Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 21436 del 15/06/2017

Cassazione civile, sez. trib., 15/09/2017, (ud. 21/06/2017, dep.15/09/2017),  n. 21436

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONE TRIBUTARIA

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. CAPPABIANCA Aurelio – Presidente –

Dott. GRECO Antonio – Consigliere –

Dott. LOCATELLI Giuseppe – Consigliere –

Dott. FERRO Massimo – Consigliere –

Dott. ESPOSITO Antonio Francesco – rel. Consigliere –

ha pronunciato la seguente:

ORDINANZA

sul ricorso 15216/2011 proposto da:

L.F.E., elettivamente domiciliato in ROMA VIALE MAZZINI

123, presso lo studio dell’avvocato LUDOVICO ALDO PAGANO, che lo

rappresenta e difende unitamente all’avvocato LIVIO BLESSENT;

– ricorrente –

contro

AGENZIA DELLE ENTRATE UFFICIO LOCALE DI TORINO (OMISSIS), in persona

del Direttore pro tempore, elettivamente domiciliato in ROMA VIA DEI

PORTOGHESI 12, presso l’AVVOCATURA GENERALE DELLO STATO, che lo

rappresenta e difende;

– controricorrente –

avverso la sentenza n. 27/2010 della COMM. TRIB. REG. del PIEMONTE,

depositata il 23/04/2010;

udita la relazione della causa svolta nella Camera di consiglio del

21/06/2017 dal Consigliere Dott. ANTONIO FRANCESCO ESPOSITO.

Fatto

RILEVATO IN FATTO

che L.F.E. propone ricorso per cassazione, sulla base di due motivi, avverso la sentenza, depositata il 23 aprile 2010, con la quale la C.T.R. del Piemonte ha confermato – per quel che ancora rileva in questa sede – la decisione di primo grado che aveva respinto i ricorsi proposti dal contribuente avverso il diniego di rimborso delle ritenute operate sulla pensione integrativa erogata dall’INPS negli anni dal 2001 al 2005;

che il giudice di appello osservava che, sulla base della nuova disciplina introdotta del D.Lgs. 18 febbraio 2000, n. 47, art. 10, comma 1, lett. f) e art. 12, gli emolumenti percepiti dal contribuente successivamente al 31 dicembre 2000 erano tassabili non già limitatamente all’87,5 per cento dell’ammontare lordo corrisposto, bensì per l’intero;

che l’Agenzia delle entrate resiste con controricorso.

Diritto

CONSIDERATO IN DIRITTO

che con i due motivi di ricorso – con i quali si deduce violazione del D.Lgs. 18 febbraio 2000, n. 47 (artt. 10, 12 e 19) ed insufficiente, contraddittoria, illogica ed incongrua motivazione – il contribuente sostiene che la nuova normativa sottopone ad un regime fiscale differente, per ogni annualità, la parte della pensione integrativa maturata sino al 31 dicembre 2000 e quella maturata successivamente, sicchè il nuovo regime di imposizione fiscale non si applicherebbe su tutto il montante maturato;

che i due motivi, da trattare congiuntamente stante la loro connessione, sono infondati;

che, invero, la sentenza impugnata si pone in linea con il consolidato orientamento di questa Corte, secondo cui, in tema di IRPEF, ai sensi del D.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917, art. 48 bis, comma 10, lett. d), come modificato dal D.Lgs. 18 febbraio 2000, n. 47, art. 10, lett. f) e dell’art. 52, comma 10, lett. d), (nella forma in vigore dal 1 gennaio 2004 e fino al 31 dicembre 2006) D.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917, le prestazioni pensionistiche erogate in forma periodica, per il periodo dal 1 gennaio 2001 al 31 dicembre 2006, sono tassabili sull’intero ammontare e non solo sull’87,5 per cento dell’ammontare lordo corrisposto (Cass. (ord.), sez. VI, 12-01-2015, n. 240; nello stesso senso, Cass., sez. trib., 08-07-2016, n. 13982);

che il ricorso deve essere pertanto rigettato;

che le spese del giudizio di legittimità, liquidate come in dispositivo, seguono la soccombenza.

PQM

 

rigetta il ricorso.

Condanna il ricorrente al pagamento, in favore dell’Agenzia delle Entrate, delle spese del giudizio di legittimità, che liquida in Euro 1.200,00 per compensi, oltre spese prenotate a debito.

Così deciso in Roma, il 21 giugno 2017.

Depositato in Cancelleria il 15 settembre 2017

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