Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 21440 del 24/10/2016


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Cassazione civile sez. III, 24/10/2016, (ud. 29/09/2016, dep. 24/10/2016), n.21440

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONE TERZA CIVILE

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. AMBROSIO Annamaria – Presidente –

Dott. GRAZIOSI Chiara – rel. Consigliere –

Dott. ROSSETTI Marco – Consigliere –

Dott. DELL’ UTRI Marco – Consigliere –

Dott. DEMARCHI ALBENGO Paolo Giovanni – Consigliere –

ha pronunciato la seguente:

ORDINANZA INTERLOCUTORIA

sul ricorso 5486/2014 proposto da:

A.R. DI A.M. & C SNC, in persona del legale

rappresentante, elettivamente domiciliata in ROMA, VIA TAGLIAMENTO

55, presso lo studio dell’avvocato NICOLA DI PIERRO, che la

rappresenta e difende unitamente all’avvocato ALBERTO BORGHI giusta

procura in calce al ricorso;

– ricorrente –

contro

D.C.M.P., considerata domiciliata ex lege in ROMA,

presso la CANCELLERIA DELLA CORTE DI CASSAZIONE, rappresentata e

difesa dall’avvocato MONICA BAGNOLINI unitamente all’avvocato

ALESSANDRA CAPELLI giusta procura in calce al controricorso;

– controricorrente –

avverso la sentenza n. 953/2013 della CORTE D’APPELLO di BOLOGNA,

depositata il 24/07/2013;

udita la relazione della causa svolta nella pubblica udienza del

29/09/2016 dal Consigliere Dott. CHIARA GRAZIOSI;

udito il P.M., in persona del Sostituto Procuratore Generale Dott.

SOLDI Anna Maria, che ha concluso per l’accoglimento del motivo n. 3

del ricorso, assorbiti i primi due motivi, rigetto del 4 motivo.

Fatto

FATTO E DIRITTO

La Corte, premesso che: A.R. SNC di A.M. & C. ricorre per cassazione nei confronti di D.C.M.P. articolando quattro motivi – sviluppati poi anche in memoria ex art. 378 c.p.c. – avverso la sentenza del 24 luglio 2013 della Corte d’appello di Bologna che ha rigettato l’appello proposto dall’attuale ricorrente avverso sentenza del 16 maggio 2012 con cui il Tribunale di Bologna ha rigettato, tra l’altro, la domanda di A.R. SNC di restituzione di importi versati a titolo di canoni in nero in forza di accordo verbale correlato al contratto di locazione ad uso non abitativo stipulato per iscritto con la D.C. in data (OMISSIS) e per il quale la locatrice aveva il (OMISSIS) intimato disdetta per finita locazione;

che la D.C. ha resistito, depositando controricorso;

che il P.G. in udienza ha chiesto l’accoglimento del terzo motivo, con conseguente assorbimento del primo e del secondo, nonchè il rigetto del quarto motivo;

tanto premesso e considerato che con riferimento alla validità della pattuizione di canoni locatizi in nero a fronte dei risvolti fiscali è stata rimessa specifica questione alle Sezioni Unite (cfr. ordinanza interlocutoria n. 16604 del 2016).

PQM

La Corte rinvia il ricorso a nuovo ruolo in attesa della decisione delle Sezioni unite sulla questione di cui all’ordinanza interlocutoria n. 16604 del 2016.

Così deciso in Roma, il 29 settembre 2016.

Depositato in Cancelleria il 24 ottobre 2016

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