioni fanno espressa rinuncia al precedente ricorso per cassazione del 19 marzo 2008 e alla successiva comparsa di riassunzione.

4. – Nel procedimento iscritto al numero 18372 del 2008, si è costituito con controricorso Lo.Va., il quale chiede l’accoglimento del ricorso principale dei L., avanzando anche ricorso in via incidentale per l’annullamento della sentenza in questione, deducendo tre motivi, di cui due per vizi di motivazione ed uno per violazione di legge (artt. 288 e 91 c.p.c.).

5. – Attivata la procedura ex art. 375 c.p.c., il consigliere relatore delegato ha depositato relazione con la quale ritiene che il ricorso possa essere dichiarato inammissibile per mancanza o inidoneità dei quesiti di cui all’art. 366-bis c.p.c.. La relazione è stata comunicata al Pubblico Ministero e notificata ai difensori delle parti.

I ricorrenti in via principale e in via incidentale hanno depositato memoria.

6. – Va in primo luogo disposta la riunione dei ricorsi proposti avverso la medesima sentenza ai sensi dell’art. 335 c.p.c..

7. – Il ricorso iscritto al n. 20766 del 2008 è improcedibile; sono inammissibili il ricorso principale n. 18372 del 2008 e il relativo incidentale.

Occorre osservare, intatti, che la sentenza impugnata è stata depositata il 16 novembre 2007; che il primo ricorso (iscritto a ruolo dal resistente col num. 20766-2008), è stato avviato alla notifica il 18 marzo 2008 ed è stato oggetto di rinuncia nel secondo ricorso (num 18372-2008); che, una volta notificato il primo ricorso, decorreva anche per gli odierni ricorrenti principali dalla data di tale notifica il termine breve di sessanta giorni, risultando la prima impugnazione espressione di legale conoscenza del contenuto della sentenza impugnata; che, quindi, al momento della notifica del secondo ricorso (30 giugno 2008) era ampiamente decorso il termine breve di 60 giorni, essendo in totale trascorsi oltre 100 giorni (data prima notifica il 19 marzo 2008, data seconda notifica 30 giugno 2008). In definitiva, quindi, il ricorso notificato il 19 marzo 2008 (rgn 20766-2008) va dichiarato improcedibile per omesso deposito, mentre il successivo notificato il 30 giugno 2008 (rgn 18372-2008) va dichiarato inammissibile perchè tardivo. Anche il ricorso incidentale proposto dal Lo.Va. deve essere dichiarato inammissibile perchè tardivo, decorrendo anche per questi il termine breve di 60 giorni per la proposizione del ricorso incidentale dal momento in cui egli ha ricevuto la notifica del primo ricorso degli odierni ricorrenti principali, notifica che deve ritenersi intervenuta in epoca prossima al 19 marzo 2008, data della notifica al F.. Del resto lo stesso ricorrente in via incidentale nel suo ricorso a pag. 4 riconosce implicitamente di aver ricevuto la notifica del primo ricorso, richiamandolo nella narrativa, ma indicandolo come inefficace perchè non depositato.

Tale notifica invece ha fatto decorrere il termine breve anche per Lo.Va., talchè il suo ricorso, consegnato per la notifica il 18 settembre 2008, risulta tardivo. La memoria depositata non aggiunge argomenti a quelli già esaminati.

8. Le spese seguono la soccombenza.

PQM

La Corte, riuniti i ricorsi, dichiara improcedibile il principale n. 20766/08, inammissibili il principale n. 18372/08 e il relativo incidentale. Condanna i ricorrenti in via principale, in solido tra loro, e il ricorrente in via incidentale, L.V., a rimborsare a F.F. le spese di giudizio, liquidate in 2.500,00 Euro per onorari e 200,00 per spese, oltre accessori di legge.

Così deciso in Roma, nella Camera di Consiglio, il 5 novembre 2010.

Depositato in Cancelleria il 19 ottobre 2011

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