Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 21502 del 27/07/2021

Cassazione civile sez. VI, 27/07/2021, (ud. 09/03/2021, dep. 27/07/2021), n.21502

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONE SESTA CIVILE

SOTTOSEZIONE 1

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. BISOGNI Giacinto – Presidente –

Dott. SCOTTI U.L.C. Giuseppe – Consigliere –

Dott. PARISE Clotilde – Consigliere –

Dott. MARULLI Marco – Consigliere –

Dott. CAIAZZO Rosario – rel. Consigliere –

ha pronunciato la seguente:

ORDINANZA

sul ricorso n. 15020-2019 proposto da:

L.G.A.P., elettivamente domiciliato in ROMA, VIA AGRI 1,

presso lo studio dell’avvocato NAPPI PASQUALE, che lo rappresenta e

difende, unitamente agli avvocati PIZZIGONI LUCA GIUSEPPE e PESENTI

ANDREA, con procura speciale a margine del ricorso;

– ricorrente –

contro

FALLIMENTO della (OMISSIS) s.r.l., in persona del curatore p.t.;

– intimato –

avverso il decreto n. 1973/2019 del TRIBUNALE di ROMA, depositato

l’11/04/2019;

udita la relazione della causa svolta nella camera di consiglio non

partecipata del 09/03/2021 dal Consigliere relatore, Dott. CAIAZZO

ROSARIO.

 

Fatto

RILEVATO

Che:

Con ricorso proposto il 17.8.17 L.G.A.P. propose opposizione ex art. 98 L. Fall., avverso il provvedimento con il quale il giudice delegato del fallimento della (OMISSIS) s.r.l., condividendo il parere del curatore, aveva respinto la domanda d’ammissione al passivo per le somme di Euro 19.354,38 quale credito a titolo di t.f.r., e di Euro 583,28 quale credito per l’indennità di preavviso, crediti maturati in ordine all’attività lavorativa subordinata svolta alle dipendenze della società poi fallita dal 5.2.02 al 31.10.14 con le mansioni di operaio; non si costituì la curatela.

Con ordinanza emessa l’11.4.19 il Tribunale di Roma ha rigettato l’opposizione, osservando che il ricorrente non aveva prodotto il verbale di accertamento dello stato passivo dichiarato esecutivo, ciò che precludeva l’esame del merito del ricorso, escludendo l’interesse ad agire, mentre l’omessa produzione della copia del provvedimento impugnato comportava, in applicazione analogica dell’art. 347 c.p.c., il rigetto dell’opposizione.

Il La Gona ricorre in cassazione con due motivi, illustrati con memoria.

Non si è costituito il fallimento.

Diritto

RITENUTO

Che:

Il primo motivo denunzia violazione e falsa interpretazione dell’art. 98 L. Fall., e nullità del decreto impugnato per violazione dell’art. 99 L. Fall., in quanto il Tribunale avrebbe erroneamente ritenuto che la mancata produzione della copia del provvedimento impugnato comportasse il rigetto dell’opposizione proposta, sebbene la legge non prescriva tale obbligo, omettendo altresì di acquisire d’ufficio la documentazione allegata al fascicolo della domanda d’insinuazione al passivo.

Il secondo motivo denunzia violazione dell’art. 99 L. Fall. per omessa pronuncia, in quanto il Tribunale disponeva della busta-paga di dicembre 2014 e del Cud dello stesso anno.

Il ricorso va accolto.

Il primo motivo è fondato.

Secondo il più recente orientamento di questa Corte, cui il collegio intende dare continuità, in tema di opposizione allo stato passivo, non incorre nella sanzione dell’improcedibilità il creditore opponente che abbia omesso di produrre copia autentica dello stato passivo formato dal giudice delegato, non trovando applicazione l’art. 347 c.p.c., comma 2, previsto solo per l’appello e potendo, comunque, il Tribunale accedere direttamente al fascicolo di cui all’art. 90 L. Fall. per conoscere il contenuto del provvedimento impugnato (Cass., n. 23138/2020).

Va altresì osservato che, pur ritenendosi applicabile l’art. 347 c.p.c., comma 2, altro orientamento afferma che, nel giudizio ex art. 98 L. Fall. anche nel caso di mancato deposito del provvedimento impugnato, il giudice dell’opposizione è tenuto comunque a pronunciare nel merito quando disponga di elementi sufficienti per la decisione, come nel caso in cui nel ricorso in opposizione sia stato testualmente riportato il contenuto del provvedimento del giudice delegato, come tratto dalla comunicazione del curatore (v. Cass., n. 2677/12).

Ora, nel caso concreto, il Tribunale non ha fatto corretta applicazione dei suddetti principi, ritenendo di rigettare l’opposizione allo stato passivo per la mancata produzione del verbale di accertamento dello stato passivo e di copia del decreto impugnato, omettendo l’esame di quest’ultimo attraverso la consultazione del fascicolo della procedura concorsuale. Inoltre, va osservato che nel ricorso ex art. 98 L. Fall., il ricorrente ha trascritto il contenuto del decreto impugnato, per cui non può dirsi che sia stato precluso al Tribunale l’esame del provvedimento.

Pertanto, è da ritenere erroneo anche il rilievo del Tribunale secondo il quale il ricorrente non sarebbe stato munito dell’interesse ad agire in conseguenza dell’omessa produzione del decreto di rigetto della domanda d’insinuazione al passivo, che invece è chiaramente evidenziato dalla avvenuta trascrizione nel ricorso (in ordine al secondo motivo) della motivazione del suddetto decreto.

Il secondo motivo può ritenersi assorbito dall’accoglimento del primo.

Per quanto esposto, in accoglimento del primo motivo, il decreto impugnato va cassato, con rinvio al Tribunale di Roma, anche perché provveda sulle spese del giudizio di legittimità.

P.Q.M.

La Corte accoglie il primo motivo del ricorso, assorbito il secondo, e cassa il decreto impugnato.

Rinvia al Tribunale di Roma, in diversa composizione, anche per le spese del giudizio di legittimità.

Così deciso in Roma, nella camera di consiglio, il 9 marzo 2021.

Depositato in Cancelleria il 27 luglio 2021

 

 

Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

LEGGI ANCHE


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA